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XI - Louis Godart, Anna Sacconi, Supplemento al Corpus delle iscrizioni vascolari in lineare B, 2017, pp. 224 con 152 disegni e tavole in bianco/nero e 52 foto a colori n.t.

BIBLIOTECA DI «PASIPHAE»
Collana di filologia e antichità egee
Diretta da Louis Godart, Anna Sacconi
Cm 19x27,5

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Lo scopo del "Corpus delle iscrizioni vascolari in lineare B" pubblicato nel 1974, era di offrire una raccolta di tutte le iscrizioni vascolari redatte nella scrittura lineare B. Anna Sacconi si era allora impegnata nel procurare un'edizione che rappresentasse un'ordinata e rigorosa esposizione di tutti i dati che potessero giovare allo studio dei testi. L'importante serie di documenti scritti nell'ultimo periodo miceneo (dell'Elladico e del Minoico Recente III A-B) costituita dalle iscrizioni vascolari si è nel frattempo arricchita grazie alle nuove scoperte archeologiche effettuate in Argolide (a Micene, a Midea e a Tirinto), in Beozia (nei magazzini del Museo di Tebe e forse a Gla), a Creta (ad Armeni, a Khania, a Mallia, a Prinias e forse nei magazzini del Museo Stratigrafico di Cnosso), e in Tessaglia (a Dimini) e forse in Libano (a Sidone). Le iscrizioni vascolari in lineare B incluse in questo Supplemento al Corpus sono state esaminate e fotografate sugli originali nei vari musei greci in cui sono conservate. L'edizione contiene i risultati di tale revisione autoptica, consistenti soprattutto in un certo numero di nuove letture. Il Catalogo delle iscrizioni è articolato in due parti: Parte I. I disegni, Parte II. Le fotografie, ognuna delle quali suddivisa in vari capitoli, corrispondenti a ciascuno dei diversi siti di provenienza delle epigrafi

Sommario: Introduzione: Il supplemento al Corpus; I luoghi di ritrovamento delle iscrizioni vascolari in lineare B; La datazione delle iscrizioni vascolari in lineare B; Le marche di pittore; I disegni delle iscrizioni; Le fotografie delle iscrizioni; Segni diacritici; Abbreviazioni bibliografiche; Ringraziamenti. Catalogo delle iscrizioni. Parte I. I disegni: I. Argolide; 1. Micene; 2. Midea; 3. Tirinto; II. Beozia; 1. Gla; 2. Tebe; III. Creta; 1. Armeni; 2. Khania; 3. Knossos; 4. Mallia; 5. Prinias; IV. Tessaglia; 1. Dimini. Parte II. Le fotografie: I. Argolide; 1. Micene; 2. Midea; 3. Tirinto; II. Beozia; 1. Gla; 2. Tebe; III. Creta; 1. Armeni; 2. Khania; 3. Knossos; 4. Mallia; 5. Prinias; IV. Tessaglia; 1. Dimini. Le mani degli scribi. Gli scribi. Elenco delle iscrizioni vascolari attribuite a ciascuno dei 21 scribi. Gli scribi. Conclusioni. Tavole degli scribi: Scriba 501; Scriba 502; Scriba 502 bis; Scriba 503; Scriba 504; Scriba 505; Scriba 506; Scriba 507; Scriba 508; Scriba 509; Scriba 510; Scriba 511; Scriba 512; Scriba 513; Scriba 514; Scriba 515; Scriba 516; Scriba 517; Scriba 518; Scriba 519; Scriba 520. Tavole dei segni. I. Segni attestati nelle iscrizioni vascolari in lineare B presenti nel Corpus e nel Supplemento al Corpus: 1. Segni catalogati nel sillabario della lineare B; 2. Segni non catalogati nel sillabario della lineare B. II. Segni attestati nelle iscrizioni vascolari in lineare B presenti solo nel Supplemento al Corpus. Indice dei vocaboli e dei segni di scrittura attestati nelle iscrizioni vascolari in lineare B. I. Indice dei vocaboli e dei segni di scrittura attestati nelle iscrizioni in lineare B presenti nel Corpus e nel Supplemento al Corpus. II. Indice dei vocaboli e dei segni di scrittura attestati nelle iscrizioni in lineare B presenti solo nel Supplemento al Corpus.

Composto in carattere Serra Dante.
Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Legatura in tela. Sovraccoperta in cartoncino patinato opaco con stampa a cinque colori.

Brossura / Paperback: Euro 225.00 Acquista / Buy

Rilegato / Hardback: Euro 450.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-947-5
ISBN Rilegato: 978-88-6227-948-2
ISSN: 1828-8685
SKU: 3232

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In ricordo di Davide De Camilli. Novelle e racconti: teoria secolare, prassi novecentesca, a cura di Alberto Casadei, Marcello Ciccuto, Giorgio Masi, 2017, pp. 260 con figure in bianco/nero n.t. (XLVI/2, 2017)

ITALIANISTICA · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

La forma breve nella prosa narrativa italiana ha una storia molto lunga, che affonda le radici nella classicità, per riaffiorare poi in uno dei primi esempi di scrittura letteraria in volgare, il cosiddetto Novellino; ma una vera e compiuta consapevolezza teorica si palesa solo con Boccaccio, e il primo trattato dedicato espressamente alla narrativa breve appartiene addirittura al Cinquecento: la Lezione sopra il comporre delle novelle di Francesco Bonciani appare, infatti, solo nel 1574. Viceversa, nella pratica creativa degli scrittori la narrazione breve ha goduto di una fortuna vastissima e plurisecolare, giungendo fino ai nostri giorni. Questo numero monografico di «Italianistica» intende offrire l'opportunità per una riflessione, dai due punti di vista enunciati, sul tema della novella e del racconto: anzitutto dal versante teorico, che prende le mosse dalla cornice del Decameron, cui sono affidate le considerazioni del Boccaccio. I momenti di dissertazione sulle caratteristiche del genere sono individuabili anche in svariati altri autori, da Sacchetti fino a Giraldi Cinzio. Si apre poi all'Europa, considerando il peculiare valore di modello che la novellistica italiana riveste per autori come William Shakespeare e Miguel de Cervantes, attraverso la mediazione delle traduzioni. Si giunge infine al Seicento, con la discussione sul Novellino, e all'Ottocento, con lo studio che indaga i motivi della predilezione leopardiana per l'espressione letteraria in forme testuali brevi. Per quanto riguarda invece la prassi scrittoria, il campo d'indagine è limitato al secolo scorso, con cinque interventi di duplice impostazione: da un lato, riflessioni su due grandi autori; dall'altro, percorsi trasversali attraverso tipologie specifiche del racconto.

Sommario: In ricordo di Davide De Camilli. Novelle e racconti: teoria secolare, prassi novecentesca, a cura di Alberto Casadei, Marcello Ciccuto, Giorgio Masi: Giorgio Masi, Premessa. I. Poetiche della novella e del racconto: Marco Veglia, Boccaccio «lector in fabula» e le novelle del Decameron; Renzo Bragantini, Apologie del vero: poetiche novellistiche, da Boccaccio al Cinquecento; Leonardo Terrusi, «Veder con gli occhi fare quelle cose che tu narri»: poetiche della visualità nella riflessione cinquecentesca sulla novellistica; Elisabetta Menetti, L'eredità europea della novellistica italiana: Cervantes e Shakespeare; Giulia Dell'Aquila, Un'esemplarità controversa: Paolo Beni e le Cento novelle antiche; Fabrizio Scrivano, Giacomo Leopardi e la forma breve. II. Il racconto breve novecentesco: Stefano Scioli, «Studi dal vero» e «documenti letterari». La critica nell'officina delle novelle dannunziane; Stefano Lazzarin, Il racconto fantastico breve e brevissimo nel Novecento italiano; Sabine Verhulst, I piaceri di Vitaliano Brancati: una barchetta di carta sul mare minato; Gino Ruozzi, Moralità, favole e raccontini (in)utili da Umberto Saba a Tiziano Rossi; Arrigo Stara, Un genere narrativo traumatico? Il racconto italiano del Novecento e la tradizione del perturbante. Bibliografia: Saggistica: Mirko Tavoni, Qualche idea su Dante (Federico Rossi); Peccato, penitenza e santità nella Commedia, a cura di Marco Ballarini, Giuseppe Frasso, Francesco Spera, con la collaborazione di Stefania Baragetti (Marco Signori); Luca Carlo Rossi, Studi su Benvenuto da Imola (Pantaleo Palmieri); Leonardo Bellomo, Ritmo, metro e sintassi nella lirica di Lorenzo de' Medici (Silvia Litterio); Baldassarre Castiglione, Cesare Gonzaga, Rime e Tirsi, a cura di Giacomo Vagni (Francesco Feola); Alessandro Piccolomini, I cento sonetti, a cura di Franco Tomasi (Paolo Celi); Rita Marnoto, O Petrarquismo Português do Cancioneiro Geral a Camões (Sonia Sassano); Pierluigi Pellini, Naturalismo e Modernismo. Zola, Verga e la poetica dell'insignificante (Elisa Lancia); Gabriele Fichera, Le asine di Saul. Saggismo e invenzione da Manzoni a Pasolini (Tiziano Toracca); Angela Guidotti, Forme del tragico nel teatro italiano del Novecento. Modelli della tradizione e riscritture originali (Irene Bertelloni); La filologia classica e umanistica di Remigio Sabbadini, a cura di Fabio Stok e Paola Tomè (Laura Biondi); «Gli strumenti umani» di Vittorio Sereni, Giornata di studi (Università di Ginevra, 5 dicembre 2013), a cura di Georgia Fioroni (Anna Martinese); Alessandro Tamburini, L'uomo al muro. Fenoglio e la guerra nei «Ventitre giorni della città di Alba» (Carlo Zanantoni); Giusi Baldissone, L'opera al carbonio. Il sistema dei nomi nella scrittura di Primo Levi, introduzione di Maria Giovanna Arcamone (Leonardo Terrusi); Giorgio Ficara, Lettere non italiane. Considerazioni su una letteratura interrotta (Andrea Matucci); Notiziario; Libri ricevuti; Norme redazionali della casa editrice.

Composto in carattere Serra Dante.
Formato 17 x 24,5. Legatura in brossura pesante con copertina in cartoncino Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Ingres Fabriano giallo con stampa ad un colore.

Brossura / Paperback: Euro 240.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-958-1
ISSN: 0391-3368
SKU: 3230

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23 - Italo Bertelli, Studi sul Due e Trecento. Analisi e letture da Giacomo da Lentini a Dante, 2017, pp. 92

LETTERATURA E DINTORNI Diretta da Giorgio Baroni, Anna Bellio
Cm. 17,5 x 25, bross.

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Italo Bertelli, già docente d'italiano e latino nei licei, autore di saggi scientifici e libri scolastici sulla letteratura italiana di diversi secoli, ma con una predilezione per i primi e per l'Ottocento, riunisce ora nel presente volume alcuni suoi studi su poeti di punta della lirica italiana delle origini: Giacomo da Lentini, Compiuta Donzella, Gianni Alfani, Dino Frescobaldi, Chiaro Davanzati, Iacopone da Todi e infine il Dante della Vita nova. Secondo un suo schema collaudato, il Bertelli, in ognuna di queste sintetiche e succose note inquadra un problema critico, segnalando come e con quali apporti si sia giunti ad esso, e quindi ne sviscera ogni aspetto, con particolare attenzione a quelli stilistici, giungendo a formulare una soluzione che spesso ha il sapore di una risposta definitiva, almeno per quel tanto di definitivo che si può raggiungere in queste scienze. Esemplare in tal senso l'interpretazione del sintagma «bianco e vermiglio» in Donna de paradiso di Iacopone; il critico vi vede «un'espressione pregnante, nella quale potrebbe incentrarsi la tensione dialettica e la particolare dimensione espressiva di tutta la lauda: un aggettivo come "bianco" appare proprio percorso da tutta una vibrazione di luce eterna; mentre un aggettivo come "vermiglio" ha una sostanza reale ed irreale insieme, in cui il richiamo al sangue, al dato essenziale della natura umana, è sollevato e trasfigurato da una profonda accensione mistica».

Sommario: Arte e spontaneità in una canzone di Giacomo da Lentini: Meravigliosamente; I sonetti della Compiuta Donzella; Rilettura di una ballata di Gianni Alfani: Donne, la donna mia ha d'un disdegno; Un sonetto di Verzellino e la sua 'tenzone' poetica con Dino Frescobaldi; Un letterato al limite fra tradizione e nuove tendenze. Le Rime di Chiaro Davanzati; Accensione mistico-figurativa nella poesia di Iacopone. Appunti su Donna de Paradiso; Le 'visioni' lirico-narrative della Vita Nuova e il sonetto Tutti li miei penser parlan d'amore; Indice dei nomi.

Composto in carattere Serra Manuzio.
Legatura in brossura pesante con copertina Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano grigio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 22.00 Acquista / Buy

E-Book (pdf): Euro 22.00 Acquista / Buy - Login

ISBN: 978-88-6227-445-1
E-ISBN: 978-88-6227-975-8
ISSN: 1828-6852
SKU: 3228

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Donne, religioni, relazioni di genere, a cura di Alberta Giorgi, Stefania Palmisano, 2017, pp. 160 (Anno XXXII, 88, maggio-agosto 2017)

RELIGIONI E SOCIETÀ · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

L'attenzione nei confronti del tema trattato in questo fascicolo di «Religioni e Società» è in crescita, in Italia e all'estero, in relazione a diversi fattori. In primo luogo, l'accresciuta visibilità di religioni diverse dal cattolicesimo e dalla tradizione cristiana ha promosso l'interesse e l'attenzione verso gli effetti del mutamento del panorama religioso. In particolare, il dibattito sul «velo islamico» ha stimolato l'attenzione pubblica a interrogarsi sul ruolo e sullo status delle donne nelle religioni, sui rapporti tra uomini e donne e sul ruolo della religione nella costruzione sociale delle identità di genere. In secondo luogo, in Italia come in tutti gli altri stati Europei, sono numerose le controversie pubbliche e politiche intorno alle cosiddette 'morality politics', che riguardano questioni private di rilevanza pubblica, come la riproduzione e il matrimonio. Tali controversie vedono spesso, su fronti opposti, istituzioni e gruppi religiosi e donne e minoranze sessuali. Su tali argomenti discipline come la storia e l'antropologia si interrogano da tempo. L'interesse sociologico è, invece, relativamente più recente: soprattutto a partire dalla metà degli anni '90 si sono sviluppati studi che affrontano il ruolo delle donne nelle religioni, la religiosità femminile, e il ruolo della religione nella costruzione dell'identità, a partire da un approccio di genere. I vari contributi del fascicolo analizzano, fra gli altri argomenti, l'andamento del processo di secolarizzazione tra le donne impiegando i dati dell'European Values Study e proponendo una prima analisi dei cambiamenti femminili nell'arco di un trentennio nelle diverse dimensioni in cui il concetto di religiosità si articola; mostrano come donne cresciute in un contesto cattolico esplorano e praticano forme altre di spiritualità; esplorano la recezione della Spiritualità della Dea nei Paesi del Sud Europa (questa forma di spiritualità, proveniente da Paesi anglofoni, è comunemente definita come una delle principali correnti del Paganesimo contemporaneo); mettono a fuoco il rapporto tra religioni, relazioni di genere e generazioni, discutendo il ruolo della religione nei processi di formazione dei lavoratori (maschi) immigrati impiegati nel lavoro di cura agli anziani. Sommario: Donne, religioni, relazioni di genere, a cura di Alberta Giorgi, Stefania Palmisano: Arnaldo Nesti, Editoriale; Alberta Giorgi, Stefania Palmisano, Introduzione. Donne, religioni e relazioni di genere; Saggi: Francesco Antonelli, Elisabetta Ruspini, Religioni per il futuro. Mutamenti di genere, avvicendamento generazionale e prove di dialogo interreligioso; Stefania Palmisano, Lorenzo Todesco, Donne di poca fede? Uno sguardo diacronico sulla secolarizzazione femminile in Italia; Nicolò Bertuzzi, Sessualità e stampa cattolica in Italia. Un confronto fra aree e riviste; Alberta Giorgi, Il soggetto religioso femminile nello spazio pubblico e la questione dell'agency; Ester Gallo, Francesca Scrinzi, Religione, genere e lavoro di cura. Il caso degli uomini migranti in Italia; Carla Bertolo, Spiritualità incorporate e percorsi di soggettività; Anna Fedele, Che genere di spiritualità ? Riflessioni antropologiche su donne, maternità e spiritualità nei paesi tradizionalmente cattolici del Sud dell'Europa. Note: Simona Scotti, Identità e tras-formazione. Agire comunicativo e dimensione emancipativa dell'apprendimento nelle storie di 'conversione'; Monica Simeoni, The French Elections in Sovereignist Europe: Hopes for the Future? Dialoghi e documenti: Fernando Martínez Heredia, El alma en la tierra. Memorias de François Houtart. Recensioni: Religion, Gender and the Public Sphere, edited by Niamh Reilly, Stacy Scriver (Sara Bonfanti); Religion and Inequality in America. Research and Theory on Religion's Role in Stratification, edited by Lisa A. Keister, Darren E. Sherkat (Silvia Carnelli); Valentina Fedele, Islam e Mascolinità. La definizione delle soggettività di genere nella diaspora musulmana nel Mediterraneo (Gianfranco Bria); Dijna Andrade Torres, Mulher Nagô: Liderança e parentesco no universo afro-brasileiro (Daniela Calvo); Laura Vance, Women in New Religions (Maria Alessandra Bianchi); D come donne, D come Dio, a cura di Alberta Giorgi, Stefania Palmisano (Erika Bernacchi).


Composto in carattere Serra Dante.
Formato 17 x 24,5. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Vergatona avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 48.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-970-3
ISSN:
SKU: 3226

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Mario Luzi poeta del Novecento. Modernismo, lirica, ermeneutica, a cura di Alberto Comparini, 2017, pp. 224 (XVII, 2017)

QUADERNI DEL '900 · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

I saggi che compongono questo fascicolo monografico dedicato alla poesia di Mario Luzi ambiscono a ristabilire una corrispondenza fra la res cogitans e la rex extensa della realtà (lirica ed empirica) che il poeta fiorentino ha ricercato per tutta la vita. Gli studi luziani oggi ci permettono di muoverci in un terreno ermeneutico sicuro, dotato degli strumenti ideali, in particolar modo filologici, per poter affrontare una poesia tanto affascinante quanto complessa - e particolarmente indagata - quale è quella di Luzi. Si è scelto, pertanto, di attraversare il percorso poetico di Luzi - da La barca (1935) a Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini (1994) - secondo un modello interdisciplinare, votato a verificare le potenzialità estetiche, le posture teoriche e la cifra sovrazionale del poeta toscano. Sebbene i contributi di questo volume presentino metodologie diverse, che si muovono nei campi della comparatistica, della filologia, dalla linguistica e della teoria letteraria, ciò che accomuna ogni lavoro è la centralità del testo poetico, a partire dal quale ogni autore ha sviluppato un sistema piegato a esplorare la questione dei generi letterari, l'evoluzione storica e teorica della lirica del Novecento e il rapporto tra spazio urbano e spazio poetico nella poesia di Luzi. La prolificità del poeta fiorentino ci permette di attraversare per intero il Novecento, sia nelle sue manifestazioni puramente liriche, sia storiche. Il Luzi che emerge da questo spazio interpretativo è una figura profondamente multiforme, attento ai movimenti estetici (nazionali e sovranazionali) del proprio tempo e in costante ricerca di una nuova forma per poter rispondere al fallimento della Storia (individuale e universale). Infine, nell'appendice filologica che chiude il fascicolo, sono stati raccolti alcuni importanti documenti editi (ma di difficile reperimento) e inediti, per arricchire ulteriormente il quadro storico, teorico ed ermeneutico sapientemente indagato dagli autori del volume, donando ai lettori ulteriori nuovi dati e strumenti per addentrarsi nella foresta semiotica luziana.

Sommario: Alberto Comparini, Per Mario Luzi; Dario Marcucci, Il classicismo modernista di Mario Luzi. Una traccia dantesca; Anna Marra, Luzi. La città e la stratificazione di senso; Luigi Ferri, Il tempo e la parola, il buio e la città. Fenomenologia della pólis nella poesia di Mario Luzi; Fabrizio Miliucci, Figure di Luzi. Collocazioni e letture; Fabrizio Scrivano, Mario Luzi, il sé e l'opera; Giacomo Migliarese Caputi, Presenze mallarméane nel primo Luzi: «Avvento notturno» (1940) e «Un brindisi» (1946); Marta Gas, Agone e conciliazione. Balbettio e pronomi personali in «Frasi e incisi di un canto salutare» (1990); Marco Menicacci, Da Hölderlin a Luzi. Poetiche dell'interrogazione; Giacomo Morbiato, La lotta e la gioia. Forma e soggettività in «Su fondamenti invisibili» (1971); Valeria Fraccari, «Una drammaturgia umbratile e discreta». Mario Luzi tra poesia e teatro nel segno di Dante; Appendice, a cura di Alberto Comparini e Stefano Verdino: Mario Luzi. Tre note (1988-1989), a cura di Stefano Verdino; «Carissimo Carlino, mi vien voglia di rompere il silenzio del tuo lavoro, come lo farà talvolta il mare…». Lettere inedite di Mario Luzi a Carlo Bo (1935-1938), a cura di Laura Toppan; Dove va la poesia. Conversazione di Giusi Verbaro con Mario Luzi (Firenze, via di Bellariva, aprile 2003), a cura di Caterina Verbaro; Abstracts; Profili degli autori.

Composto in carattere Dante Monotype. Formato 17,5 x 24,7.
Legatura in brossura pesante con copertina Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro.
Sovraccoperta in cartoncino Chagall camoscio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 90.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-959-8
ISSN: 1720-0180
SKU: 3222

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2 - Marta Pedrina, La Supplication sur les vases grecs. Mythes et images, 2017, pp. 396 con 144 figure in bianco/nero

BIBLIOTECA DI «EIDOLA»
Collana diretta da Francesca Ghedini, Monica Salvadori
Cm. 22 x 32

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Questo volume è dedicato allo studio dell'atto della supplica e delle forme rituali che lo governano, esaminate attraverso l'analisi di un ricco corpus di rappresentazioni vascolari attiche, essenzialmente mitologiche, che consentono di indagare sulla complessità dell'hiketeia e delle sue diverse modalità di espressione gestuale e figurativa. L'esame si concentra su una scelta di miti ed è condotto sulla base della testimonianza delle fonti letterarie, epiche e tragiche, e di un notevole dossier di immagini selezionato e classificato con rigorosa metodologia dalla studiosa: l'analisi del lessico è in questo modo accostata a quella dell'immagine, che è esaminata alla luce del contesto figurativo, al fine di mostrare la logica visuale e verbale sottesa all'atto dell'hiketeia e il rapporto, a volte complesso e sottile, che si intravede tra gesti, luoghi e parola.

Table des matières: RÉMERCIEMENTS. PRÉFACE, par FRANÇOIS LISSARRAGUE. INTRODUCTION. 1. La problématique de l'hiketeia: les études principales et les différentes interprétations du vocabulaire. 2. Une poétique de l'hiketeia et le montage de signes. 3. La méthode et le choix de mythes. I. LE SUPPLIANT ENTRE PASSIVITÉ ET MOUVEMENT: LA POSTURE ASSISE. 1. Harpalion, Ilionée, Lycaon: la mort. 2. Achille et Déméter: l'abandon du movement. 3. Thétis, Ulysse et Phémios. 4. Le suppliant fixé à un lieu consacré et le supplié. 5. L'hikétes comme propriété des dieux, du supplié et de la cité. II. PRIAM À L'AUTEL. 1. La mort de Priam. 2. La posture de Priam et la xenia violée. 3. La supplication de Priam et l'interférence entre deuil, sacrifice et supplication. 4. Les figures féminines. 5. Priam et les vieillards mâles entre violence et supplication. III. SUPPLICATION ET MATRICIDE. ALCMÈNE ENTRE AUTEL ET BÛCHER. 1. La femme poussée vers l'autel et arrachée de l'autel: les gestes. 2. Le geste de la mère suppliante. 3. Quelle suppliante pour quel autel? 4. Supplication et sacrifice dans la tragédie d'Euripide et sur les vases qui la précèdent. 5. Quand on choisit la tombe à la place de l'autel. 6. Chercher protection et protéger le lieu sacré. 7. La femme entre supplication et égorgement. 8. Le suppliant pris au piège et le suppliant sauvé: Alcmène entre autel et bûcher. 9. Les vases apuliens: le cratère de Tarente et celui de Boston. 10. Le cratère sicéliote du Peintre d'Hécate (Cat. 40, Fig. 51). 11. Le cratère paestan de Python (Cat. 41, Fig. 52). 12. Amphore à col campanienne attribuée au Peintre du Louvre K 491 (Cat. 42, Fig. 53). IV. TÉLÈPHE HIKÉTES. 1. Télèphe hikétes: la posture assise et le suppliant supplié. 2. La ritualisation du conflit par la parole et les gestes d'imploration. 3. Télèphe agenouillé. 4. L'usage d'Oreste et le geste de l'enfant qui tend les deux bras. 5. Le lien entre la posture agenouillée et le geste de l'enfant qui tend les bras. 6. La supplication de Télèphe et le conflit à l'intérieur de l'oikos des Atrides. 6. 1. Les vases lucaniens. 6. 2. Vase apulien jadis dans la Collection Hamilton (Cat. 49, Fig. 64). 6. 3. Hydrie campanienne du Peintre d'Ixion (Cat. 50, Fig. 65). 6. 4. Cratère paestan signé par Astéas (Cat. 51, Fig. 66). V. ORESTE PROSTOPAIOS / HIKÉTES. 1. Oreste et les Erinyes: posture et definition du suppliant et de ses agresseurs. 2. Chasse et supplication. 3. L'autel/pierre et le suppliant prostropaios. 4. Folie et supplication: l'hiketeia entre maladie et cure. 5. L'hymne des Erinyes et l'hymne des suppliants. 6. Oreste prostropaios et l'épée du suppliant. 7. De suppliant prostropaios à suppliant hikétes. 8. Conclusions: relations entre les Euménides et le Télèphe. VI. LE VIOL DE CASSANDRE, GUERRIÈRE/SUPPLIANTE. 1. Le vocabulaire de l'agenouillement. 2. L'agenouillement dans les documents figurés. 3. Entre autel et statue: Cassandre comme victime sacrificielle. 4. Cassandre comme objet de la dispute et épouse manquée sur les vases. 4. 1. La coupe du Peintre C. 4. 2. La suppliante tombée entre Ajax et Athéna. 4. 3. Fuite et agenouillement. 4. 4. Le gamos manqué sur les images. 4. 5. Cassandre et Priam. 4. 6. Poursuites. 4. 7. Combinaisons sur les figures rouges. 5. Conclusions: les Centaures et Ajax. VII. TENDRE LES MAINS. 1. Les ambiguïtés de la supplication: le rapt de la mariée et la supplication du Centaure Nessos. 1. 1. Textes et images. 1. 2. Croisements de supplications. 1. 3. Les interférences du mariage: porte-torches et couronnes. 1. 4. Nessos et les autres Centaures. 1. 5. L'agresseur comme suppliant en fuite: Nessos comme proie et adversaire. 1. 6. La main portée sous le menton. 1. 7. Le geste de l'anakalypsis. 1. 8. Conclusions: Nessos, la charis et la supplication. 2. Le geste verbalisant: Priam chez Achille. 2. 1. L'imploration, l'outrage. 2. 2. Le vieillard, le guerrier, le père et le fils. 2. 3. La lamentation, les armes: la mort du guerrier entre l'outrage et la gloire. 2. 4. Conclusions: convaincre à travers les dons, convaincre à travers les armes. CONCLUSIONS. LA SUPPLICATION, UN DISCOURS IMAGÉ. 1. La supplication, entre démarches conservatrices et motifs innovateurs. 2. Contextes et construction des scenes. 3. L'hiketeia en image: une mythologie de l'oikos. 4. Genre et supplication. 5. Supplication et filiation. 6. Prolongements italiotes. 7. La posture assise et la verbalisation de la souffrance: les jeux métaphoriques entre supplication, écriture, peinture et sculpture. CATALOGUE DES VASES ANALYSÉES. BIBLIOGRAPHIE. INDEX ANALYTIQUE. FIGURES.

Composto in carattere Serra Dante.
Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu Navy. Sovraccoperta in cartoncino patinato opaco con stampa a tre colori, con plastificazione lucida.

Brossura / Paperback: Euro 115.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-186-8
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SKU: 3220

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1 - Toni Iermano, Francesco De Sanctis. Scienza del vivente e politica della prassi, 2017, pp. 224 con figure in bianco/nero n.t., ristampa

BIBLIOTECA DI «STUDI DESANCTISIANI»
Collana diretta da Toni Iermano

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Fedele all'invito a non «adorare» ma a «comprendere» le opere e la vita dei «nostri maggiori» che il 'Professore' per eccellenza, come usava chiamarsi, ebbe a formulare in occasione di un anniversario ariosteo, questo volume intende essere non una commemorazione ma una sentita rammemorazione e un omaggio al De Sanctis che ancora attende di essere ascoltato e capito a fondo, e la cui perdurante vitalità è legata alla centralità della politica come valore nella sua esistenza e nel suo pensiero. I saggi qui raccolti fotografano diversi momenti della vita di De Sanctis e li analizzano cogliendo negli eventi, nell'azione e nella riflessione l'intima coerenza degli atteggiamenti e dei comportamenti. Mentre finora di De Sanctis si sono indagati importanti aspetti, ma in maniera sempre in qualche modo slegata e vincolata ai punti di vista disciplinari, il compito di oggi è ricostituire la coerenza di una figura a più dimensioni, il cui fulcro e principio unificante è - questa la tesi complessiva del volume - la passione politica. Scienza del vivente e politica della prassi: in questo orientamento di fondo si inscrive anche, sul piano teorico, il superamento dello hegelismo inteso come astratto spirito di sistema, in favore della adesione allo svolgersi imprevedibile del 'vivente', sul piano operativo la ricerca delle concrete soluzioni possibili, ma senza transazioni e tradimenti dei principi di base: una 'politica della prassi' che spiega l'allontanamento dal massimalismo mazziniano e la fondazione della riformista 'Sinistra giovane'. Complesso e armonico edificio in cui la letteratura e la politica abitano il medesimo spazio, il pensiero di De Sanctis esprime una profonda critica al potere, a ogni sua forma. Politica e potere si presentano non come un binomio, ma come una opposizione, e sulla base di questa audace consapevolezza il Professore disegna una visione da cui non si può tornare indietro.

Sommario: Premessa. I. «La sventura non è giunta a domarmi». L'esilio calabrese tra Leopardi e la sconfitta della rivoluzione; II. «Siamo sull'orlo della guerra civile»: il Mezzogiorno e lo stato d'assedio; III. «È un Aspromonte consumato a Torino». I tumulti del settembre 1864 e la svolta verso una 'Sinistra giovane'; IV. L'eroe stendhaliano in politica. Massimo d'Azeglio nei ricordi e nelle lezioni della Seconda scuola; V. «Questo popolo non si può rinnovare, se non rifacendosi una coscienza» : la letteratura come rinascita; VI. Una lunga cavalcata: Un viaggio elettorale come romanzo storico; VII. «Con l'una mano distrugge, con l'altra edifica». L'operaio di Gerusalemme e la formazione della nazione. Indice dei nomi.

Composto in carattere Serra Dante.
Formato 17,5 x 25. Legatura in brossura con copertina in cartone pesante in tondo Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartone Chagall Cordenons camoscio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 44.00 Acquista / Buy

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ISBN: 978-88-6227-931-4
E-ISBN: 978-88-6227-932-1
ISSN:
SKU: 3174

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119 - Alberto Martino, Besitzer und Leser Simplicianischer Schriften. Vom unvergleichlichen Wert einer Grimmelshausen-Bibliographie, 2017, pp. 92

NUOVI SAGGI
Cm. 15 x 22,5 oppure 17,5 x 24,7

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Die Grimmelshausen-Bibliographie von Italo Michele Battafarano und Hildegard Eilert, die mit erstaunlich minutiöser und akribischer Arbeit sowohl die barocken Editionen wie auch die modernen Neudrucke beschrieben und kollationiert haben, bietet den Buchwissenschaftlern, den Bibliothekaren, den Antiquaren und insbesondere den Literaturforschern, die sich mit dem Autor des Simplicissimus befassen, ein unverzichtbares Arbeitsinstrument. Außer der immensen Fülle von 'philologischen' Daten enthält Planet Grimmelshausen die Angaben über die Besitzer der zahlreichen Barockexemplare, die aufgrund handschriftlicher Eintragungen, sonstiger Besitzvermerke und anderer Dokumente und Quellen eruiert werden konnten. Die Bibliographen haben nicht nur die Namen der Besitzer verzeichnet, sondern, soweit es möglich war, auch ihre wichtigeren biographischen Daten ermittelt und die Umstände des Erwerbes der Bücher erläutert. Es ist diese geniale Innovation, die Planet Grimmelshausen zu einer in ihrer Art unvergleichlichen Bibliographie und zu der wertvollsten Grundlage für die Erforschung der Aufnahme Grimmelshausens in der Barock- und Aufklärungszeit macht. Die von Michele Battafarano und Hildegard Eilert gesammelten kostbaren Informationen auswertend und sie durch andere Quellen ergänzend, hat Alberto Martino die soziologische Zusammensetzung des Publikums der Simplicianischen Schriften untersucht und überprüft, ob verschiedenartige Gattungen wie die novela picaresca und der 'höfische Roman' zu unterschiedlichen sozialen Schichten oder Lesergruppen zuzuordnen sind. Das Ergebnis der Untersuchung ist eindeutig: Die homogenen und zahlreichen Daten der Jahre 1668-1713 dokumentieren ganz klar die Rolle der elitären Schichten der Gesellschaft - vor allem des hohen Adels - als Adressaten, Träger und Konsumenten des symplicianischen Zyklus. Das Lesepublikum der 'hohen' und der 'niederen', 'realistischen', Literatur ist dasselbe! Das Interesse des Adels für die pikaresken Werke Grimmelshausens endet aber abrupt ab 1714. Entgegen den Erwartungen beweisen aber die Nachlaßinventare und die Leihbibliothekskataloge, daß im 18. Jahrhundert auch die mittelständischen Schichten kein Interesse für die Simplicianischen Schriften zeigen. Erst ungefähr ab Ende der 70er Jahre des 19. Jahrhunderts werden allmählich Leihbiblioteken, Lesezirkel, Vereins-, Volks-, Arbeiter- und Werksbibliotheken ihren Lesern den Simplicissimus und manchmal auch die anderen Schelmenromane Grimmelshausens zur Verfügung stellen und somit den Weg zu der allgemeinen Rezeption des größten Autors der deutschen Barockliteratur öffnen.

Italo Michele Battafarano e Hildegard Eilert hanno descritto e collazionato nella loro bibliografia con eccezionale acribia le edizioni barocche e moderne delle opere di Grimmelshausen, offrendo cosí un indispensabile strumento di lavoro ai bibliotecari, ai commercianti di libri d'antiquariato, agli studiosi di scienza del libro e, in particolare, agli storici della letteratura. Oltre alla grande abbondanza di dati 'filologici', Planet Grimmelshausen contiene i nomi - identificati grazie ad iscrizioni e annotazioni manoscritte varie e ad altri documenti e fonti - delle persone che negli anni 1668-1713 e 1714-1800 erano in possesso di esemplari delle opere dell'autore del Simplicissimus. I bibliografi non si sono limitati a registrare il nome di queste persone, ma, nella misura del possibile, hanno raccolto anche i loro dati biografici più importanti e illustrato le circostanze dell'acquisto dei libri. È questa geniale innovazione che ha fatto di Planet Grimmelshausen una, nel suo genere, incomparabile bibliografia e la più preziosa base per le ricerche sulla ricezione di Grimmelshausen nell'epoca del Barocco e dell'Illuminismo. Elaborando le informazioni di grande valore raccolte da Michele Battafarano e Hildegard Eilert e integrandole con altre fonti, Alberto Martino ha analizzato la composizione sociologica del pubblico delle Simplicianische Schriften e verificato se generi differenti come la novela picaresca e il 'romanzo di corte' siano da correlare con diversi strati sociali o gruppi di lettori. Il risultato dell'analisi è univoco: I dati omogenei e numerosi degli anni 1668-1713 documentano in maniera chiarissima il ruolo degli strati elitari della società - in particolare l'alta nobiltà - come destinatari, 'portatori' e fruitori delle Simplicianische Schriften. Il pubblico di lettori della letteratura 'alta' e di quella 'bassa', 'realistica', è lo stesso! L'interesse della nobiltà per le opere picaresche di Grimmelshausen cessa però improvvisamente a partire dal 1714. Ma gli inventari post mortem e i cataloghi delle biblioteche circolanti dimostrano che, contrariamente alle aspettative, nel Settecento anche gli strati del ceto medio non nutrono interesse per le Simplicianische Schriften. Solo a partire, all'incirca, dalla fine degli anni 70 dell'Ottocento le biblioteche circolanti, i circoli di lettura, le biblioteche di associazioni, le biblioteche popolari e quelle di fabbriche e di organizzazioni operaie metteranno, a poco a poco, a disposizione dei loro lettori il Simplicissimus e talvolta anche gli altri romanzi picareschi di Grimmelshausen e apriranno così la strada alla ricezione generale del più grande autore della letteratura tedesca del Barocco.

Composto in carattere Serra Manuzio.
Formato 17,5 x 24,7. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro; sovraccoperta in cartoncino Chagall Cordenons avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 24.00 Acquista / Buy

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ISBN: 978-88-6227-936-9
E-ISBN: 978-88-6227-937-6
ISSN: 1722-5221
SKU: 3218

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Il culto di Iside nel Mediterraneo tra Lilibeo e Alessandria d'Egitto, Atti del convegno, Marsala, 13-14 maggio 2011, a cura di Rossella Giglio Cerniglia, 2017, voll. I-II, pp. 120+148 con figure in bicromia n.t. (7, 2015-8, 2016)

MARE INTERNUM · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

I due volumi, fascicoli monografici della rivista «Mare Internum», pubblicano gli Atti di un convegno dedicato al culto di Iside nella parte occidentale della Sicilia, convegno che ha riunito a Marsala i più importanti studiosi, archeologi ed egittologi, storici, epigrafisti e numismatici, specialisti in campi diversi della ricerca antichistica. Iside, divinità di origine egizia, godette di molta popolarità fra la popolazione della parte Ovest dell'isola, sia per la sua prevalente origine orientale dovuta alla prolungata presenza fenicio-punica, sia, successivamente, per il successo che tale divinità ebbe in epoca tardo-romana (ben rappresentata dall'importanza, in quel periodo, di Lilibeo). I fascicoli sono dedicati quindi all'approfondimento della storia più antica di questa zona della Sicilia, ponendo l'attenzione sui rinvenimenti e sulle scoperte effettuate nel territorio riferibili al culto della dea. Le ricerche hanno coinvolto personalità italiane e straniere che si sono occupate della diffusione di questo culto nell'area mediterranea, considerando gli aspetti storico-religiosi e le problematiche archeologiche di questa divinità, protettrice dei naviganti. Il convegno è stato anche l'occasione di presentare compiutamente i risultati di oltre dieci anni di ricerche condotte nell'area del parco di Lilibeo, inquadrandone gli esiti topografico-archeologici nell'area di Capo Boeo e illustrando lo scavo del santuario isiaco lilibetano.

Sommario: Volume 7, 2015, I: Saluti di Roberto Lagalla (Rettore Università degli Studi, Palermo); Sebastiano Tusa (Soprintendente per i Beni Culturali ed Ambientali di Trapani). Rossella Giglio Cerniglia, Premessa; Sergio Donadoni, Prolusione. Il santuario di Iside a Lilibeo: topografia, storia, archeologia, epigrafia, numismatica: Rossella Giglio Cerniglia, Lilibeo e Marsala: due città in una; Paola Palazzo, Pierfrancesco Vecchio, Inquadramento topografico dell'area archeologica di Capo Boeo: sintesi di un decennio di ricerche, 1999-2011; Rossella Giglio Cerniglia, Lilibeo 2007-2009. Lo scavo archeologico delle insulae di Capo Boeo: l'area dedicata a Iside; Emanuele Canzonieri, Marsala, Parco - Area "B", Saggio VI. Lo scavo del Santuario. Notizie preliminari; Leonarda Fazio, Catalogo dei reperti scultorei ed epigrafici dal santuario di Iside a Lilibeo; Antonietta Brugnone, La dedica a Iside da Lilibeo. Volume 8, 2016, II: Storia e culto di Iside in Sicilia e nel Mediterraneo: Giulia Sfameni Gasparro, Il culto di Iside nel mondo ellenistico-romano: tra "diffusione" e "creazione" continua. Per un nuovo modello interpretativo; Carmine Ampolo, Il culto di Ercole a Lilibeo: un nuovo documento dei rapporti tra genti e culture diverse nella Sicilia occidentale; Günther Hölbl, Ägyptisches Kulturgut im griechischen Sizilien in archaischer Zeit. Arbeitsbericht; Marina Silvestrini, Colonia Septimia Augusta Agrigentinorum; Ernesto De Miro, L'Iseo di Agrigento nel contesto mediterraneo. Diffusione della cultura ellenistica nel Mediterraneo: Giuseppina Capriotti Vittozzi, Note su Iside 'Signora del mare' tra Egitto e Mediterraneo antico; Mervat Seif El Din, Some Aspects of Isis iconography in the Graeco-Roman Period; Mona Haggag, Magical Powers of Isis in Graeco-Egyptian amulets; Francesco Tiradritti, Alcune considerazioni intorno al culto di Iside; Nicola Bonacasa, Alessia Mistretta, Il tempio e il culto di Iside a Sabratha: topografia cultuale ed esegesi archeologica. Conclusioni: Heba Magdy, Isis mania in the modern age; Valerio Massimo Manfredi, Alessandro e l'Egitto.

Composto in carattere Serra Dante. Formato 17 x 24. Legatura in brossura con copertina in cartoncino Murillo Fabriano castagna con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 230.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-902-4
ISSN: 2035-0783
SKU: 3216

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10 - Maurizio Dardano, La prosa del Cinquecento. Studi sulla sintassi e la testualità, 2017, pp. 478

ITALIANA. PER LA STORIA DELLA LINGUA SCRITTA IN ITALIA
Collana diretta da Luca Serianni
Cm 17,5 x 24,5, bross.

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Nel volume si studiano gli aspetti formali di alcuni trattati e dialoghi del Rinascimento: il Principe, i Discorsi sulla prima deca di Tito Livio, gli Asolani, il Cortegiano, la Storia d'Italia e le Vite de' più eccellenti architetti, pittori et scultori. Di queste opere fondamentali della nostra storia letteraria, culturale e linguistica si analizzano in particolare la sintassi, la testualità e gli aspetti pragmatici. Machiavelli, Bembo, Castiglione, Guicciardini e Vasari seguono vie diverse nella ricerca di una lingua adatta all'esposizione di principi, all'argomentare e alla rievocazione storica. La trattatistica è la forma di elaborazione teorica tipica del Rinascimento, in cui si discute dell'agire del politico, degli eventi del presente e del passato, del comportamento nella corte e in società, dell'uso della lingua nella scrittura e nella conversazione, delle arti e dei giudizi che le riguardano. È l'epoca della riorganizzazione dei modelli, del culto della forma e dello stile di una lingua che possa essere assunta come norma. Si delinea il trionfo definitivo del volgare sul latino, del toscano sulle altre varietà linguistiche della Penisola, tuttavia tendenze e pratiche di scrittura sono diverse. Questa ricerca si propone di descrivere e interpretare tali diversità ai piani alti della letteratura mediante un'analisi condotta in settori che finora sono stati scarsamente indagati: in particolare la testualità e l'enunciazione. All'analisi della trattatistica dei grandi autori seguono, negli ultimi due capitoli, pagine dedicate ad altri generi di prosa, diversi negli intenti e negli stili: una lezzione di B. Varchi, campioni di anticlassicisti (Aretino, Cellini, Folengo, Doni) e brani di novellieri; in tal modo si è voluto proporre un confronto con una lingua retoricamente meno elaborata o più vicina ai toni medi e alla colloquialità. Questi studi sono capaci di acuire lo sguardo del lettore e fargli comprendere, insieme alla varietà del panorama e alla bellezza di una lingua d'altri tempi, la specificità delle opere che sono l'oggetto principale di questo studio.

Sommario: Premessa. 1. La ricerca dei modelli e l'invenzione del nuovo: 1. 1. I trattati; 1. 2. La stampa; 1. 3. Un'idea del Rinascimento; 1. 4. Modelli; 1. 5. I letterati e la guerra; 1. 6. Dal Quattrocento al Cinquecento; 1. 7. Mobilità dei testi; 1. 8. Latino e volgare; 1. 9. Misure della sintassi. 2. La scrittura di Machiavelli: 2. 1. Le ragioni di un trattato; 2. 2. Innovazioni e permanenze; 2. 3. Le forme dei periodi; 2. 4. Della sintassi; 2. 5. Confronti. 3. Un'analisi del Principe: 3. 1. La posizione di Machiavelli; 3. 2. Cenni sulla fonomorfologia e sul lessico; 3. 3. Fenomeni di microsintassi: 3. 3. 1. L'articolo; 3. 3. 2. I pronomi personali; 3. 3. 3. L'accordo del participio passato; 3. 3. 4. Le funzioni di che; 3. 3. 5. L'infinito preposizionale. 3. 4. Istanze pragmatiche e strutture: 3. 4. 1. Gli scritti di governo e i trattati; 3. 4. 2. Figure retoriche e stile additivo; 3. 4. 3. Tracce di parlato; 3. 4. 4. La concordanza a senso; 3. 4. 5. Pleonasmi; 3. 4. 6. Brachilogie; 3. 4. 7. Cambiamenti di costruzione; 3. 4. 8. Sovrapposizione di costrutti; 3. 4. 9. La paraipotassi relativa; 3. 4. 10. L'uso dei tempi e dei modi verbali. 3. 5. La subordinazione completiva: 3. 5. 1. Preliminari; 3. 5. 2. Le proposizioni soggettive con verbo finito; 3. 5. 3. Le proposizioni soggettive con infinito; 3. 5. 4. Le proposizioni oggettive con verbo finito; 3. 5. 5. Le proposizioni oggettive con infinito (accusativo con infinito); 3. 5. 6. Le proposizioni interrogative indirette. 3. 6. Le proposizioni relative. 3. 7. Le proposizioni avverbiali: 3. 7. 1. Causalità; 3. 7. 2. Consecutività; 3. 7. 3. Concessività; 3. 7. 4. Finalità; 3. 7. 5. Temporalità; 3. 7. 6. Comparazione; 3. 7. 7. Il periodo ipotetico; 3. 7. 8. Le proposizioni eccettuative. 3. 8 Costrutti assoluti: 3. 8. 1. Gerundiali; 3. 8. 2. Participiali. 3. 9. Collegamenti. 3. 10. L'ordine dei costituenti. 3. 11. Le istorie verso la modernità. 4. I Discorsi sulla prima Deca di Tito Livio: 4. 1. "Sarò animoso in dire manifestamente": 4. 1. 1. In prima persona; 4. 1. 2. Partizioni; 4. 1. 3. Percorsi; 4. 1. 4. "Ho deliberato di entrare per una via"; 4. 1. 5. L'argomentazione. 4. 2. Articolazioni interne: 4. 2. 1. Collegamenti; 4. 2. 2. "Deviazioni" e discontinuità; 4. 2. 3. Suddivisioni, gerarchie; 4. 2. 4. Notabilia, exempla; 4. 2. 5. Morfologia e microsintassi; 4. 2. 6. Introduttori e marcatori; 4. 2. 7. L'ordine delle parole; 4. 2. 8. Le parentetiche; 4. 2. 9. I nessi nominali. 4. 3. La struttura del periodo: 4. 3. 1. Il sintagma verbale; 4. 3. 2. Costruzioni e significati; 4. 3. 3. Le polirematiche e le perifrasi verbali; 4. 3. 4. L'uso dei tempi; 4. 3. 5. Modalità ed evidenzialità; 4. 3. 6. Il passivo; 4. 3. 7. La subordinazione; 4. 3. 8. La coordinazione; 4. 3. 9. Caratteri e tipologie. 4. 4. La subordinazione: 4. 4. 1. Le proposizioni soggettive; 4. 4. 2. Le proposizioni oggettive con verbo di modo finito; 4. 4. 3. Fenomeni persistenti; 4. 4. 4. SN e SA reggenti una subordinata; 4. 4. 5. Le proposizioni oggettive con infinito (accusativo con infinito); 4. 4. 6. Vari tipi di subordinate; 4. 4. 7. Le proposizioni interrogative indirette. 4. 5. Le proposizioni relative. 4. 6. Le proposizioni avverbiali: 4. 6. 1. Causalità; 4. 6. 2. Consecutività; 4. 6. 3. Concessività; 4. 6. 4. Finalità; 4. 6. 5. Temporalità; 4. 6. 6. Il periodo ipotetico; 4. 6. 7. Comparazione; 4. 6. 8. Costrutti modali; 4. 6. 9. Costrutti eccettuativi. 4. 7. Costrutti assoluti: 4. 7. 1. Gerundiali; 4. 7. 2. Participiali. 4. 8. Confronti e giudizi. 5. Bembo: 5. 1. "Tutti i modi dello scrivere"; 5. 2. Gli Asolani; 5. 3. Le Prose della volgar lingua; 5. 4. Aspetti della sintassi: 5. 4. 1. Le proposizioni soggettive; 5. 4. 2. Le proposizioni oggettive; 5. 4. 3. Le proposizioni interrogative indirette; 5. 4. 4. Le proposizioni avverbiali; 5. 4. 5. Le proposizioni relative; 5. 4. 6. Le gerundiali; 5. 4. 7. Le participiali; 5. 4. 8. Fenomeni di microsintassi. 5. 5. Dalle lettere ai dialoghi. 6. Castiglione: 6. 1. La scrittura del dialogo: 6. 1. 1. "In Toscana e negli altri lochi della Italia"; 6. 1. 2. Lontano da Bembo; 6. 1. 3. Le due redazioni. 6. 2. L'arte del periodo: 6. 2. 1. L'ordine dei costituenti; 6. 2. 2. Inserimenti; 6. 2. 3. Correlazioni e comparazioni; 6. 2. 4. Il periodo ipotetico. 6. 3. La subordinazione: 6. 3. 1. Le completive soggettive e oggettive; 6. 3. 2. La composizione dei periodi; 6. 3. 3. La forma dei periodi. 6. 4. Le proposizioni avverbiali: 6. 4. 1. Causalità; 6. 4. 2. Consecutività; 6. 4. 3. Concessività; 6. 4. 4. Finalità. 6. 5. Testualità e progressione: 6. 5. 1. Riprese; 6. 5. 2. Le virtù del dialogo; 6. 5. 3. Varietà di temi; 6. 5. 4. Facezie e perfezione; 6. 5. 5. Descrivere; 6. 5. 6. Formule e finali. 7. La Storia d'Italia di Guicciardini: 7. 1. La composizione: 7. 1. 1. Confronti; 7. 1. 2. "Io ho deliberato"; 7. 1. 3. L'ordine del discorso; 7. 1. 4. Collocazioni; 7. 1. 5. Aspetti dell'enunciazione; 7. 1. 6. Oratoria e argomentazione; 7. 1. 7. Quadri, scene, figure; 7. 1. 8. Preliminari sulla sintassi del periodo. 7. 2. La subordinazione completiva: 7. 2. 1. Le proposizioni soggettive con verbo finito; 7. 2. 2. Le proposizioni soggettive con infinito; 7. 2. 3. Le proposizioni oggettive con verbo finito; 7. 2. 4. Reggente verbale + di + infinito; 7. 2. 5. Nominalizzazione dell'infinito; 7. 2. 6. Le proposizioni oggettive con infinito (accusativo con infinito); 7. 2. 7. Oratio obliqua; 7. 2. 8. Le proposizioni interrogative indirette. 7. 3. Le proposizioni relative. 7. 4. Le proposizioni avverbiali: 7. 4. 1. Causalità; 7. 4. 2. Consecutività; 7. 4. 3. Concessività; 7. 4. 4. Finalità; 7. 4. 5. Le proposizioni temporali; 7. 4. 6. Il periodo ipotetico; 7. 4. 7. Le proposizioni comparative; 7. 4. 8. Le proposizioni modali; 7. 4. 9. Le proposizioni eccettuative. 7. 5. Costrutti assoluti: 7. 5. 1. Le gerundiali; 7. 5. 2. Le participiali. 7. 6. Cenni sulla morfologia. 7. 7. Conclusioni sulla lingua di Guicciardini. 8. Le Vite del Vasari (1550): 8. 1. Ritrarre i grandi: 8. 2. Il progetto; 8. 3. La composizione; 8. 4. Argomentare sull'arte; 8. 5. Lo sviluppo del testo; 8. 6. Strutture e stilemi. 9. Una lezzione di Benedetto Varchi: 9. 1. Spiegare l'arte; 9. 2. La progressione tematica; 9. 3. Come si costruisce una lezione. 10. Un altro Cinquecento: 10. 1. Aretino; 10. 2. Cellini; 10. 3. Folengo toscano; 10. 4. Doni; 10. 5. Tanti modi di narrare; 10. 6. Bandello; 10. 7. La spinta del Cinquecento. Bibliografia primaria; Bibliografia secondaria; Indice linguistico e delle cose notevoli; Indice degli autori e dei personaggi storici; Indice degli studiosi.

Composto in carattere Baskerville Serra.
Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro; sovraccoperta in cartoncino Chagall, camoscio Cordenons con stampa a due colori.

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ISBN: 978-88-6227-966-6
E-ISBN: 978-88-6227-967-3
ISSN: 1828-6897
SKU: 3214

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