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La chiesa di Santa Maria del Carmine di Pisa. Attorno al restauro dell'Assunta di Santi di Tito, 2016, pp. 144 con figure in bianco/nero e a colori n.t. (23/1–2, 2014)

SCIENCE AND TECHNOLOGY FOR CULTURAL HERITAGE · FASCICOLI MONOGRAFICI
Edited by Stefano Bruni
Cm. 20,5 x 29,5

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Il volume presenta gli Atti di una giornata di studio sulla chiesa di Santa Maria del Carmine, una delle più importanti di Pisa, e sul restauro di un dipinto in essa contenuto, la pala con l'Assunzione della Vergine, realizzata da Santi di Tito per l'altare tra il 1579 e il 1584, all'epoca del patronato della famiglia Berzighelli. Il dipinto costituisce uno dei capolavori assoluti conservati nella chiesa e pone non pochi problemi sia sul piano strettamente storico–artistico, sia su quello iconografico, sia in relazione alla committenza. Il restauro, oltre ad aver fornito una serie di dati nuovi sulla sua storia, ha restituito completa leggibilità alla pala, confermando la autografia a Santi di Tito dell'invenzione della composizione e della stesura della pittura, nonché la piena coerenza tecnica e formale con le altre opere di questo pittore realizzate negli anni a cavallo tra il settimo e l'ottavo decennio del Cinquecento. L'Assunta si staglia sul paesaggio fiorentino evocato, in secondo piano, dal complesso del Duomo di Santa Maria del Fiore e da un massiccio edificio, da identificare con la porta urbica di San Frediano, che si apre sulla via pisana. L'accentuata colorazione fiorentina è con tutta verosimiglianza da mettere in relazione con una precisa volontà del committente, il cui ritratto è forse da riconoscere tra quelli degli Apostoli. I contributi danno anche conto di un ampio intervento di restauro e manutenzione della chiesa, sede dell'Ordine dei Carmelitani, attraverso la ricostruzione storico–archivistica delle sue vicende dal Trecento fino ai nostri giorni. Si aggiungono infine altri articoli che, pur non trattando dello stesso argomento, hanno voluto intervenire su problematiche carmelitane in Italia.

Sommario: Stefano Bruni, Un impegno per il Carmine di Pisa; Mauro Ronzani, I Carmelitani a Pisa dall'arrivo al definitivo insediamento nel quartiere di «Chinzica» (1249–1325); Daniela Stiaffini, Un convento in cantiere: la lunga genesi del complesso del Carmine di Pisa; Marco Collareta, Ritorno a Santi di Tito; Franco Paliaga, «Opus restituta»: i restauri seicenteschi di Pier Francesco Varchesi (1635–1715); Lisa Venerosi Pesciolini, Il restauro della pala dell'Assunta nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Pisa; Anna Pelagotti, Emanuela Massa, Un particolare inatteso e intrigante del dipinto 'Assunzione della Vergine' di Santi di Tito; Gianna Giachi, S. Maria del Carmine, Pisa. Alcune considerazioni sul legno della tavola dipinta di Santi di Tito; Caterina Gattuso, Valentina Caramazza, Le Chiese del 'Carmine–Carmelo' in Provincia di Cosenza; Caterina Gattuso, Philomène Gattuso, Valentina Caramazza, Anna Maria Fedele, Chiesa del Carmelo a Bagnara (Rc): analisi conoscitiva.

Composto in carattere Dante Monotype.
Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano gialletto con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 195.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-862-1
ISSN: 1121-9122
SKU: 3086

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Il Caucaso. Un mosaico etnoreligioso, 2016, pp. 152 (Anno XXXI, 84, gennaio-aprile 2016)

RELIGIONI E SOCIETÀ · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Il Caucaso è una zona del mondo molto complicata dal punto di vista etnografico e religioso. Di fronte ad una invarianza rappresentata da dati climatico-geografici su cui si situa un territorio relativamente circoscritto fra due mari, Mar Nero e Mar Caspio, e che si trova sulle due pendici nord-sud della catena montuosa omonima, nel Caucaso si sono stabiliti tanti popoli, diversi sul piano linguistico, religioso, storico e culturale, con livelli di sviluppo assai differenziati. Partendo dall'epoca dell'Impero Romano, i vari popoli caucasici hanno sperimentato parzialmente o totalmente molteplici influenze: persiana, bizantina, mongola, ottomana o russa. Distribuite sul territorio in base ai 'capricci' e alle spigolosità del terreno e alla disposizione dei territori montani e dei fiumi, in modo frammentario e frastagliato, le varie popolazioni caucasiche si sono scontrate e incontrate, spostate e mescolate in un modo stretto, quasi inestricabile, dando origine, attraverso i secoli e i continui spostamenti, ad una mescolanza di etnie, di religioni, di usi e abitudini che rendono la regione un vero mosaico umano unico al mondo. Per questi motivi la conflittualità è allo stato endemico ed è una delle ragioni della situazione di perpetua guerriglia fra le varie popolazioni. Con gli articoli qui raccolti e tradotti, opera soprattutto di studiosi russi, è possibile farsi un'idea ravvicinata dei conflitti in corso nelle varie etnie e fra le varie etnie e la loro interconnessione con le grandi potenze regionali e mondiali (cioè la Russia e la Turchia), nonché delle numerose contraddizioni di carattere economico, sociale e cultural-religioso di questa area del mondo.

Sommario: Arnaldo Nesti, Editoriale. Saggi: Renato Risaliti, Introduzione. Religioni e conflitti etnoreligiosi nel Caucaso; Andrej Arešev, La situazione religiosa nell'Armenia contemporanea: problemi e prospettive; Georgij Vekua, La situazione religiosa in Georgia e la sua influenza sui processi politici; Jana Amelina, Osetija: neopaganesimo in marcia; Ajdyn Alizade, Radif Mustafaev, La religione nell'Azerbajgian contemporaneo; Sergej Filatov, Kabardino-Balkaria: la sfida salafita all'eclettismo religioso; Michail Rošcin, Le tradizioni islamiche in Dagestan e Cecenia; Ekaterina Michajlenko, La situazione religiosa nella Kabarda; Valerij Michajlenko, La situazione religiosa in Ingušetija. Note: Stefano Garzonio, Note al Cavaliere di bronzo. Racconto pietroburghese; Francesco Gervasi, Tra espansione e odio: riflessioni sulla diffusione del Protestantesimo e sulle forme di ostilità storicamente emerse nei suoi confronti, in Messico; Carlo Genova, Oltre il credere. Forme di partecipazione e reti di significati nel campo religioso. Recensioni.

Composto in carattere Dante Monotype.
Formato 17 x 24,5. Legatura in brossura pesante con copertina in cartoncino Murillo Fabriano avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 48.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-857-7
ISSN:
SKU: 3084

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Hung-e Azhdar. Research of the Iranian-italian Joint Expedition in Khuzestan (2008-2011), edited by Vito Messina, 2016, pp. 240 con figure in bianco/nero, XVI piante e 1 pieghevole a colori n.t. (vol. 17, 2015)

PARTHICA · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

This report makes available the results of the research conducted between 2008 and 2011 by the Iranian-italian Joint Expedition in Khuzestan, in the valley of Hung-e Azhdar (or Hung-e Nauruzi), about 17 km north of the modern city of Izeh. The project's aim was to acquire new data, and shed new light, on the Parthian rock carving there located, one of the most famous and disputed panels of ancient Iran for the incoherent scene it depicts and remote place in which is located. The exact meaning and chronology of the represented figures have been particularly debated, to the extent that dates spanning from the 2nd century BC to the 2nd century AD were alternatively proposed for the sculpting - or re-sculpting - of the scene. The different interpretations advanced by scholars in the last decades completely change the framework of the panel's commission and sculpturing, which are of basic importance for the understanding of the events characterizing the history of the region in which it was carved: ancient Elymais. On this premise, an interdisciplinary approach appeared the best attempt to resume research, and the laser scanner acquisition and digital photogrammetry of the sculpted surface were planned and conducted by the expedition for obtaining additional information on the carving technique, state of consumption and iconographic details of the panel, together with the archaeological survey of the valley and excavation in selected areas, for better understanding the context of this apparently isolated panel.

Questo fascicolo mette a disposizione i risultati delle ricerche condotte tra il 2008 e il 2011 dalla Missione congiunta italo-iraniana in Khuzestan, nella valle di Hung-e Azhdar (o Hung-e Nauruzi), circa 17 km a nord della città moderna di Izeh. Lo scopo del progetto è stato quello di acquisire nuovi dati, e gettare nuova luce, sul rilievo rupestre di età partica qui ritrovato, uno dei più famosi e controversi rilievi dell'antico Iran, dati l'ambiguità della scena raffigurata e il luogo remoto in cui si trova. L'esatto significato e la cronologia delle figure rappresentate sono stati particolarmente dibattuti, e per la scultura - o ri-scultura - della scena sono state proposte date che vanno dal II secolo a.C. al II secolo d.C. Le diverse interpretazioni avanzate dagli studiosi negli ultimi decenni cambiano completamente il quadro della committenza e della scultura del rilievo, elementi che sono di fondamentale importanza per la comprensione degli eventi che caratterizzano la storia della regione in cui è stato scolpito: l'antica Elimaide. Su questa premessa, un approccio interdisciplinare è apparso il miglior tentativo di riprendere la ricerca, e la spedizione archeologica ha pianificato e condotto a termine la scansione laser e la fotogrammetria digitale della superficie scolpita per ottenere ulteriori informazioni sulla tecnica dell'intaglio, sullo stato dell'erosione e sui dettagli iconografici dell'opera; questo, insieme con la ricognizione archeologica di superficie della valle e lo scavo in aree selezionate, per meglio comprendere il contesto di questo, apparentemente isolato, rilievo.

Sommario: Foreword and Aknowledgements. Jafar Mehr Kian, Vito Messina, Hung-e Azhdar. History of Research and Problems of Interpretation; Fulvio Rinaudo, Geomatics and Archaeology: a never-ending History of collaboration. The case of Hung-e Azhdar; Paolo Ardissone, Laser scanner and photogrammetry data treatment for 3D geometrical analysis of the Hung-e Azdhar Parthian carving; Vito Messina, 3D Analysis of the Hung-e Azhdar Parthian carving; Cristina Bonfanti, Topographic and photogrammetric approaches for the multiscale documentation of the valley of Hung-e Azhdar and archaeological evidences; Mehdi Faraji, Jafar Mehr Kian, Yalda Sourani, Survey at Hung-e Azhdar; Mehdi Faraji, Jafar Mehr Kian, Vito Messina, Yalda Sourani, Excavation at Hung-e Azhdar; Alessandra Cellerino, The Pottery; Alessandra Cellerino, Mehdi Faraji, Jafar Mehr Kian, Vito Messina, The Small Findings; Marco Martini, Emanuela Sibilia, Thermoluminescence and Radiocarbon dating of Potsherds and Charcoals from Hung-e Azhdar; Jafar Mehr Kian, Vito Messina, Conclusion. Bibliography. Plates. Persian abstract. Gli autori di questo numero.

Composto in carattere Dante Monotype.
Formato 21,5 x 30. Cartone Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano avorio plastificato lucido con stampa a cinque colori.

Brossura / Paperback: Euro 460.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-861-4
ISSN: 1128-6342
SKU: 3083

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7 - La "mirabile" natura. Magia e scienza in Giovan Battista Della Porta (1615-2015), Atti del Convegno internazionale, Napoli-Vico Equense, 13-17 ottobre 2015, a cura di Marco Santoro, 2016, pp. 376 con figure in bianco/nero n.t.

ISTITUTO NAZIONALE DI STUDI SUL RINASCIMENTO MERIDIONALE
Diretta da Marco Santoro
Cm. 17 x 24, bross.
Atti

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Giovan Battista Della Porta, una delle personalità più intriganti del tardo Rinascimento, beneficiò presso i contemporanei di notevole fama, in Italia e all'estero. Ne sono eloquente testimonianza le numerose edizioni delle opere, tradotte in vari paesi europei, nonché i frequenti riferimenti ai suoi scritti presenti nella produzione di autorevoli secentisti. Il volume che qui si presenta raccoglie gli Atti del Convegno internazionale La "mirabile" natura: magia e scienza in Giovan Battista Della Porta (1615-2015), tenuto a Napoli e a Vico Equense nell'ottobre del 2015, con lo scopo di apportare ulteriori contributi alla comprensione della personalità, degli interessi, degli approdi letterari e scientifici di quest'autore, in occasione del quattrocentesimo anniversario della sua scomparsa. La stagione rinascimentale ha acquisito spessore e importanza particolari nell'area dell'Italia meridionale ed è quindi più che lecito raccoglierne l'eredità culturale e promuoverne la divulgazione e l'assimilazione, per beneficiare di una 'lezione' tuttora preziosa. In questa prospettiva, l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento Meridionale si è fatto promotore negli ultimi anni di vari convegni (sullo stesso Della Porta, sulle carte aragonesi, su Petrarca e Napoli, sul Valla e sul ruolo della donna nel Rinascimento meridionale) che, approdati puntualmente alla pubblicazione degli Atti, hanno recato un contributo non secondario alla focalizzazione degli argomenti trattati. Questo Convegno, articolato in cinque giornate, ha visto la presenza di trenta relatori i cui contributi sono tutti contenuti nel volume. Con organicità, le relazioni, al di là della loro validità scientifica individuale, si sono magistralmente inserite, quali tasselli artistici di grande resa ed effetto, nel mosaico complessivo dell'iniziativa, tracciando un itinerario ermeneutico sulla figura e l'opera del Della Porta indubitabilmente di non comune profondità e di spiccato pregio documentario.

Sommario: Marco Santoro, Presentazione. Cronaca del Convegno, a cura di Alfonso Ricca. Martedì 13 ottobre, Sala dei Baroni, Maschio Angioino, Napoli. Saluti delle Autorità. Marco Santoro, Introduzione al Convegno. Avvertenza. Giovanni Muto, La vita politica e sociale della capitale vicereale al tempo di Giovan Battista Della Porta; Maurizio Torrini, La fortuna storiografica di Della Porta. Mercoledì 14 ottobre, Sala polifunzionale, Istituto SS. Trinità, Vico Equense: Bruno Basile, "Riflessi dell'anima". La fisiognomica prima e dopo Della Porta; Miguel Ángel González Manjarrés, Anotaciones críticas de Giovan Battista Della Porta a la Fisiognomía de Pseudo Aristóteles; Alfonso Paolella, L'autore delle illustrazioni delle Fisiognomiche di Della Porta e la ritrattistica. Esperienze filologiche; Marco Santoro, Filippo Finella e la fisionomia "naturale"; Éva Vígh, Moralità e segni fisiognomici nel Della fisonomia dell'huomo di Giovan Battista Della Porta; Anna Cerbo, Giovan Battista Della Porta e il Delli fondamenti dello stato di Scipione Di Castro; Raffaella De Vivo, Tecnica e scienza nelle opere di Giovan Battista Della Porta; Antoni Malet, Della Porta, Kepler, and the changing notion of optical image c. 1600; Annibale Mottana, Della Porta e le gemme: da meraviglie naturali a materia adulterabile e migliorabile. Giovedì 15 ottobre, Villa Della Porta, Vico Equense: Donald Beecher, Giovan Battista Della Porta's The sister from the commedia erudita to jacobean city comedy; Françoise Decroisette, Le tracce dello spettatore nei prologhi comici di Giovan Battista Della Porta; Paola Trivero, L'Ulisse: tradizione letteraria e canone tragico. Venerdì 16 ottobre, Castello Giusso, Vico Equense: Armando Maggi, Magia e demonologia nelle opere di Della Porta; Paolo Piccari, L'arte della memoria in Giovan Battista Della Porta; Oreste Trabucco, Nel cantiere della Magia; Michaela Valente, Della Porta inquisito, censurato e proibito; Donato Verardi, Giovan Battista Della Porta. Il dibattito italiano sull'occulto naturale e l'astrologia (sec. XV-XVI); Marco Guardo, Federico Cesi e La vita di Giovanni Battista Porta Linceo; Salvatore Ferraro, Tipografi itineranti a Vico Equense (1584-1599) nell'età di Giovan Battista Della Porta e Paolo Regio. Sabato 17 ottobre, Sala polifunzionale, Istituto SS. Trinità, Vico Equense: Gianni Antonio Palumbo, La Villa dellaportiana tra esperienza e tradizione letteraria; Luigia Laserra, «Non cede l'arte a la natura il vanto / ne l'artificio del giardin» : l'innesto quale sintesi ideale fra Natura e Arte nelle pagine della Villa; Anna Giannetti, Le Villae di Giovan Battista Della Porta e la tradizione della villa napoletana; Luana Rizzo, Il recupero delle fonti classiche della retorica di Aristotele e di Cicerone nella De humana physiognomonia di Giovan Battista Della Porta; Eugenio Refini, «Io vorrei trasformarmi in libri» : note sul carteggio dellaportiano; Vincenzo Trombetta, Giovan Battista Della Porta nell'editoria napoletana dell'Ottocento. Abstracts. Profili degli autori. Appendice iconografica. Indice dei nomi, a cura di Giovanna Maria Pia Vincelli.

Composto in carattere Dante Monotype.
Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano grigio chiaro con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 120.00 Acquista / Buy

E-Book (pdf): Euro 120.00 Acquista / Buy - Login

ISBN: 978-88-6227-850-8
E-ISBN: 978-88-6227-602-3
ISSN:
SKU: 3080

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24 - I Domenicani e la letteratura, a cura di Paola Baioni, introduzione di Carlo Delcorno, 2016, pp. 192 con figure in bianco/nero n.t.

BIBLIOTECA DELLA «RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA»
Diretta da Giorgio Baroni

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

È straordinario l'insieme di scritture domenicane che arricchiscono gran parte dello svolgimento della letteratura italiana dal Tre al Seicento, e probabilmente anche dei secoli a noi più vicini. I saggi presentati in questo volume, raccolti per festeggiare l'Ottavo Centenario dell'Ordine dei Frati Predicatori, rappresentano un contributo a questa storia particolare della letteratura religiosa in Italia e dimostrano quanto ricca di novità critiche sia questa linea di ricerche che ormai suscita un interesse sempre crescente. Fin dal Medioevo, con grande evidenza si definisce la funzione di mediatori culturali e difensori dell'ortodossia assegnata in modo particolarissimo ai Frati Predicatori; un compito assolto con una dinamica di rinnovamento culturale che si manifesta nella predicazione volgare e nell'intenso lavoro di volgarizzazione della letteratura cristiana antica e medievale. Al centro del sistema educativo e della 'letteratura' dei Domenicani è la Sacra Scrittura e l'esegesi biblica, mentre l'eredità del pensiero e della poesia degli antichi è utilizzata in subordine, non senza sospetto per le forme più ornate e libere. In modi diversi i saggi raccolti nel volume dimostrano che le molteplici forme letterarie sperimentate dai Domenicani trovano il punto di orientamento più sicuro nella predicazione e per essa nella Bibbia. La trasformazione della predica in trattato è poi pratica già in atto nel Duecento. I Domenicani sono anche grandissimi volgarizzatori, sostenuti da una precisa 'consapevolezza metatestuale', quasi una teoria della traduzione, dal latino, ma anche dall'ebraico e dall'arabo, e il loro progetto di 'predicazione universale' si serve di tutte le forme di espressione letteraria, tra le quali spicca per l'ampiezza della diffusione e talvolta per la qualità poetica, la lauda, che ha per destinatari e utenti i laici raccolti nelle confraternite. Infine, l'ultima sezione del volume è dedicata all'interesse dei Domenicani per l'esperienza religiosa femminile, studiata nei suoi aspetti linguistici e religiosi.

Sommario: Carlo Delcorno, Introduzione. Dante, Petrarca e i Domenicani: Sabrina Stroppa, «D'amendue / si dice l'un pregiando»: san Domenico nel Paradiso; Edoardo Fumagalli, Francesco Petrarca e Tommaso d'Aquino: un incontro e molta reticenza. La predicazione: Ginetta Auzzas, Aspetti letterari nello Specchio della vera penitenzia di Iacopo Passavanti; Simone Tarud Bettini, «Così sia punta»: criteri compositivi, classificazione dei peccati e categorie di peccatori nel Pungilingua di Domenico Cavalca; Erminia Ardissino, Il condottiere dei Predicatori. Maurizio Di Gregorio e la retorica sacra di primo Seicento; Andrea Canova, Matteo Bandello, letterato e testimone del Rinascimento. La lauda, la trattatistica, i volgarizzamenti: Matteo Leonardi, «Laudare, benedicere, praedicare»: le laude d'ispirazione domenicana; Silvia Serventi, Il tema agostiniano dell'amore nella predicazione e nella trattatistica domenicana tra Tre e Cinquecento; Stefano Cremonini, Non in foglie di parole. I volgarizzamenti di ambito domenicano fra Tre e Quattrocento; Rossana Vanelli Coralli, Il volgarizzamento della Vita Mariae Oigniacensis attribuito a Giovanni Dominici. Devozione e scrittura femminile: Gianni Festa, Tra Arcadia e devozione domenicana: il Rosario di Maria Vergine di Francesco De Lemene (1634–1704); Rita Librandi, Un sistema di metafore tra spiritualità e realtà sensibile nelle lettere di Caterina da Siena; Paola Baioni, Le lettere di Santa Caterina de' Ricci.

Composto in carattere Serra Garamond.
Formato 17,5 x 25. Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Ingres Fabriano giallo oro con stampa a un colore.

Brossura / Paperback: Euro 38.00 Acquista / Buy

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ISBN: 978-88-6227-852-2
ISSN: 1828-8731
SKU: 3078

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Law and Economics in 20th-century Europe: History and Methodology, edited by Sophie Harnay and Thierry Kirat, 2016, pp. 252 (XXIII, 2015/3)

HISTORY OF ECONOMIC IDEAS · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

For a number of years now, the history of relations between the law and economics in the 20th century has been the focus of many, in-depth studies (Harnay, Marciano, Hovenkamp, Medema, Mercuro, Pearson). Nonetheless, these works have primarily focused on the United States and largely neglected the corresponding situation in Europe. Consequently, the European dimension of the recent history of the economics of law, economic law and the economics of institutions is still relatively unexamined. This special issue of History of Economics Ideas stems from the international workshop 'Economics and the Law in Europe in the 20th Century: History and Methodology' (Université Paris Dauphine, September 2014) and its innovative goal is to propose some foundations for a development of a history of relations between the science of economics and legal science in twentieth century Europe. Many questions arise; for example, when did investigation of the intersection of economics and the law emerge in Europe? How did this influence evolve during the 20th century? Are there specific European characteristics in the analysis of the relation between the law and economics? Is the legal analysis integrating economics led by private or public lawyers? Are there specifically European schools of legal thought integrating a relationship with economics? The objective is to begin to offer answers to some of these questions. Thus, this special issue explores several contributions, influences, and inquiries into relations between the economic and legal disciplines. Obviously, it does not claim to cover the entire field of 20th century history of European economic and legal thought, but it can list several major European contributions, the origins of which still reveal key moments in the development of certain lines of thought. (From Introduction)

Da un certo numero di anni a questa parte la storia dei rapporti tra il diritto e l'economia nel Ventesimo secolo è al centro di molti e approfonditi studi (Harnay, Marciano, Hovenkamp, Medema, Mercuro, Pearson). Tuttavia, questi lavori si sono concentrati principalmente sugli Stati Uniti, trascurando in gran parte la corrispondente situazione in Europa. Di conseguenza, la dimensione europea della storia recente dell'economia del diritto, del diritto dell'economia e dell'economia delle istituzioni è ancora relativamente non studiata. Questo numero speciale di History of Economics Ideas nasce dal workshop internazionale 'Scienze economiche e diritto in Europa nel Ventesimo secolo: storia e metodologia' (Università Paris Dauphine, settembre 2014) e il suo obiettivo innovativo è quello di proporre alcune basi per lo sviluppo di una storia delle relazioni tra la scienza economica e la scienza giuridica nell'Europa del Ventesimo secolo. Molte domande sorgono; per esempio, quando emerge in Europa la ricerca dei settori di intersezione fra economia e diritto? Come si è evoluta questa influenza reciproca nel corso del Novecento? Ci sono caratteristiche europee specifiche nell'analisi del rapporto tra diritto ed economia? L'analisi giuridica che integra la scienza economica è condotta da uomini di legge privati o pubblici? Ci sono scuole specificatamente europee di pensiero giuridico che integrino un rapporto con l'economia? L'obiettivo è iniziare ad offrire risposte ad alcune di queste domande. Così, questo numero speciale esplora i diversi contributi, le influenze e le indagini relativi alle relazioni tra le discipline economiche e quelle giuridiche. Ovviamente, non pretende di coprire l'intero campo della storia del pensiero economico e giuridico europeo del Ventesimo secolo, ma può passare in rassegna i numerosi e principali contributi europei, le cui origini ancora individuano momenti chiave nello sviluppo di alcune linee di pensiero. (Dall'Introduzione).

Contents: Sophie Harnay, Thierry Kirat, Law and Economics in 20th-century Europe: History and Methodology. Introduction; Elodie Bertrand, An Underrated Originality of «The Problem of Social Cost»: The LSE Source; Samuel Ferey, Law and Economics and the Coase Theorem. A View from Coase's Papers and Correspondence; Steven G. Medema, Crossing the Atlantic with Calabresi and Coase: Efficiency, Distribution, and Justice at the Origins of Economic Analysis of Law in Britain; Roberto Pardolesi, Law and Economics in Italy: some Thoughts about the Academic and Judicial Reception of Eal; Sophie Harnay, A short History of Economic Analysis of Law in France 1980-2014. Preliminary Milestones; Cécile Bourreau-Dubois, Myriam Doriat-Duban, Law and Economics of Alimony: Marriage or Divorce?; Elisabeth Krecke, Posnerian Economic Analysis of Law and Kelsenian Legal Positivism: How Similar are They?; Régis Lanneau, To What Extent did European Legal Theory Pave the Way for an Economic Analysis of Law? Insights from Kelsen, Hart and Del Vecchio; Thierry Kirat, François Gény and Edouard Lambert. Two Legal Scholars on the Path of the Relationships between Economics and the Law.

Composto in carattere Dante Monotype.
Formato 14 x 22. Legatura in brossura con copertina in cartoncino Murillo Fabriano bianco con stampa a due colori e plastificazione lucida.

Brossura / Paperback: Euro 200.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-847-8
ISSN: 1122-8792
SKU: 3076

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14 - Tra lyra e aulos. Tradizioni musicali e generi poetici, a cura di Luigi Bravi, Liana Lomiento, Angelo Meriani, Giovanna Pace, 2016, pp. 412 con figure in bianco/nero n.t.

QUADERNI DELLA «RIVISTA DI CULTURA CLASSICA E MEDIOEVALE
Diretta da Liana Lomiento

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

I saggi raccolti in questo volume costituiscono la versione riveduta e ampliata dei contributi presentati nel settembre 2014 a Urbino, in occasione del VII Annual Meeting di Moisa - International Society for the Study of Greek and Roman Music and its Cultural Heritage -, a conclusione della Scuola Estiva di Metrica e Ritmica Greca. Il tema prescelto intende promuovere una comune riflessione sui tratti che specificamente caratterizzano le diverse tradizioni musicali, aulodica, citarodica, lirica, e sul loro diverso combinarsi con i generi poetici propri del patrimonio letterario greco e romano. L'idea sottesa è quella di ricordare che ogni 'poesia' proveniente dalla Grecia antica è stata all'origine vero e proprio canto, e come tale essa andrebbe ogni volta percepita e interpretata. La raccolta include apporti innovativi e una ricca serie di filoni d'indagine. Tutti gli articoli arrecano un importante contributo alla ricostruzione dell'antico paesaggio sonoro e musicale, visto per sé e studiato nella sua contestualità sociale e funzionale. Un ruolo di primo piano vi gioca l'indagine che s'incentra sulla relazione tra i differenti generi poetici e la performance musicale loro propria. I contributi che animano questa sezione del volume sono nove. In essi sono studiati, fra gli altri, aspetti controversi di certa musica «da simposio», aspetti performativi ed enunciativi della poesia arcaica in quanto determinanti le forme poetiche e la musica del banchetto funebre e del threnos. Tre interventi s'incentrano sulla lyra, esaminando la sua articolazione tecnica e la sua storia, anche attraverso testimonianze figurative e scultoree. Ancora tre gli studi specifici sull'aulodia e tre i contributi della sezione dedicata alle 'Tradizioni musicali', incentrati su Platone, sull'Iliade e su Pindaro. La lettura neoplatonica del binomio lyra/aulos torna nella sezione dedicata alla letture filosofiche. Chiude il volume la sezione archeologica, con due contributi: uno sull'iconografia vascolare riferita a contesti dionisiaci; il secondo contenente un'ampia rassegna delle raffigurazioni relative all'accompagnamento musicale del canto.

Sommario: Liana Lomiento, Angelo Meriani, Premessa. Performance musicale e generi poetici: Andrew Barker, Plutarch, Quaestiones convivales, 704c4-705b6: The Host and the Musician; Luca Bettarini, Non solo syrinx: la presenza dell'aulos e degli strumenti a corda nella tradizione della poesia bucolica; Claude Calame, Generi poetici e circostanze della performance musicale: una rete di poesia melica?; Mariella De Simone, Gli strumenti musicali della lirica arcaica greco-orientale: svalutazione e riattivazione di paradigmi sonori e pratiche performative; Serena Ferrando, La performance citarodica e aulodica nel banchetto funebre locrese di VI sec. a.C.; Egert Pöhlmann, The Hymnus on the Holy Trinity from Oxyrhynchos (POxy 1786) and its Environments; Antonietta Provenza, Sirene nell'Ade. L'aulo, la lira e il lutto; Kamila Wyslucha, Cano versus lego. A characteristic of some Augustan poetic genres in connection to the manner of their performance; Amir Yerucham, Music and Cult Foundation in Euripides Bakchai. Lyra: Stefan Hagel, An invention worth fifty cows: Evidence for supra-regionality in tortoise shell lyre construction; András Kárpáti, Thamyras' Song Contest and the Muse Figures; Claudina Romero Mayorga, Mercury with lyre: a new interpretation of a Mithraic sculpture found in Hispania. Aulos: Nadia Baltieri, Aulós e 'Nuova' Danza. Una rilettura di Melanippide PMG 758 e Teleste PMG 805; Adelaide Fongoni, Atena e l'aulos nel Marsia di Melanippide (fr. 758 Page/Campbell) e nell'Argo di Teleste (fr. 805 a-c Page/Campbell); Sylvain Perrot, «A Lydian pipe and the Lydian tunes of the lyre serve me»: the Anonymous Aulodia (POxy XV, 1795) and the Genre of Aulody. Tradizioni musicali: Tosca Lynch, Why are only the Dorian and Phrygian Harmoniai accepted in Plato's Kallipolis? Lyre vs. Aulos; Joan Silva Barris, No Linos-song in Achilles' shield; Andrea Tessier, La colometria di Pindaro e il [perì métron] del Vat. Gr. 896: notitia editionis partim principis. Tra lyra e aulos: letture filosofiche: Sebastian F. Moro Tornese, Lyra and aulos in the Neoplatonic allegorical interpretation of myths. Tra lyra e aulos: la tradizione iconografica: Theodor E. Ulieriu-Rostás, Dionysiac strings? Towards an iconographic reassessment of late 5th and early 4th Century Athenian perceptions of mousike; Alexandra Goulaki-Voutyra, Singing to the lyra or the auloi. Indice dei passi citati.

Composto in carattere Serra Garamond.
Formato 17,5 x 25. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Tiziano Fabriano muschio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 120.00 Acquista / Buy

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ISBN: 978-88-6227-825-6
E-ISBN: 978-88-6227-826-3
ISSN:
SKU: 3074

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Enotri, Greci e Brettii nella Sibaritide. Atti della Giornata di studi in memoria di Silvana Luppino, 2016, pp. 208 con figure in bianco/nero n.t. (69, III, XXXVII, 2014)

RIASA · RIVISTA DELL'ISTITUTO NAZIONALE D'ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Questo fascicolo monografico della rivista «RIASA» pubblica gli Atti di un Convegno di studi organizzato dall'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte e dalla Società Magna Grecia in memoria di Silvana Luppino (1 dicembre 1950 – 12 aprile 2014), dedicato agli argomenti e agli ambiti di studio e di ricerca della studiosa. Silvana Luppino diresse dal 1981 l'Ufficio Scavi di Sibari e, successivamente, il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, del quale progettò e curò l'allestimento scientifico. Provvedendo alla tutela archeologica dell'attuale provincia di Cosenza, effettuando scavi e recuperi, illustrò e inquadrò nelle sue pubblicazioni i risultati delle scoperte effettuate nel corso della sua lunga attività d'ufficio. Il volume concentra l'attenzione su tutto il territorio della Sibaritide, sulla città di Sibari (di cui la studiosa curò la ripresa dell'indagine archeologica), su Francavilla Marittima, Cosenza, la valle del Crati e il territorio a nord di Crotone, riprendendo temi cari a Silvana Luppino, dai rapporti fra greci e indigeni, ai processi insediativi, alle interazioni culturali, per arrivare a problematiche inerenti la tutela dei monumenti e l'organizzazione di musei archeologici sul territorio.

Sommario: Pier Giovanni Guzzo, Premessa; Bibliografia di Silvana Luppino; Francesco Quondam, Il mondo indigeno della Sibaritide all'alba della colonizzazione greca; Camilla Colombi, Martin A. Guggisberg, Indigeni e greci prima e dopo Sibari: nuovi dati sulla continuità d'occupazione della necropoli di Macchiabate di Francavilla Marittima; Maria Tommasa Granese, Priscilla Munzi, Luigina Tomay, Ancora su Francavilla Marittima tra processi insediativi e interazioni culturali; Alessandro D'Alessio, Armando Taliano Grasso, Enotri, Greci e Brettii nella Valle del Crati: la scoperta del sito in località Area delle Fate a Rose (CS); Maria Letizia Lazzarini, Per la redazione del corpus epigrafico greco della Sibaritide; Angelo Maria Ardovino, Brevi riletture epigrafiche a proposito di Achei e non Achei; Federica Cordano, Graffiti greci arcaici da Sibari; Pier Giovanni Guzzo, Un anello da Cariati. Oreficerie greco–settentrionali in Italia meridionale; Maria Cerzoso, La necropoli di caccia di Favella: i reperti conservati presso il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza; A. Battista Sangineto, Cosenza antica alla luce degli scavi degli ultimi decenni; Roberto Spadea, A nord di Crotone: note peteline, pensando a Silvana.

Composto in carattere Dante Monotype.
Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Vergatona Magnani avorio con stampa a due colori e plastificazione opaca.

Brossura / Paperback: Euro 245.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-846-1
ISSN:
SKU: 3072

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118 - Lucilla Bonavita, Saggi di letteratura italiana. Da Dante per Pirandello a Orazio Costa, 2016, pp. 140

NUOVI SAGGI
Cm. 15 x 22,5 oppure 17,5 x 24,7

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

«A volte è bello spaziare e vedere cose nuove. E questo è ciò che il presente volume ci permette di fare sia nel tempo che nei luoghi, nella poesia che nel teatro, nella letteratura che nella critica. I diciassette saggi di Lucilla Bonavita, alcuni già apparsi in riviste e atti di congressi, altri finora inediti, qui riuniti aprono non una, ma molte finestre su un paesaggio letterario che spazia da Dante Alighieri a Valentino Zeichen, dalla Firenze medievale alla Roma contemporanea, dall'Empireo del Paradiso ad un capannone di periferia. Non ci sorprende, quindi, se il volume ci presenta un paesaggio critico ricco di nuove vedute e inaspettate prospettive. Il sovversivismo linguistico di Dante, esule da Firenze, riappare nella poesia di Valentino Zeichen, esule da Fiume. Considerato da molti "il maggiore poeta italiano vivente", Valentino Zeichen "vive la sua ricerca in una dimensione isolata dal contesto culturale e in contrapposizione ad esso". Tra questi due poeti si schiera una variata gamma di scrittori italiani - Giovanni Boccaccio, Anton Francesco Grazzini, Ortensio Scamacca, Giovanni Perrone, Ugo Foscolo, Luigi Pirandello, Orazio Costa, Mario Luzi, Alda Merini. Non c'è, e non si può pretendere di trovare in questa collezione di saggi un filo conduttore unico; vi troviamo, invece, un florilegio da offrire al lettore, un dono ricco di profonde considerazioni su alcuni momenti della letteratura italiana. Le vaste e profonde conoscenze di Lucilla Bonavita ci invitano a volgere uno sguardo nuovo su vari aspetti della letteratura italiana dal quattordicesimo al ventunesimo secolo» (dalla Prefazione).

Sommario: Prefazione di Konrad Eisenbichler. Introduzione. Esperienze poetiche eterodosse nel canto I del Paradiso; Entro e oltre il Mediterraneo. Aspetti multietnici nelle novelle di Boccaccio; Boccaccio e le novelle al femminile nelle cene di Anton Francesco Grazzini; Il meraviglioso medievale nelle novelle di Boccaccio: il paese di cuccagna; Ortensio Scammacca: la Rosalia tra religione e politica; L'Ortis foscoliano e gli echi della XXVI lettera di Julie ou la Nouvelle Héloïse; La Lucilla disingannata di Giovanni Perrone tra letteratura e religione; Molly e l'italicità; Da I vecchi e i giovani all'epistolario pirandelliano: sguardo immutabile tra storia nazionale e famigliare; Dal figlio al padre: i contributi di Stefano Pirandello all'opera paterna; La risonanza europea dei sei personaggi nell'esperienza della direzione artistica del teatro d'arte; Orazio Costa Giovangigli e Mario Luzi: storia di un'amicizia; La trasformazione scenica della morfologia del poema: Rosales di Mario Luzi; La favola del figlio cambiato: la follia di Orazio Costa; La ricezione della devianza: il caso particolare de La favola del figlio cambiato nella regia di Orazio Costa Giovangigli; Il francescanesimo nella poesia di Orazio Costa; Deus et eros in Alda Merini: la linea orfica tra Spagnoletti e Pasolini; Oltre l'antilirismo: echi e suggestioni liriche nella poesia di Valentino Zeichen.

Composto in carattere Fabrizio, disegnato da Ari Rafaeli.
Formato 17,5 x 24,7. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro; sovraccoperta in cartoncino Chagall Cordenons avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 34.00 Acquista / Buy

E-Book (pdf): Euro 34.00 Acquista / Buy - Login

ISBN: 978-88-6227-854-6
E-ISBN: 978-88-6227-855-3
ISSN: 1722-5221
SKU: 3070

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III - Filippo Coarelli, Pergamo e il re. Forma e funzioni di una capitale ellenistica, 2016, pp. 304, con figure in bianco/nero n.t.

STUDI ELLENISTICI · SUPPLEMENTI
Diretta da Biagio Virgilio
Cm 17,5 x 24,7

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Il tema di questo volume, sviluppato in primo luogo nell'ambito dell'insegnamento e in occasione di alcune mostre sul tema della ricostruzione del Gruppo dei Galati Ludovisi, è stato in un secondo tempo ampliato dall'autore all'intera topografia storica di Pergamo, sulla base di un'ampia ricerca sulle fonti (letterarie, epigrafiche, numismatiche e archeologiche in senso lato), da cui emergono alcune novità rispetto agli studi precedenti. Un ampio materiale dunque, che ha richiesto una rivisitazione globale, in estensione e in profondità. In particolare le testimonianze epigrafiche, spesso tenute in scarsa considerazione, hanno fornito una documentazione decisiva per la ricostruzione degli aspetti urbanistici e topografici di Pergamo antica, determinando nuove ipotesi sulla collocazione di importanti edifici e monumenti. La città ha infatti restituito una messe eccezionale di iscrizioni, spesso scoperte in situ, o almeno non lontano dal luogo originario: soprattutto su questa base l'Autore discute, per esempio, dell'identificazione della 'Theaterterrasse' con il gymnasion panegyrikòn; del Tempio di Roma e di Augusto con il Tempio di Athena Nikephoros; del cosiddetto 'Tempio R' con il Tempio di Dionysos Kathegemòn. Riconosce poi come estremamente probabile l'identificazione nel Grande Altare dell'ara di Zeus Sotér, localizzata da due iscrizioni nell'Agorà superiore; del cosiddetto Temenos für den Herrscherkult con un ginnasio e relativo heroon (forse di Pergamos, il fondatore mitico della città); dei tre ginnasi della parte bassa della città con un unico ginnasio, quello dei neoi; della grande casa adiacente all'Agorà inferiore (oggi casa dello scavo) con il Pritaneo. La speranza e l'auspicio è che queste pagine possano contribuire a riaprire un dibattito che appare da troppo tempo fossilizzato.

Sommario: Capitolo I. Culti attalidi e culti imperiali: 1. Il Tempio ionico della 'Theaterterrasse': Dionysos Kathegemòn o Asklepios Sotér ?; 2. Il 'Tempio R' : Asklepios o Dionysos Kathegemòn ?; 3. Il Traianeum e il culto di Zeus Philios; 4. Il Tempio di Hera Basileia e la statua di Adobogiona; 5. Da Athena Nikephoros a Roma e Augusto. Capitolo II. Athena nikephoros e la vittoria degli Attalidi: 1. Il temenos di Athena Nikephoros: struttura architettonica e cronologia; 2. I grandi donari; 3. Il donario circolare e la ricomposizione del gruppo Ludovisi. Capitolo III. Il grande altare e il culto dei fondatori: 1. Data e identificazione del monumento; 2. Pergamos e Telephos; 3. I ginnasi di Pergamo. Capitolo IV. I percorsi processionali e le cerimonie dinastiche: 1. L'apantesis di Attalo III; 2. Il Pritaneo di Pergamo; 3. Diodoros Pasparos; 4. Mitridate e la pompé di Tolemeo Filadelfo. Capitolo V. Le mura, il Nikephorion e l'Asklepieion: 1. Le mura di Pergamo e gli assedi della città; 2. Nikephorion, Aphrodision, Asklepieion; 3. L'Asklepieion nel periodo imperiale. Abbreviazioni e bibliografia. Elenco delle illustrazioni. Indice.

Composto in carattere Dante Monotype.
Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Legatura in tela con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Vergatona Magnani avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 245.00 Acquista / Buy

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E-Book (pdf): Euro 245.00 Acquista / Buy - Login

ISBN: 978-88-6227-818-8
ISBN Rilegato: 978-88-6227-819-5
E-ISBN: 978-88-6227-820-1
ISSN: 1828-5864
SKU: 3068

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