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16 - Marco Tentori Montalto, Essere primi per il valore. Gli epigrammi funerari greci su pietra per i caduti in guerra (VII-V sec. a.C.), 2017, pp. 244

QUADERNI DELLA «RIVISTA DI CULTURA CLASSICA E MEDIOEVALE»
Collana diretta da Liana Lomiento

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Nella Grecia di età arcaica e classica l'epigramma diviene una delle forme principali di elogio dei soldati caduti in guerra. La composizione dell'epigramma e la sua incisione sulla pietra manifestano la volontà di rendere imperituro il loro ricordo. Il celebre epigramma per gli Spartani caduti presso le Termopili ha l'obiettivo di eternarne la valorosa impresa, sebbene a questa non fosse seguita una vittoria. Erodoto tramanda l'epigramma per i caduti Peloponnesiaci e quello per i caduti Spartani alle Termopili, non limitandosi a trattarli come fonte storica, ma elevandoli a componimenti letterari; e l'epigramma per i caduti Spartani è diventato un modello nei secoli a venire, ispirando numerosi autori antichi e moderni. Gli epigrammi greci arcaici e classici per i caduti in guerra costituiscono un modello insuperato sotto molti aspetti, come del resto irripetibili sono le premesse storiche che ne hanno comportato la nascita, in particolare l'esistenza di opliti–cittadini intimamente legati alla polis. Il presente lavoro consiste nella raccolta e nello studio degli epigrammi funerari greci per i caduti in guerra dall'età arcaica alla fine del V secolo. Il limite cronologico inferiore coincide sia con la fine della Guerra del Peloponneso (404 a.C.), sia con un cambiamento di fondamentale importanza per l'epigrafia: sotto l'arconte Euclide (403/402), infatti, Atene adotta con il decreto di Archinos l'alfabeto ionico, che gradualmente si impose nel mondo greco. Gli epigrammi qui analizzati, pertanto, sono per lo più redatti in alfabeto locale. In questo corpus sono stati per la prima volta riuniti e analizzati in un lavoro specifico quarantasei epigrammi funerari greci, di cui almeno trentadue per i caduti in guerra. L'alto numero di attestazioni dei secondi non è dovuto solo alla fortuna dei ritrovamenti, quanto piuttosto alla grande considerazione per il sacrificio degli opliti in guerra, evento che assume un ruolo centrale non solo negli epigrammi, ma anche in più semplici iscrizioni funerarie non metriche. Gli epigrammi sono presentati in ordine cronologico e divisi a seconda che siano privati o pubblici. A ogni epigramma l'Autore ha premesso una scheda con la descrizione del monumento. Seguono la bibliografia specifica dell'iscrizione e quella delle immagini; quindi, l'edizione del testo greco, accompagnata dall'apparato critico e dalla traduzione. La scheda, infine, è strutturata seguendo la descrizione archeologica del monumento, l'analisi e la datazione epigrafica, il commento testuale e, laddove possibile, la contestualizzazione storica.

Sommario: Ringraziamenti. Introduzione: 1. Gli epigrammi pubblici e privati su pietra per i caduti in guerra. 2. Monumento, struttura metrica e contenuto degli epigrammi. 3. Contributi esegetici e storici. 4. Iscrizioni non metriche ed epigrammi letterari. 5. Guerrieri ed atleti. 6. Criteri adottati nella disposizione dei testi. Prima parte: Gli epigrammi privati per i caduti in guerra: 1. Epigramma di Charops (?) (IG IX 1[2], 4, 880; CEG 145); 2. Epigramma di Tetichos (IG I[3] 1194 bis; CEG 13); 3. Epigramma di Kroisos (IG I[3] 1240; CEG 27); 4. Epigramma di Hysematas (CEG 136); 5. Epigramma di Phanes (CEG 112); 6. Epigramma di Prokleidas (IG IX 1[2], 2, 214; CEG 142); 7. Epigramma di Pyrhiadas (CEG 118); 8. Epigramma da Imbro (IG I[3] 1507; CEG 79); 9. Epigramma da Eretria (IG XII 9, 255; CEG 107); 10. Epigramma di un caduto presso l'Asopo (CEG 114); 11. Epigramma di Theotimos (CEG 637=118a): 11 a. Nota sulla dedica dei Tessali a Delfi (SEG XVII 243); 12. Epigramma di [Na]usikydes (IG I[3] 1506; CEG 82); 13. Epigramma di un peltasta da Atene (IG I[3] 1381; CEG 88); 14. Epigramma di Mannes (IG I[3] 1361; CEG 87); 15. Epigramma di Makartatos e Melanopos (IG I[3] 1288; CEG 90); 16. Epigramma di un caduto ateniese (IG I[3] 1288bis; CEG 100); 17. Epigramma di Pythokles (inedito). Appendice sugli epigrammi privati per guerrieri non caduti in guerra: a. Epigramma di Xenokles (IG I[3] 1200; CEG 19); b. Epigramma di Spoud[– – –] (IG I[3] 1274ter; CEG 30); c. Epigramma di Idagygos (CEG 170); d. Epigramma di Pythion (IG I[3] 1353; CEG 83); e. Epigramma ateniese di due soldati di Paro (CEG 94). Seconda parte: Gli epigrammi pubblici per i caduti in guerra: I. Epigramma del polyandrion di Ambracia (SEG XLI 540); II. Frammento di epigramma dei caduti ateniesi (IG I[3] 1142; CEG 1); III. Epigramma della stele dei caduti della tribù Erechtheis dalla villa di Erode Attico a Loukou (SEG LVI 430); IV. Gli epigrammi di Maratona dalla base di Atene (IG I[3] 503/504, lapides A e C; CEG 2); V. Frammento di un epigramma di una battaglia terrestre e una navale (IG I[3] 503/504, lapis B; CEG 3); VI. Epigramma dei Corinzi caduti a Salamina (IG I[3] 1143; CEG 131); VII. Epigramma di Tokes (SEG XXVII 249; CEG 155); VIII. Epigramma degli Argivi caduti a Tanagra (IG I[3] 1149; CEG 135); IX. Epigramma dei caduti tebani (Papazarkadas 2014); X. Epigramma degli Ateniesi caduti a Potidea (IG I[3] 1179; CEG 10); XI. Epigramma dei cavalieri ateniesi (IG I[3] 1181; CEG 4); XII. Epigramma dei caduti a Megara sulla stele dei cavalieri ateniesi (SEG XLVIII 83); XIII. Frammento di epigramma ateniese (IG I[3] 1167; CEG 8); XIV. Base con l'epigramma degli Ateniesi caduti in una sconfitta militare (IG I[3] 1163; CEG 5); XV. Epigramma degli Ateniesi caduti presso l'Ellesponto (IG I[3] 1162; CEG 6). Appendice sulle copie di epigrammi: a. Epigramma di una battaglia navale (IG I[3] 503/504, exemplare quarti saeculi; SEG XVI 22); b. Epigramma dei Milesii caduti contro i Megaresi (GV 33); c. Epigramma dei Megaresi caduti nelle Guerre Persiane (IG VII 53; GV 9); d. Copia dell'epigramma dei caduti tebani (n. IX). Terza parte: Epigrammi incerti: a. Epigramma di Hipostratos (?) (IG I[3] 1242; CEG 31); b. Epigramma di Gnathios (IG I[3] 1399; CEG 47); g. Epigramma di Praxiteles (CEG 139); d. Epigramma della tribù Erechtheis (IG I[3] 1174; CEG 7); e. Frammento di epigramma da Calymno (CEG 710=170a). Conclusioni. Bibliografia. Abbreviazioni bibliografiche. Concordanze. Indice delle parole greche. Parole mutile non integrate. Indice delle iscrizioni citate: a. Iscrizioni greche; b. Iscrizioni latine ed etrusche. Indice delle fonti letterarie: a. Epigrammi della tradizione letteraria; b. Autori greci; c. Autori latini. Indice delle tavole. Tavole.

Composto in carattere Serra Manuzio.
Formato 17,5 x 25. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Tiziano Fabriano muschio con stampa a due colori.

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ISBN: 978-88-6227-906-2
E-ISBN: 978-88-6227-907-9
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SKU: 3172

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