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Petrarca volgare e la sua fortuna sino al Cinquecento, a cura di B. Porcelli, 2005, pp. 210 (vol. XXXIII, 2, 2004)

ITALIANISTICA · FASCICOLI MONOGRAFICI

Istituti editoriali e poligrafici internazionali, Pisa · Roma

Il fascicolo, dedicato interamente all'opera di Francesco Petrarca e pubblicato nell'àmbito delle celebrazioni del VII centenario della nascita del poeta, è strutturato in due sezioni: la prima dedicata all'opera letteraria, la seconda alla sua fortuna nel periodo dell'Umanesimo e del Rinascimento. I vari contributi, incentrati soprattutto sugli scritti in volgare del poeta, prendono in considerazione sia singoli componimenti del canzoniere (analizzandone la struttura linguistica, metrica e strutturale, le ragioni poetiche, il bagaglio metaforico e il ruolo narrativo), sia la raccolta nel suo insieme: essi studiano le ragioni ed i tempi del suo farsi e la funzione di ogni sua parte in rapporto al tutto (è nota, fra l'altro, l'attenzione quasi ossessiva che il Petrarca dedicò negli ultimi quaranta anni della sua vita alla trascrizione «in ordine» delle sue nugae in volgare). Gli articoli della seconda sezione sono invece dedicati all'influenza dell'opera petrarchesca nella cultura dei secoli immediatamente successivi alla vita del poeta, sulla base di una tradizione che vede nel Petrarca un autentico maestro del sapere europeo, padre di quell'Umanesimo che trovò nell'intreccio tra saperi, humanae litterae ed impegno civile di impronta etica una delle sue più originali peculiarità: la sua stessa formazione infatti, la sua cultura, la sua produzione incrociano, per un verso, la grande tradizione classica mediterranea e, per l'altro, le molteplici linfe di tutta la letteratura medievale europea. Indice: Premessa. I. Petrarca volgare: R. Ambrosini, Il dissolversi dell'occasione nella atemporalità. Riflessioni sulla struttura dei sonetti delle Rime; G. Baldassarri, Il tema della fortuna; G. Brugnoli, Le acque del Petrarca; S. Carrai, Petrarca e la tradizione delle rime per anniversario; M. Ciccuto, Questioni di iconografia attorno ai Triumphi; B. Martinelli, Memoria e scena dell'amore nella canzone In quella parte dove amor mi sprona (RFV 127); V. Pacca, La struttura senaria del Canzoniere; M. Picone, Petrarca e il libro non finito; G. Rabitti, Nel dolce tempo: sintesi o nuovo cominciamento?; G. Stella Galbiati, Sulla canzone I'vo pensando (RFV 264): l'ascendente agostiniano ed altre suggestioni culturali. II: La sua fortuna sino al Cinquecento: G. M. Anselmi, Petrarca e l'etica laica della saggezza rinascimentale; L. Avellini, Proposte per il Petrarca all'«Indice» negli anni del papato Boncompagni; M. de Nichilo, Petrarca, Salutati, Landino: RFV 22 e 132; L. Marcozzi, Tra Da Tempo, Filelfo e Barzizza: biografia sentimentale e allegoria morale nei commenti quattrocenteschi al Canzoniere di Petrarca; F. Tateo, Nota su Petrarca e l'umanesimo volgare.

Composto in carattere Dante Monotype; copertina in cartoncino Murillo Fabriano con sovracoperta in cartocino Ingres Fabriano avana con stampa a colori.

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ISBN-10: 88-8147-409-3
ISBN: 978-88-8147-409-7
ISSN: 0391-3368
SKU: 2065

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