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La letteratura della migrazione, a cura di Giuseppe Nava, 2010, pp. 220 (vol. XII/1, 2010)

MODERNA · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Oggi la globalizzazione estende i suoi effetti anche in campo letterario e porta alla messa in discussione del canone dominante, europeo e occidentale in genere. Entra in crisi il modello americano del melting pot, fondato sulla progressiva integrazione degli immigrati nella cultura del Paese-ospite, e si assiste ad una frammentazione dei progetti d'emancipazione, per gruppi etnici e generi sessuali, al di là delle classi sociali tradizionali. Di qui la nascita e la diffusione dei cultural studies e l'importanza crescente della letteratura comparata, non solo in ambito statunitense ma anche in Europa. Sul piano della scrittura si assiste a un processo parallelo di creolizzazione linguistica: ne è testimonianza il corpus crescente di letteratura dei migranti, che, cominciato in Paesi di antica tradizione coloniale, come Francia e Inghilterra, si estende ora anche all'Italia, ultimo, o quasi, dei Paesi colonizzatori in ordine di tempo. Proprio per questo ritardo la letteratura della migrazione in Italia è costituita, con qualche eccezione, non da scrittori di provenienza somala, eritrea o libica, ma da autori affluiti in Italia nel corso degli ultimi decenni, in seguito al succedersi delle ondate migratorie di fine Novecento, da paesi e continenti diversi, compresi gli Stati dell'Est europeo. Il lavoro di studio su questo fenomeno è tanto più importante quanto più la letteratura della migrazione si amplia e si consolida nel tempo, superando lo stadio iniziale della testimonianza degli orrori e delle sofferenze subite per passare a quello della sperimentazione letteraria vera e propria: passaggio di temi e di forme, che è spesso anche un passaggio generazionale, dagli immigrati di prima a quelli di seconda generazione, nati in Italia e spesso educati in scuole italiane. Vivere fra le lingue, con più lingue, contro l'imposizione forzata d'una lingua calata dall'alto; e tendere a una competizione pacifica tra culture e letterature diverse all'interno d'uno stesso Paese: questi ci sembrano gli obiettivi auspicati dai collaboratori del numero.

Sommario: Giuseppe Nava, Questo fascicolo. Teoria: Mario Domenichelli, Il canone letterario occidentale al tempo della globalizzazione: mutazioni, ibridazioni, proliferazioni; Alessandro Portelli, Fingertips stained with ink. Notes on new 'migrant writing' in Italy; Beniamino Ambrosi, Chimamanda Ngozi Adichie e Half of a Yellow Sun: un esperimento di visibilità; Silvia Albertazzi, Così parlò Shahrazàd: mille e una fiaba tra Oriente e Occidente. Critica: Ron Kubati, L'altrimenti del tempo; Igiaba Scego, La madre e l'altra madre: la questione della lingua in Gabriella Ghermandi e Ubax Cristina Ali Farah; Laura Barile, Scrittori migranti in un incontro a Siena; Alejandro Patat, Wilcock, scrittore straniero. Bilanci. La letteratura della migrazione (1989-2008): Cristina Montaldi, Giorgia Romano, Premessa. Repertorio bibliografico ragionato sulla letteratura italiana della migrazione: opere (1989-2008) e critica (1991-2008), a cura di Cristina Montaldi e Giorgia Romano.

Composto in carattere Dante Monotype.
Formato 17 x 24,5. Legatura in brossura con copertina in cartone in tondo Magnani blu con impressioni in oro e sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 200.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-312-1
ISSN: 1128-6326
SKU: 2534

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