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copertina

Studi di letteratura italiana antica, moderna e contemporanea in onore di Antonio Lanza, a cura di Marta Ceci e Marcellina Troncarelli, tomi I-III: tomo I, 2019, pp. 776 con figure in bianco/nero n.t.; tomo II, 2020, pp. 584 con figure in bianco/nero n.t.; tomo III, 2021, pp. 632 con figure in bianco/nero n.t. (pp. complessive 1992) (voll. XX, 2019; XXI, 2020; XXII, 2021)

LETTERATURA ITALIANA ANTICA · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

I tre poderosi fascicoli di «Letteratura italiana antica» raccolgono centodiciannove saggi con i quali studiosi e colleghi hanno voluto festeggiare il Professor Antonio Lanza, insigne studioso e storico della letteratura. Già Professore ordinario di Letteratura italiana all’Università dell’Aquila, è stato membro del Consiglio scientifico della Società Dantesca, di cui ha diretto la rivista «Studi danteschi». Studioso della letteratura medioevale e rinascimentale, ha pubblicato numerose opere sull’umanesimo, sulla cultura fiorentina fra Trecento e Quattrocento, nonché molte edizioni, condotte con rigoroso metodo filologico, di testi toscani antichi (fra cui il Trecentonovelle di Franco Sacchetti, le Rime di Cecco Angiolieri e le Poesie autentiche del Burchiello). Oltre alla rivista «Letteratura italiana antica», dirige «La Parola del testo», la «Rivista di letteratura tardogotica e quattrocentesca», la «Rivista internazionale di ricerche dantesche» e la «Rivista di letteratura storiografica italiana», quest’ultima come condirettore, presso questa casa editrice, e diverse collane con vari editori. Parallelamente, si occupa di storia del jazz, l’altra sua grande passione, e svolge corsi sul ‘West Coast jazz’ presso la Casa del Jazz in Roma. I contributi qui raccolti testimoniano la gratitudine del mondo accademico per l’opera del Professor Lanza e rappresentano un quadro vario e approfondito, con nuovi e importanti approcci di ricerca, degli studi più recenti sulla filologia, sulla critica, sull'ermeneutica, sulla linguistica, sul documento storico e sulla tradizione della letteratura italiana, da Dante a Boccaccio, dalla poesia ai testi di cronaca, dai Canzonieri di Veronica Gambara e Gaspara Stampa a Poliziano e Giovanni Pontano, per arrivare a tempi più moderni, fino a Alfieri, Leopardi e Grazia Deledda.

Sommario: Tomo I, 2019: Marta Ceci, Marcellina Troncarelli, Premessa; Saverio Guida, Un signore-trovatore valdostano: Arver; José Blanco Jiménez, Antonio Lanza e la Commedìa: dal testo della "vulgata" a quello di Dante; Juan Varela-Portas de Orduña, Le "petrose" e la selva oscura; Wilhelm Pötters, La terzina dantesca. Nota sulla legge dell'incatenatura continua; Franco Suitner, Sul condizionamento della rima in Dante: primi appunti; Christopher Kleinhenz, Aspetti della relazione tra arte e poesia nel Medioevo: Interdisciplinarità e la Commedia dantesca; Karlheinz Stierle, I silenzi nell'Inferno di Dante; Daniele Santoro, Inferno III 30. Sul ripristino della lezione a turbo; Gabriele Muresu, Con Pier della Vigna e ser Brunetto: due insegnamenti complementari; Massimo Seriacopi, Il canto della negazione. Lettura di Inferno XIII, con l'ausilio di commenti inediti trecenteschi; Lino Pertile, Inferno XXVI: morte di Ulisse e rovina dell'Odissea?; Richard Lansing, Ulisse, Elia, Dante. Lettura del canto XXVI dell'Inferno; Paolo Cherchi, Selene Sarteschi, Cato «Il Veglio Onesto»; Eugenio Ragni, «O sanguis meus». Lettura di Paradiso XVI; Vincenzo Placella, I canti del Cielo Stellato e Paradiso XXIII; Ronald L. Martinez, Cristo venuto e Cristo venturo: l'Empireo di Dante e l'esegesi dell'entrata di Cristo in Gerusalemme (Matt. 21 9); John Alfred Scott, La condanna definitiva di Bonifacio VIII da parte di Dante (Par. XXVII 22-27); Ülar Ploom, «Punto che mi vinse» vs «punto di suo tema» (Par. XXX 1-36): a double point for interpretation and translation; Bortolo Martinelli, «Così è germinato questo fiore» (Par. XXXIII 9); Luigi Peirone, Considerazioni sulla struttura profonda del verbo spirare in Dante; Mauro Zanchetta, Per lo Specchio de' peccati di Domenico Cavalca; Antonio Illiano, Estro protagonistico e impegno operativo del Dioneo boccaccesco; Marcello Bolpagni, Nicolò M. Fracasso, Guglielmo & Guglielmo: intarsi di fonti in Decameron IV 9; Piotr Salwa, Tito e Gisippo (Decameron X 8) nella Polonia del Rinascimento; Michele Feo, Il pianto della ninfa. Un'egloga di Checco di Meletto Rossi tra Boccaccio e Petrarca; Peter Wunderli, Die Figur von Etiopie im Aquilon de Bavière; Graziella Federici Vescovini, Medicina e astrologia: la fisiognomica astrologica dello Speculum physiognomiae di Michele Savonarola; Stefano Ugo Baldassarri, Giannozzo Manetti e la questione del libero arbitrio nel primo Quattrocento italiano; Francesco Furlan, Per l'edizione critica degli Albertiani Ex lvdis rervm mathematicarvm. Lo status quæstionis; Davide Puccini, Varianti d'autore nelle Stanze del Poliziano; Francesco Tateo, Iacopo Sannazaro e il Virgilio di Giovanni Pontano; Pasquale Sabbatino, Letteratura e scultura in Pomponio Gaurico; Théa Picquet, Luigi Alamanni (Florence 1495-Amboise 1556) et le roi de France; Paolo Tabacchini, Il poeta nel giardino: Luigi Alamanni e l'Accademia degli Orti Oricellari; Simon A. Gilson, Optics in and through Dante: Notes on Visual and Optical Theory in the Lezioni on Dante by Cosimo Bartoli and Benedetto Varchi; Maria Accame, Vincenzo Borghini e il problema della restituzione dei testi; Nerida Newbigin, La longevità delle rappresentazioni fiorentine: la Passione della confraternita romana del Gonfalone e una Natività fiorentina del tardo Cinquecento; Bruno Ferraro, Gl'Infiniti mondi di Giordano Bruno e la letteratura "lunare"; Aldo Maria Morace, Le rime «sotterra ed in silenzio nate» di Tommaso Campanella; Natalia Costa-Zalessow, Cortegiano ravveduto: satira di Margherita Costa; Gerasimos Zoras, Tre pastori arcadi: Muratori, Goldoni, Goethe; Mikhail Andreev, Come sono fatte le tragicommedie di Goldoni; Angelo Fabrizi, Aristocrazia e cultura: il caso dei Barbolani di Montauto; Giuseppe Antonio Camerino, Alfieri e Dante. Ancora sul linguaggio tragico; Cristina Barbolani, Da Alfieri a Manzoni: un inedito Saúl spagnolo; Fabio Benedettucci, «Come corpo morto cade». Un foglio inedito e alcuni appunti sui disegni di Felice Giani e della sua cerchia per il canto V dell'Inferno; Renzo Rabboni, L'edizione dei testi popolari nelle carte e nelle lettere di Francesco Selmi (con una scelta dal carteggio con Alessandro D'Ancona); Giorgio Baroni, Bigiaretti «Nei momenti tremendi»; Toni Iermano, L'odore degli inganni. La clandestinità di Dante Troisi (giudice scrittore). Indice degli autori e delle opere anonime. Tomo II, 2020: Antonio Lanza, Ringraziamenti e autopresentazione; Jiří Pelán, Il duplice aspetto dell’amor cortese; Paolo Rigo, Gli Angioini e la letteratura italiana; Julia Bolton Holloway, Il «Buon Governo»: il Tesoretto, il Tesoro e la Rettorica di Brunetto Latino come paideia a Guido Cavalcanti, Dante Alighieri e Francesco da Barberino; Alberto Casadei, “Durante” nel Fiore: allusione all’autore o solo nome di personaggio?; Alfredo Troiano, Noi siàn le triste penne isbigotite: per una lettura del sonetto XVIII di Guido Cavalcanti; Jelena Todorović, La Vita nova di Dante e il libro latino medievale; Maria Maślanka-Soro, Tra il sublime e l’horridum: la Farsaglia di Lucano nella Commedia. Qualche osservazione sull’intertestualità dantesca; Iman Mansub Basiri, L’influsso delle fonti orientali sulla nekyia nella Divina Commedia: un dilemma irrisolvibile; Nicola Fosca, Dante, la teologia e le tappe del viaggio sotterraneo; Leonardo Cappelletti, Per un approccio more philosophico alla «dottrina che s’asconde / sotto ’l velame delli versi strani»; Tobias Leuker, Eccellenza poetica e perfezionamento morale: Guido Guinizzelli e Arnaut Daniel nella cornice dei lussuriosi (Purgatorio XXVI); Roberta Morosini, Tempo, profezia e destino annunciato: per una lettura del canto XVII del Paradiso; William Franke, The Vision of Language in Paradiso XVIII in Light of Speculative Grammar; Jean-Charles Vegliante, Dante Alighieri et moi, une longue amitié; Luca Serianni, Rima sdrucciola e sperimentalismo nella poesia trecentesca; Armando Antonelli, Scrivere, inventare e trasmettere la storia. Nel laboratorio di un cronista medievale; Sabrina Ferrara, Versus “boccaccesco”: la metafora dell’eros in Boccaccio; Asteria Casadio, A proposito di Decameron V 4; Domenico Chiodo, «In galea senza biscotto». Boccaccio dantista; Juan Miguel Valero Moreno, Benvenuto da Imola en Castilla: una adaptación cuatrocentista anónima del Comentum al canto I del Inferno; Vincenzo Cassì, L’uso del volgare nelle comunità religiose femminili: due nuove testimonianze emiliane; Anna Romagnoli, La filoginia di Castiglione nel Cortegiano; Enrico Garavelli, Castelvetro alla berlina: la Lettera di Metonimico il Chiecrichevole a messer Annibal Caro; Carla Rossi, Musica senza note: Alfonso de’ Pazzi e il Giovane con liuto del Bronzino; Paolo Bà, Versi in lode di Francesca Turrini Bufalini; Antonio D’Elia, Il canzoniere di Francesco Della Valle; Annarita Placella, «Quando, per ragionare di sé, grandissima utilitade ne segue altrui». L’intenzione esemplare e conoscitiva dell’autobiografia nel Settecento in relazione alla storia del genere; Costanza D’Elia, Debiti di Leopardi; Rocco Mario Morano, Intertestualità e “segreti” strutturali nel romanzo Elias Portolu di Grazia Deledda: prolegomeni; Alberto Brambilla, Il Decameron “raccontato” da Piero Chiara (con un siparietto per Vittore Branca); Appendice: Anselmo Roberto Paolone, Le jam sessions come setting educativo. Considerazioni su corporeità e autodidattismo nel jazz. Indice degli autori e delle opere anonime. Tomo III, 2021: Rossana Sodano, Sull’immoderato credito goduto dal Cappellano; Luciano Rossi, «Frere Seier», i «frati Alberti» e le «pulzellette». Sulla diffusione del Roman de la Rose in Italia: da Jean de Meun a Cino da Pistoia, a Dante; Ernesto Livorni, Sogno e visione nella Vita Nova di Dante; Valerio Casadio, Note di un grecista alla Commedia di Dante; Gabriele Muresu, Inferno V 142 e XX 25-30; Giuseppe Cannavò, «Cosa non fu […] / notabile com’è ’l presente rio»: sul fiume dei violenti contro Dio; Carlos López Cortezo, Las dos caras de Brunetto: el notario y el maestro (Inf. XV); József Pál, «Bene ascolta chi la nota»: saggi consigli da tenere a mente nella Commedia; Marino Alberto Balducci, San Francesco, l’India e l’Oriente dell’Eden nella Divina Commedia; Romana Cortese, Dante’s Tree of Life: Argument and Image in the Divine Comedy; Domenico Cofano, Dante in «Humanitas» (1911-1924); Enrico Fenzi, Petrarca, Bucolicum Carmen IX: Querolus interlocutores Philogeus et Theophilus; Daniele Orlandi, «Flecto iter». Intorno all’assenza di Petrarca nell’Anonimo Romano; Giovanni De Vita, Allegorie della politica: rappresentazione e ideologizzazione della peste nelle Croniche di Giovanni Sercambi; Enrico Musacchio, Il Viaggio di Zaccaria Pagani; Carmine Chiodo, «Poetae finis est docere suadereque bonum et verum» (Poetica IV): Tommaso Campanella poeta; Vittorio Colombo, «Quei tanti insidiosi vitalizj di Francia»: una «restituzione francese» e altri materiali alfieriani; Marco Sterpos, L’Abele di Alfieri: una tramelogedia e una poetica del “genere mostruoso”; Alex Borio, La tradizione macabra nella letteratura della Resistenza; János Kelemen, Meta-representations, Self-referentiality, Impossible Pictures; Ella Imbalzano, Se l’invenzione ha «occhi di Medusa». Avventure di un «principe dello scompiglio» nella Notte dell’angelo di Luca Desiato; Giuseppe Amoroso, Da un «chiodo» a una «tela» di parole. La poesia di Andrea Manzi; Guido Santato, Il jazz di Billie Holiday. La voce-strumento. Lecturae: per un’esegesi dei “canzonieri” delle donne nei secoli XVI e XVII. A cura di Guido Laurenti e Stefano Santosuosso: Guido Laurenti, Tra raccolte di rime e canzonieri: per un confronto critico sulle lecturae dei sonetti proemiali; Francesco Ferretti, Artemisia sulla soglia; Sara M. Adler, The Poetic Power of Vittoria Colonna’s Grief; Laura Fortini, Veronica Gambara e il modello Canzoniere; Molly M. Martin, Veronica Gambara’s «youthful follies»: the case for a prefatory sonnet; Giorgio Forni, Il sonetto proemiale delle Rime di Gaspara Stampa; Jane Tylus, Stampa’s Sappho: Writing for/as a Woman in the Renaissance; Stefano Santosuosso, «S’alcun fia mai»: Isabella petrarchista?; Meredith K. Ray, Isabella Andreini, «Cittadina del Mondo»: The Proemial Sonnet of the Rime; Leonardo Giorgetti, Note sul sonetto proemiale delle Rime sacre di Lucrezia Marinella: tra filigrane sapienziali e manierismo stilistico; Maria Galli Stampino, Lucrezia Marinella’s Rime sacre: No Proem, No Palinode, No Problem!; Paolo Bà, Francesca Turini Bufalini (1553-1641) e la sua lode alle donne; Natalia Costa-Zalessow, The poetic, emotional, autobiographical and original voice of Francesca Turini Bufalini; Stefano Santosuosso, The Wind of Change in Renaissance Times. Indice degli autori e delle opere anonime.

Composto in carattere Serra Dante.
Formato 17 x 24. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Chagall Cordenons camoscio con stampa a tre colori.

Brossura / Paperback: Euro 555.00 Acquista / Buy

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ISBN: 978-88-3315-437-4
E-ISBN: 978-88-3315-438-1
ISSN: 1129-4981
SKU: 3720

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