copertina

3 - Imitation, Representation and Printing in the Italian Renaissance, edited by Roy Eriksen and Magne Malmanger, 2009, pp. 384 con figure in bianco/nero

EARLY MODERN AND MODERN STUDIES Diretta da Roy Eriksen,
Cm. 17,5 x 24,8, bross

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

«Imitation, Representation and Printing in the Italian Renaissance focuses on how Renaissance artists and theorists perceived their world and sought novel solutions to the problems of imitation in the face of change and the resistance to change imposed by context, contingency and convention. Still the innovatory modes of expression of early modern visual art are evident regardless of their cult of the art forms of Antiquity and the continuities of types, genres and iconography in works which rivaled the masterpieces of the past. Emulation and copying of Greek and Roman masters are manifestations of this veneration fostered by the work of humanists, but so are also the attempts in the field of theory to synthesize their aesthetics into a coherent body of precepts, a “most general and universal rule”. On the other hand, the pressures on the means of representation by increasingly dynamic processes of socio-economical and cultural transformation in early modern cities fostered greater diversity and inventiveness: [...] thus, during the fifteenth century Italians from different social classes gradually began to march onto pictorial planes of religious works of art [...]. Organized around the central concepts of imitation and representation [...] the papers in this volume also explore how variously the early modern artists approach the events of sacred history and the concerns of the societies in which they were active». (From the Introduction).

«Imitation, Representation and Printing in the Italian Renaissance pone al centro del suo interesse i modi in cui gli artisti e i teorici del Rinascimento percepivano il loro mondo e cercavano nuove soluzioni ai problemi posti dal concetto d'imitazione nell'arte, di fronte ai cambiamenti, ed alle resistenze ad essi, imposti dal contesto, dall'ambiente contingente e dalle convenzioni. Ancora, gli innovativi modi di espressione dell'arte visiva degli inizi dell'epoca moderna sono chiaramente privi di alcuna perplessità nei confronti del loro culto delle forme artistiche dell'antichità e della continuità di tipi, generi e iconografie in opere che possono rivaleggiare con i capolavori del passato. L'imitazione e la copia delle opere dei maestri greci e romani sono manifestazioni di questa considerazione, nutrita dal lavoro degli umanisti, ma lo sono anche i tentativi, in campo teorico, di sintetizzare i principi estetici degli antichi in un coerente corpo di precetti, una “regola più generale e universale”. D'altra parte, le pressioni sui significati della rappresentazione esercitate dai dinamici processi di trasformazione socio-economica e culturale nelle prime città moderne favorì una maggiore differenziazione ed una più grande inventiva: [...] così, durante il Quindicesimo secolo, personaggi italiani di diverse classi sociali gradualmente cominciarono ad apparire all'interno di opere pittoriche a tema religioso [...]. Organizzati attorno al nucleo centrale dei concetti di imitazione e di rappresentazione, [...] i contributi di questo volume studiano anche la grande varietà di modi con cui i primi artisti moderni avvicinarono la storia sacra e i vari aspetti delle società in cui vivevano». (Dall'Introduzione)

Contents: Notes on Contributors; Roy Eriksen, Introduction: Imitation, Representation and Printing; Marianne Marcussen, Prospettiva, andàte e ritorno. Geometry and Illusion in Pictorial Space, from Brunelleschi to Roman Painting in Antiquity, and Back to the Renaissance; Thomas Frangenberg, What Paris Saw: Roland Fréart de Chambray on Optics and Perspective; Clare Lapraik Guest, On Energeia; William E. Wallace, Michelangelo: Separating Theory and Practice; Francesca Fiorani, The Shadows of Leonardo's Annunciation and their Lost Legacy; Paul Davies, The Palace of Charles V in Granada and Two Drawings from the School of Raphael; Lisa Pon, Further Musings on Raphael's Parnassus; David Hemsoll, Raphael's New Architectural Agenda; Magne Malmanger, Rise and Fall of the Designer; Michael Rohlmann, Davanti al trono del Papa. Tradizione e trasformazione di una formula pittorica da Giotto a Vasari; Anna Lange Malmanger, Some Observations on Cellini's Bust of Cosimo I; Kristine Kolrud, Homage to the Queen: Sofonisba Anguissola's Self-portrait in the Musée Condé; Victor Plahte Tschudi, Tampering with Temples: Antiquity in the Catholic Reformation; Leif Holm Monssen, Emblems in Jesuit Educational Practice: The Case of Santo Stefano Rotondo in Rome. Index.

Composto in carattere Dante Monotype.
Legatura in brossura con copertina in cartone in tondo Magnani blu con impressioni in oro e sovraccoperta in cartoncino Ingres Fabriano verdastro con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 78.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-111-0
ISSN: 1828-2164
SKU: 2444

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