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copertina

Dacia Maraini: scrittura e impegno, a cura di Juan Carlos De Miguel y Canuto, Magdalena Maria Kubas ed Eugenio Murrali, 2020, pp. 152 (XX, 2020)

QUADERNI DEL '900 · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Quando si legge retrospettivamente la storia biografica di Dacia Maraini, come si fa in questa raccolta di studi, si possono mettere in evidenza alcuni tratti maggiori: la specificità del nucleo familiare, con un padre antropologo fiorentino e una madre siciliana aristocratica e pittrice, il soggiorno giapponese e il campo di concentramento, l’entrata molto precoce nella vita coniugale, la perdita di un bambino prima della nascita, l’esordio letterario con La vacanza, anch’esso precoce e marcato da un successo veloce, l’impegno nella vita politica sotto il segno del femminismo, la fede nel potere del teatro, la volontà pedagogica di dialogo con i lettori, la curiosità insaziabile per le altre culture, La seduzione dell’altrove, come dirà il titolo dei suoi articoli di viaggio, o Io sono nata viaggiando, per riprendere il titolo di un documentario a lei dedicato, una vita privata sentimentale discreta, ma non nascosta, con artisti (un pittore, uno scrittore, un musicista, un attore). Ma sarebbe un errore ridurre una vita a degli eventi descritti in maniera troppo oggettiva, quindi impersonale. Quel che appare è la volontà di non lasciarsi annegare dalla brutalità dell’esistenza (molti i suoi lutti laceranti come in ogni lunga vita), ma di rispondere a tutti gli attacchi della sfortuna con una vitalità (non disperata). Bisognerebbe dedicare all’opera di Dacia Maraini molti studi, che sarebbero altrettanti libri. Quelli che sono qui raccolti ci consentono di valutare la ricchezza della sua ispirazione nei vari campi – teatrale (con l’inedito qui proposto, che ricorda le commedie di Raffaele Viviani e qualcuna di Pirandello), poetico, narrativo e saggistico – e nelle sue diverse tonalità. Le analisi profonde dei vari autori hanno disegnato insieme una vera architettura della creazione e ne hanno scavato le fondazioni con i suoi temi: i delitti e le pene, il corpo e la voce, il buio e la fama, la narrazione e la riflessione, il viaggio e la relatività antropologica, la modernità e la storia, la libertà e la militanza, la donna e il sesso, l’impegno e il rispetto, il destino collettivo e l’individuo, la poesia e la percezione dei sensi.

Sommario: René de Ceccatty, Dacia, dolce per noi. Poesia: Francesca Irene Sensini, «Le tue bugie, amore mio, sanno di latte e di rose»: fascinazione, infrazioni e relitti dell’immaginario amoroso tradizionale nella poesia di Dacia Maraini. Teatro: Maria Morelli, Militanza, estetica e performatività nel teatro di «barricata» di Dacia Maraini; Ilaria Rossini, Isabella di Morra nella drammaturgia di Dacia Maraini; Elvira M. Ghirlanda, Da Mela a Tre donne: la responsabilità di Prometeo; Narrativa: Paolino Nappi, Il corpo, le voci. Scrittura politica e polifonia in Dacia Maraini; Oleksandra Rekut-Liberatore, L’Italia magica e criminale di Dacia Maraini; Alessandro Gerundino, Racconta, ma’: personaggi, voci, Storia nel metaromanzo Colomba di Dacia Maraini; Giorgio Nisini, Dopo la fine. I romanzi degli anni zero di Dacia Maraini: Colomba e Il treno dell’ultima notte. Prosa e saggistica: Dragana Kazandjiovska, Quando «il viaggio diventa uno scambio di corpi: un indulgere ad arcani traslochi dello spirito». Per un’idea geocritica di Dacia Maraini in La seduzione dell’altrove. Appendice: commento e trascrizione. A cura di Magdalena Maria Kubas ed Eugenio Murrali: Dacia Maraini, Circo Bagno Balò; Dacia Maraini, Per proteggerti meglio, figlia mia.

Composto in carattere Serra Dante. Formato cm 17,5 x 24,7
Legatura in brossura pesante con copertina Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Chagall Cordenons camoscio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 90.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-3315-282-0
ISSN: 1720-0180
SKU: 3526

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