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30 - Agoni poetico-musicali nella Grecia antica. 2. I Pythia di Delfi, a cura di Maria Elena Della Bona, 2017, pp. 312

TESTI E COMMENTI
Collana diretta da Alberto Bernabè, Carmine Catenacci, Liana Lomiento, Andrej Petrovic
Cm. 17 x 24

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

I Pythia, la più antica gara di poesia e musica celebrata a Delfi, rappresentano nel panorama dell'agonistica musicale ciò che gli Olympia sono nell'ambito dell'agonistica atletica. Eppure, per quanto abbondante sia la produzione bibliografica, sui Pythia non esiste ad oggi uno studio che delinei i contorni del concorso musicale sulla base di tutte le testimonianze antiche di riferimento. Il presente lavoro si propone, dunque, di realizzare un'ampia indagine sul concorso musicale delfico che fu, già secondo le fonti, il modello per antonomasia per l'istituzione e l'organizzazione di tutte le competizioni poetico-musicali della Grecia classica e, più tardi, delle regioni ellenizzate. L'originalità della ricerca è data principalmente dal fatto che essa costituisce la prima raccolta organica delle testimonianze letterarie, epigrafiche e papiracee sui Pythia musicali di Delfi, dalla fondazione mitica sino alla loro estinzione, una raccolta che include anche epigrafi spesso trascurate e di non semplice reperimento. Dalla silloge scaturisce uno studio che sfocia in una ricostruzione dei diversi aspetti della competizione, dalla storia del concorso ai dati in merito agli aspetti organizzativi a quelli relativi ai tempi, ai luoghi e alle categorie di artisti ammesse alla gara. Degli artisti si presenta, inoltre, il programma musicale cui essi dovevano attenersi, incentrato sul famoso nomos pythikos, cui è dedicata un'ampia sezione. Ancora, si affrontano l'aspetto della premiazione e la prosopografia dei partecipanti alle edizioni dei Pythia di cui è rimasta traccia. Il nucleo del lavoro è costituito infine dalla sezione centrale, contenente le testimonianze sui Pythia, la loro traduzione e il relativo commento.

Sommario: Premessa. Introduzione: 1. Delfi: coordinate storico-geografiche; 2. I Pythia: storia dell'agone: 2. 1. Il mito; 2. 2. I Pythia nel VI sec. a.C.: la prima svolta; 2. 3. La Prima Guerra Sacra e l'Anfizionia; 2. 4. Il IV sec. a.C.: l'influenza tessalica e macedone nello sviluppo dell'agone: 2. 4. 1. Giasone di Fere; 2. 4. 2. La Terza Guerra Sacra: Filippo II di Macedonia; 2. 4. 3. Alessandro Magno e l'età dei Diadochi. 2. 5. Gli Etoli e il nuovo corso: Pythia, Soteria anfizionici ed etolici; 2. 6. Gli anni della dominazione romana. 3. La Periodos musicale; 4. Organizzazione: ruoli e regole; 5. Svolgimento dell'agone e premi; 6. Categorie in gara e programma musicale; 7. Prosopografia pitica. Conspectus siglorum. Testimonianze letterarie: Delph. 1. Pind. Pyth. 12; Delph. 2. Xenophon Hell. 6, 4, 30; Delph. 3. Timom. FGrHist 754 F 1 ap. Athen. 14, 638a-b; Delph. 4. Demosth. De falsa leg. 128; Delph. 5. Demosth. De pace 22; Delph. 6. Demosth. Phil. 3, 32; Delph. 7. Theocr. Id. 7, 99-102; Delph. 8. Demetr. Phaler. fr. 191 Wehrli = fr. 144 Fortenbaugh-Schütrumpf ap. schol. In Hom. Od. 3, 267 e Pontani; Delph. 9. Duris FGrHist 76 F 70 ap. Plut. Alcib. 32, 2; Delph. 10. Diod. Sic. 16, 60, 2; Delph. 11. Tim. FGrHist 566 F 43b ap. Strab 6, 1, 9; Delph. 12. Strab. 9, 3, 10; Delph. 13. Stat. Silv. 5, 3, 141-145; Delph. 14. Plut. De def. or. 410a ; Delph. 15. Plut. De def. or. 417f-418c ; Delph. 16. Plut. Quaest. conv. 638b-c; Delph. 17. Plut. Quaest. conv. 674d-f ; Delph. 18. Plut. Quaest. conv. 675c; Delph. 19. Plut. Quaest. conv. 704c; Delph. 20. Plut. Quaest. conv. 724b; Delph. 21. Plut. Lys. 18, 5; Delph. 22. Plut. Demetr. 40, 7-8; Delph. 23. Ps.-Plut. De mus. 4, 1132 ; Delph. 24. Ps.-Plut. De mus. 8, 1134a; Delph. 25. Ps.-Plut. De mus. 21, 1138a; Delph. 26. Dio Cass. 63, 10, 1; Delph. 27. Dio Cass. 63, 18, 2-3; Delph. 28. Dio Cass. 63, 20, 3-6; Delph. 29. Paus. 2, 22, 8-9; Delph. 30. Paus. 6, 14, 9-10; Delph. 31. Paus. 8, 50, 3; Delph. 32. Paus. 10, 7, 1-7; Delph. 33. Luc. Adv. indoct. 8-10; Delph. 34. Luc. Anach. 9; Delph. 35. Clem. Alex. Protr. 1, 1, 2; Delph. 36. Maxim. Tyr. 1, 4a; Delph. 37. Maxim. Tyr. 34, 8c; Delph. 38. Poll. 4, 89; Delph. 39. Poll. 4, 91-92; Delph. 40. Athen. 3, 80e; Delph. 41. Athen. 10, 414f-415a; Delph. 42. Athen. 12, 535d; Delph. 43. Athen. 13, 605b; Delph. 44. Philostr. Vit. Apoll. 4, 24; Delph. 45. Philostr. Vit. Apoll. 4, 39; Delph. 46. Philostr. Vit. Apoll. 5, 9; Delph. 47. Philostr. Vit. Apoll. 6, 10; Delph. 48. Philostr. Vit. sophist. 2, 1, 553-554; Delph. 49. Philostr. Vit. sophist. 2, 1, 559; Delph. 50. Philostr. Vit. sophist. 2, 27, 616; Delph. 51. Aelian. Var. hist. 3, 1; Delph. 52. Iambl. Vit. Pyth. 10, 52; Delph. 53. Eus. Chron. 2, 156; Delph. 54. Himer. Or. 74, 1-3; Delph. 55. Lib. Progymn. 8, 9, 8; Delph. 56. Aug. Civ. Dei 18, 12; Delph. 57. Sync. 414 Mosshammer; Delph. 58. Procl. Chrest. ap. Phot. Bibl. 239, 320b Henry; Delph. 59. Suid. ? 3585; Delph. 60. Mich. Ital. Or. 43, 267, 19; Delph. 61. Anth. Pal. 9, 357; Delph. 62. Schol. in Aristoph. Ach. 13a Wi.; Delph. 63. Polemon FHG III 47 ap. Schol. in Aristoph. Av. 11 Wi.; Delph. 64. Schol. in Pind. Pyth. hypoth. a Dr.; Delph. 65. Schol. in Pind. Pyth. hypoth. b Dr.; Delph. 66. Schol. in Pind. Pyth. hypoth. c Dr.; Delph. 67. Schol. in Pind. Pyth. hypoth. d Dr.; Delph. 68. Schol. in Pind. Pyth. 1 Abel; Delph. 69. Schol. in Pind. Pyth. 4, 118 Dr.; Delph. 70. Schol. in Pind. Pyth. 12, Inscr. Dr. Testimonianze epigrafiche: Delph. 71. Peana di Filodamo di Scarfea per Dioniso; Delph. 72. Decreto onorifico per Aristotele e Callistene; Delph. 73. Marmor Parium; Delph. 74. Iscrizione onorifica ateniese per il citarodo Nikokles; Delph. 75. Documento relativo alla fondazione degli agoni isopitici in onore di Artemide Leukophryene a Magnesia sul Meandro; Delph. 76. Iscrizione onorifica per Satyros di Samo; Delph. 77. Decreto onorifico per un'anonima arpista; Delph. 78. Epigramma per l'auleta Ariston di Cos; Delph. 79. Epigramma per un araldo vincitore; Delph. 80. Decreto per l'arpista tebana Polignota; Delph. 81. Dedica di un araldo o retore vincitore; Delph. 82. Epigramma onorifico composto da due komodoi periodonikai; Delph. 83. Dedica dell'encomiografo Giuliano ad Apollo Pizio; Delph. 84. Iscrizione onorifica per un citarodo periodonikes; Delph. 85. Decreto onorifico per il citarodo M. Tourranios Hermonikos; Delph. 86. Decreto onorifico per un encomiografo damasceno; Delph. 87. Iscrizione onorifica per l'auleta Kallimorphos; Delph. 88. Decreto onorifico per il choraules Gaio Giulio Eudimon; Delph. 89. Dedica ad Apollo Pizio del poeta Claudio Quirino Avidienos; Delph. 90. Iscrizione onorifica per l'auleta Tib. Skandilianos Zosimos; Delph. 91. Dedica a Zeus Olimpio di un trombettiere; Delph. 92. Iscrizione onorifica per l'auleta T. Elio Aureliano Theodotos; Delph. 93. Frammento di una lettera di Antonino Pio; Delph. 94. Elenco delle vittorie dell'araldo Publio Elio Artemas; Delph. 95. Iscrizione onorifica per un tedoforo; Delph. 96. Iscrizione onorifica di un komodos e araldo periodonikes; Delph. 97. Iscrizione onorifica per l'auleta P. Elio Ailianos; Delph. 98. Decreto onorifico per il galatarca Ianouarios Likinianos; Delph. 99. Decreto onorifico per Gaio Giulio Bassos, araldo, komodos e tragodos; Delph. 100. Iscrizione onorifica per Bassos, figlio di Gaio Giulio Bassos; Delph. 101. Elenco delle vittorie del citarodo T. Claudio Epigonos; Delph. 102. Elenco delle vittorie del poeta M. Aurelio Ptolemaios; Delph. 103. Elenco delle vittorie del citarodo Gaio Antonino Settimio Publio; Delph. 104. Decreto onorifico per il choraules Antigenidas; Delph. 105. Iscrizione onorifica per l'auleta L. Kornelios Korinthos; Delph. 106. Elenco delle vittorie di un araldo anonimo; Delph. 107. Dedica di una statua per l'auleta M. Aurelio; Delph. 108. Elenco delle vittorie di un auleta pitico; Delph. 109. Iscrizione onorifica per il poeta periodonikes Serapodoron; Delph. 110. Iscrizione onorifica per Aurelio Dam.; Delph. 111. Iscrizione onorifica per il tragodos periodonikes M. Aurelio Charmos; Delph. 112. Iscrizione onorifica per l'araldo Marco Aurelio; Delph. 113. Iscrizione onorifica per il retore Aurelio di Atene; Delph. 114. Catalogo agonistico; Delph. 115. Decreto dionisiaco; Delph. 116. Elenco delle vittorie del trombettiere P. Elio Aurelio Serapion; Delph. 117. Iscrizione onorifica per il figlio di un tragodos periodonikes; Delph. 118. Elenco delle vittorie di un araldo o un trombettiere; Delph. 119. Elenco di vittorie di un anonimo araldo o trombettiere?; Delph. 120. Elenco delle vittorie dell'araldo Valerio Eklektos di Sinope; Delph. 121. Iscrizione onorifica per l'araldo Valerio Eklektos di Sinope; Delph. 122. Iscrizione onorifica per il citarodo Marco Ulpio Heliodoros; Delph. 123. Iscrizione onorifica per un anonimo komodos e citarodo; Delph. 124. Iscrizione onorifica per l'encomiografo Quinto Samiarios; Delph. 125. Iscrizione onorifica per il tragodos Gaio Giulio Giuliano; Delph. 126. Decreto dei Delfici per un encomiografo; Delph. 127. Iscrizione per un'idrofora, parente del pythionikes M. Aurelio Thelymitres; Delph. 128. Iscrizione per un parente di Thelymitres; Delph. 129. Iscrizione onorifica per M. Aur. Thelymitres; Delph. 130. Iscrizione per un citarista periodonikes; Delph. 131. Iscrizione onorifica per un araldo periodonikes; DUBIUM. Delph. 132. Iscrizione onorifica per il pantomimo Tib. Giulio Apolaustos; DUBIUM. Delph. 133. Iscrizione onorifica per un pantomimo. Testimonianze papiracee: Delph. 134. Copia di un'iscrizione onorifica per il poeta Apion; Delph. 135. Atti di un ginnasio; Delph. 136. Privilegi di artisti dionisiaci. Abbreviazioni epigrafiche. Bibliografia. Indice analitico. Indice delle fonti letterarie. Indice delle fonti epigrafiche e papiracee.

Composto in carattere Serra Dante.
Formato 17,5 x 25. Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Legatura in tela. Sovraccoperta in cartoncino Chagall camoscio con stampa a tre colori e plastificazione opaca.

Brossura / Paperback: Euro 98.00 Acquista / Buy

Rilegato / Hardback: Euro 196.00 Acquista / Buy

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ISBN: 978-88-6227-982-6
ISBN Rilegato: 978-88-6227-984-0
E-ISBN: 978-88-6227-983-3
ISSN: 1828-5848
SKU: 3248

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3 - Solo tombe di 'musicisti' a Metaponto? Studio dei resti ossei e degli strumenti musicali contenuti nei corredi funerari, a cura di Angela Bellia, Antonio de Siena e Giorgio Gruppioni, 2017, pp. 124 con figure e tabelle in bianco/nero n.t.

TELESTES
Studi e ricerche di archeologia musicale nel Mediterraneo.
Collana diretta da Angela Bellia
Cm. 17,5 x 25, bross.

Istituti editoriali e poligrafici internazionali, Pisa · Roma

In questo volume sono presentati i risultati del progetto di ricerca «Studio dei resti ossei e degli strumenti musicali contenuti nei corredi funerari», che si colloca in un ambito di studi interdisciplinare teso a coniugare l'indagine sulla documentazione archeologica di interesse musicale con la ricerca archeologica e le relative estensioni all'ambito dell'archeogenetica. La prima fase dell'indagine ha riguardato l'esame della documentazione archeologica di interesse musicale dell'Italia meridionale, dove è concetrata la più significativa presenza di strumenti musicali nelle sepolture dell'antico mondo greco. Con tale studio è stata presa in esame la diffusione degli strumenti musicali nel contesto funerario magnogreco che per quantità, cronologia e significato, nonché per lo stato di conservazione di alcuni esemplari, ha arricchito notevolmente le testimonianze finora note. Nella seconda fase ci si è concentrati sullo studio di tre tombe scoperte a Metaponto, che si sono rivelate di straordinario interesse non solo per la ricchezza e la peculiarità degli oggetti ricorrenti deposti come corredo funerario, ma anche per la presenza di parti o di frammenti di carapaci usati come casse di risonanza di strumenti musicali a corde. Gli strumenti musicali trovati nelle sepolture sono stati analizzati nei loro significati simbolici, religiosi e cultuali, in relazione con gli altri elementi del corredo funerario e con aspetti culturali e religiosi della società di Metaponto. Avvalendosi di studi scientifici di laboratorio e dell'uso delle tecnologie, la ricerca ha ricavato elementi idonei a valutare con maggiore attendibilità e precisione storica non soltanto il ruolo della musica nelle società antiche, ma anche lo status ricoperto da individui legati alla sfera musicale nel contesto culturale e religioso in cui avevano vissuto.

Sommario: Angela Bellia, Antonio De Siena, Giorgio Gruppioni, Presentazione. Studio dei resti ossei e degli strumenti musicali contenuti nei corredi funerari. Analisi antropologica: Antonino Vazzana, Giuditta Franceschini, Maria Cristina Serrangeli, Mirko Traversari, Elisabetta Cilli, Gabriele Monetti, Stefano Benazzi, Giorgio Gruppioni, Analisi antropologiche su alcuni inumati provenienti dalle necropoli metapontine: tombe 18, 336 e 415. Il caso del cosiddetto "musicista acromegalico". Il contesto archeologico delle tombe di 'musicisti': Giuseppe Lepore, Il contesto archeologico: aspetti simbolici e comunicazione per immaginii; Angela Bellia, Tombe di 'musicisti' in Magna Grecia: il caso di Metaponto. Tavole fotografiche. Elenco dei reperti. Indice dei nomi e delle cose notevoli.

Formato 17,5 x 25. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Chagall Cordenons camoscio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 32.00 Acquista / Buy

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ISBN: 978-88-8147-460-8
E-ISBN: 978-88-8147-462-2
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SKU: 3246

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14 - Tipologie e modalità della mediazione nella Grecia antica. Le fonti letterarie, a cura di Paola Angeli Bernardini e Maria Grazia Fileni, 2017, pp. 148

BIBLIOTECA DI «QUADERNI URBINATI DI CULTURA CLASSICA»
Collana fondata da Bruno Gentili, diretta da Paola Bernardini e Carmine Catenacci
Cm. 17,7 x 25

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

La varietà di applicazione del concetto di "mediazione" è ampia e non conosce confini geografici e limiti di tempo. I settori in cui esso opera sono i più diversi e investono pressoché tutto l'agire dell'essere umano, diviso tra il conflitto e l'accordo, la guerra e la pace, il sopruso e la sopportazione, la pena e la colpa. Trasferendoci nell'antica Grecia, la varietà degli approcci, da quello legale a quello politico/diplomatico, da quello filosofico a quello sportivo, da quello religioso a quello familiare hanno convinto i curatori del volume a circoscrivere la ricerca e a rivolgere l'indagine verso il testo letterario, cioè il testo pervenuto per iscritto, sia esso più propriamente poetico, drammatico o storiografico. Il testo - anche quello scritto su pietra o su altro materiale non deperibile - rappresenta la fonte principale per ciò che sappiamo sulla mediazione nel periodo più antico della storia greca e si configura, pertanto, come il mezzo più idoneo a ricostruire la fattualità della mediazione. Quello che possiamo conoscere in generale sul negoziato nel mondo antico - lessico, modalità pratiche, aspetto normativo, risvolti legali - ha importanza in quanto giova a illustrare le forme e i compiti di un'istituzione pubblica e privata diffusa, ma al tempo stesso consente di individuarne i caratteri nel testo poetico, drammatico, retorico o politico nel quale se ne parla. In conformità con questi criteri, nell'insieme dei saggi qui raccolti si possono individuare un nucleo tematico principale che comprende i lavori che muovono da uno o più testi e li rapportano alla prassi propria della mediazione nell'ambito della vita sociale, politica, religiosa, familiare; un secondo orientamento, più propriamente narrativo/comunicativo, che riguarda il comportamento dell''autore' di teatro che mette in atto una mediazione tra le attese del pubblico, la tradizione mitica e l'esigenza del racconto. Da ultimo, alcuni esempi di come l'esame della documentazione storico/letteraria relativa alla mesotes (mese politeia; mediazione sacerdotale; intermediazione animale) possa essere utile per ricostruirne gli aspetti sociali, politici e religiosi nell'ambito della polis.

Sommario: Paola Angeli Bernardini, Introduzione. Dal testo al contesto conciliatorio: Andrea Cozzo, La mediazione o la difficile arte di mettere d'accordo nella Grecia antica. Cosa dire e come dirlo; Maria Grazia Fileni, Aspetti della mediazione umana e divina nell'Iliade; Alberto Camerotto, Le parole alate nel mezzo: variazioni epiche tra il duello e la xenia; Oretta Olivieri, Teognide, il poeta che non media. La mediazione nel teatro: Liana Lomiento, Marco Dorati, La mediazione narrativa nella tragedia di Sofocle; Giampaolo Galvani, La mediazione del coro nell'Andromaca di Euripide; Luigi Bravi, Il ruolo di mediazione del coro nell'agone comico. Mesotes religiosa e mesotes politica: Donato Loscalzo, Animali tra dèi e uomini nella Grecia antica; Nicola Serafini, La figura del sacerdote e il suo ruolo di mediatore fra divino e umano; Mauro Moggi, Mesotes, mesoi, meson: l'antidoto aristotelico contro la stasis. Indice dei nomi. Indice dei passi discussi.

Composto in carattere Serra Garamond.
Legatura in brossura con copertina in cartone Murillo Fabriano Blu Navy con impressioni in oro. Legatura in tela. Sovraccoperta in cartoncino Ingres Fabriano cenere con stampa a due colori

Brossura / Paperback: Euro 48.00 Acquista / Buy

Rilegato / Hardback: Euro 96.00 Acquista / Buy

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ISBN: 978-88-6227-989-5
ISBN Rilegato: 978-88-6227-990-1
E-ISBN: 978-88-6227-991-8
ISSN: 1828-8677
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1 - Poesia e prosa di età ellenistica. In ricordo di Roberto Pretagostini, a cura di Mauro Tulli, 2017, pp. 88

CONSULTA UNIVERSITARIA DEL GRECO · SEMINARI
Collana diretta da Carmine Catenacci, Roberto Nicolai, Antonietta Porro, Mauro Tulli
Cm 17,5x25

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Il volume apre la collana con la quale la Consulta del Greco raccoglie, riviste dopo il dibattito, le relazioni preparate da giovani allievi del Dottorato per il seminario che, in occasione del suo incontro in assemblea, organizza di anno in anno, nel desiderio di costruire un ponte con il futuro della ricerca in Italia. Tema per il seminario, il 2 dicembre del 2016, la produzione letteraria di età ellenistica. In questo ambito, Pietro Massari offre un esame di due passi paralleli nel II e nel IV libro delle Argonautiche per mostrare un sottile gioco allusivo fra toponimi, Monti Cerauni e Caucaso, in rapporto con il culto di Dioniso per un omaggio al sovrano, Tolemeo Filadelfo. Il contributo di Martina Peloso indica in due protagonisti delle Argonautiche, Medea e Ila, la riflessione, paragonata con pagine di Galeno e con l'Idillio XIII di Teocrito, sulla tormentata transizione dall'età puberale al periodo di maturità piena. Marco Donato affronta un motivo, il temibile quanto irritabile sciame di vespe, che trova già spazio nel XII e nel XVI libro dell'Iliade, in passi delle Vespe di Aristofane, in particolare la prima parabasi, e giunge nell'Erissia, il dialogo del corpus di Platone. Il contributo di Ambra Tocco ricava dal commento di Porfirio al trattato sugli Harmonica di Tolemeo documenti sulla teoria musicale di età ellenistica. Antonella Fusari torna sulle redazioni del Peana di Eritre, per scorgere la matrice ultima nel culto di Asclepio ad Epidauro. Il contributo di Matteo Rossetti, infine, sottolinea l'impianto didascalico dei Fenomeni di Arato e illustra la puntuale funzione degli appelli al destinatario.

Sommario: Pietro Massari, Il fulmine e il Caucaso in Apollonio Rodio; Martina Peloso, Mania erotica e crisi puberali nelle Argonautiche di Apollonio Rodio; Marco Donato, Socrate e le vespe siracusane: epos e commedia nel proemio dell'Erissia; Ambra Tocco, Pensare i suoni, descrivere la musica: logos e aisthesis nella scienza armonica di età ellenistica; Antonella Fusari, La lunga fortuna di un inno: il Peana di Eritre e i suoi contesti di esecuzione; Matteo Rossetti, La funzione didascalica degli appelli al lettore nei Fenomeni di Arato.

Composto in carattere Serra Alighiero.
Formato 17,5 x 25. Legatura in brossura con copertina in cartone pesante in tondo Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Chagall Cordenons sabbia con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 28.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-960-4
E-ISBN: 978-88-6227-961-1
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SKU: 3242

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Leonis Baptistæ Alberti De equo animante (Le cheval vivant), édition critique par Cecil Grayson, achevée, enrichie et mise à jour par Francesco Furlan, traduction française par Jean-Yves Boriaud, ouvrage coordonné par Francesco Furlan, 2017, pp. LVI-76 (XX, n.s. II, 2017, 2)

ALBERTIANA · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Le De equo animante occupe une place fondamentalement à part dans la longue série des écrits de maréchalerie, dont la tradition apparaît presque ininterrompue en Europe depuis Xénophon, à la charnière des Ve et IVe siècles avant J. C., jusqu'au début du XXe siècle au moins. Le De equo animante n'est point un traité de médecine vétérinaire: consacré surtout au dressage, il rompt à cet égard, tout comme dans son refus de s'arrêter longuement sur les maladies des chevaux, avec la tradition qui le précède immédiatement, et anticipe en même temps ce que la maréchalerie deviendra, à partir de la fin du XVe et surtout au XVIe siècle, avec la naissance et la diffusion rapide dans toute la Péninsule italienne des écoles d'équitation. Dans cette nouvelle édition, les éditeurs ont jugé nécessaire de revoir l'Introduction & Notice philologique originale afin de l'enrichir à plusieurs égards et de la mettre à jour ce que ils ont fait également pour les quelques notes qui accompagnent le texte et la traduction. Nécessaire aussi d'ajouter une Bibliographie spécifique, à laquelle renvoyer le lecteur pour la lecture des textes et la connaissance des auteurs cités par Alberti, pour l'étude elle-même du De equo animante et l'approfondissement de toute question philologique abordée ou simplement évoquée dans l'étude introductive et dans les notes, pour la prise en compte éventuelle, enfin, de quelques titres choisis dans la riche littérature technique, vétérinaire ou médicale, de maréchalerie ou d'élevage des chevaux. Le texte et l'apparat critiques ont également été relus et révisés.

Il De equo animante occupa una posizione fondamentale nella lunga serie di scritti di mascalcia, la cui tradizione appare pressoché ininterrotta in Europa da Senofonte, tra il V e IV secolo a. C., fino almeno all'inizio del XX secolo. Il volume non è un trattato di medicina veterinaria: dedicato prevalentemente all'addestramento del cavallo, esso a questo proposito rompe, come nel suo rifiuto di trattare ampiamente le malattie dei cavalli, con la tradizione che lo precede immediatamente, e anticipa nel contempo quello che l'arte della mascalcia diventerà alla fine del quindicesimo e soprattutto nel XVI secolo, con la nascita e la veloce diffusione in tutta la penisola italiana delle scuole di equitazione. In questa nuova edizione i curatori hanno trovato necessario rivedere l'Introduzione e Avvertenza filologica originale, al fine di arricchirla e aggiornarla sotto molti punti di vista, cosa che essi hanno fatto anche per alcune note che accompagnano il testo e la traduzione. Inoltre è stato necessario aggiungere una bibliografia specifica, a cui rinviare il lettore per la lettura dei testi e la conoscenza degli autori citati dall'Alberti; bibliografia necessaria per lo studio stesso del De equo animante e per l'approfondimento di ogni questione filologica affrontata o semplicemente menzionata nello studio introduttivo e nelle note; necessaria infine a causa dell'inserimento di alcuni titoli selezionati dalla ricca letteratura tecnica, veterinaria o medica, dell'arte della mascalcia o dell'allevamento dei cavalli. Anche il testo e l'apparato critico sono stati riletti e rivisitati.

Table des matières: Remerciements; Avant-Propos, par F. Furlan; Introduction & Notice philologique, par C. Grayson. Enrichies et mises à jour par F. Furlan; Bibliographie générale & Abréviations: Leonis Baptistæ Alberti De Equo Animante (Le cheval vivant). Ediderunt Cecil Grayson & Francesco Furlan, Traduit du latin par Jean-Yves Boriaud. Sigla. Ad Leonellum principem Ferrariensem/A Leonello, prince de Ferrare. De Equo Animante / Le Cheval vivant: Quo pacto ad belli usum instituendus sit equus / Comment dresser un cheval à la guerre; Quæ in equis adversas plerumque valetudines procreent / Causes les plus fréquentes de la mauvaise santé du cheval; Pauca quædam ad equorum ægritudinem pertinentia / Quelques points concernant les maladies des chevaux. Indices, Ph. Stockbrugger & G. Zagni curantibus: Index codicum manuscriptorum; Index Leonis Baptistæ Alberti operum; Index nominum.

Composto in carattere Dante Monotype.
Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Chagall Cordenons avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 65.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-981-9
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SKU: 3238

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Emozioni e letteratura. La teoria di Matte Blanco e la critica letteraria contemporanea, a cura di Alessandra Ginzburg, Romano Luperini, Valentino Baldi, 2017, pp. 224 (vol. XVII/2, 2015)

MODERNA · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Studiare le emozioni in letteratura pone problemi di natura diversa e che hanno a che fare con limiti temporali, teorie letterarie e prospettive di indagine. A rendere più vivace e complesso un quadro già ampio c'è il piano psicologico-psicoanalitico. Prima e dopo Freud le emozioni sono state oggetto di studio e dibattito, hanno attraversato scuole e impostazioni, imponendosi oggi come argomento fondamentale per cognitivismo e neuroscienze. In questo volume, fin dal saggio introduttivo, le emozioni vengono studiate soprattutto in un'ottica legata alle teorie di Ignacio Matte Blanco, autore che si inserisce saldamente nel solco tracciato da Freud, ma che ha offerto un contributo fondamentale nella ridefinizione dei rapporti tra pensiero e emozione. I saggi raccolti ripartono dalla lezione di Matte Blanco e ne valutano la tenuta critica, interrogando autori diversi. Il saggio di Tozzi dimostra la fecondità delle teorie matteblanchiane quando usate come lente per entrare nelle strutture di un testo. Godioli rintraccia il concetto di simmetria all'interno delle dichiarazioni di poetica di Tozzi, Palazzeschi, Pirandello e Svevo. Ginzburg, Luperini, Baldi e Zinato presentano contributi su scrittori le cui conoscenze psicologiche sono consolidate Proust, Saba, Gadda, Volponi , e i saggi dimostrano anche che questi scrittori sono stati in grado di anticipare il discorso della psicoanalisi. Gian Paolo Sasso invece lavora soprattutto sulle dinamiche tra logica simmetrica e asimmetrica a livello microtestuale. Il volume è completato dai contributi di Guglielmo Pianigiani e Alessio Baldini su Tolstoj e Martha Nussbaum. Infine, un bilancio bibliografico si occupa di emozioni e letteratura nella prospettiva degli studi di Matte Blanco e paga un tributo alla produzione di Francesco Orlando, autore che, fin dalla Lettura freudiana della «Phèdre», ha dimostrato un'attenzione specifica per l'identificazione emotiva che si stabilisce tra un testo e lettori di epoche e contesti diversi.

Sommario: Alessandra Ginzburg, Romano Luperini, Valentino Baldi, Premessa; Valentino Baldi, Pietro Cataldi, Alessandra Ginzburg, Emanuele Zinato, Introduzione. Emozioni e letteratura; I. Teoria e critica: Guglielmo Pianigiani, Il canto di Nataša: emozioni cognitive tra letteratura e musica; Alberto Godioli, «Un fenomeno di sdoppiamento»: riso, emozioni e logica simmetrica nel modernismo italiano; Federica Tozzi, Emozioni e temporalità: lettura matteblanchiana di una novella di Tozzi; Alessandra Ginzburg, Le «leggi psicologiche» delle emozioni nel Narratore proustiano; Romano Luperini, La psicoanalisi a Trieste: logica dell'inconscio e modo di significare nel Canzoniere di Saba; Valentino Baldi, Coesistenza, emozione e simmetria ne La cognizione del dolore; Alessio Baldini, Affrontare la sorte morale: letteratura ed emozioni in Tutti i nostri ieri di Natalia Ginzburg; Emanuele Zinato, Inconscio non rimosso e relazione corpo-mente in Corporale di Paolo Volponi; Gian Paolo Sasso, La teoria di Matte Blanco e lo studio intralinguistico della poesia; II. Bilanci: Valentino Baldi, La critica letteraria e le emozioni. Bilancio bibliografico 1971-2015; Schede a cura di Antonella Amato, Valentino Baldi, Novella di Nunzio, Federica Tozzi.

Composto in carattere Serra Dante.
Formato 17,5 x 24,3. Legatura in brossura pesante con copertina in cartoncino Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro e sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 120.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-949-9
ISSN: 1128-6326
SKU: 3234

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XI - Louis Godart, Anna Sacconi, Supplemento al Corpus delle iscrizioni vascolari in lineare B, 2017, pp. 224 con 152 disegni e tavole in bianco/nero e 52 foto a colori n.t.

BIBLIOTECA DI «PASIPHAE»
Collana di filologia e antichità egee
Diretta da Louis Godart, Anna Sacconi
Cm 19x27,5

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Lo scopo del "Corpus delle iscrizioni vascolari in lineare B" pubblicato nel 1974, era di offrire una raccolta di tutte le iscrizioni vascolari redatte nella scrittura lineare B. Anna Sacconi si era allora impegnata nel procurare un'edizione che rappresentasse un'ordinata e rigorosa esposizione di tutti i dati che potessero giovare allo studio dei testi. L'importante serie di documenti scritti nell'ultimo periodo miceneo (dell'Elladico e del Minoico Recente III A-B) costituita dalle iscrizioni vascolari si è nel frattempo arricchita grazie alle nuove scoperte archeologiche effettuate in Argolide (a Micene, a Midea e a Tirinto), in Beozia (nei magazzini del Museo di Tebe e forse a Gla), a Creta (ad Armeni, a Khania, a Mallia, a Prinias e forse nei magazzini del Museo Stratigrafico di Cnosso), e in Tessaglia (a Dimini) e forse in Libano (a Sidone). Le iscrizioni vascolari in lineare B incluse in questo Supplemento al Corpus sono state esaminate e fotografate sugli originali nei vari musei greci in cui sono conservate. L'edizione contiene i risultati di tale revisione autoptica, consistenti soprattutto in un certo numero di nuove letture. Il Catalogo delle iscrizioni è articolato in due parti: Parte I. I disegni, Parte II. Le fotografie, ognuna delle quali suddivisa in vari capitoli, corrispondenti a ciascuno dei diversi siti di provenienza delle epigrafi

Sommario: Introduzione: Il supplemento al Corpus; I luoghi di ritrovamento delle iscrizioni vascolari in lineare B; La datazione delle iscrizioni vascolari in lineare B; Le marche di pittore; I disegni delle iscrizioni; Le fotografie delle iscrizioni; Segni diacritici; Abbreviazioni bibliografiche; Ringraziamenti. Catalogo delle iscrizioni. Parte I. I disegni: I. Argolide; 1. Micene; 2. Midea; 3. Tirinto; II. Beozia; 1. Gla; 2. Tebe; III. Creta; 1. Armeni; 2. Khania; 3. Knossos; 4. Mallia; 5. Prinias; IV. Tessaglia; 1. Dimini. Parte II. Le fotografie: I. Argolide; 1. Micene; 2. Midea; 3. Tirinto; II. Beozia; 1. Gla; 2. Tebe; III. Creta; 1. Armeni; 2. Khania; 3. Knossos; 4. Mallia; 5. Prinias; IV. Tessaglia; 1. Dimini. Le mani degli scribi. Gli scribi. Elenco delle iscrizioni vascolari attribuite a ciascuno dei 21 scribi. Gli scribi. Conclusioni. Tavole degli scribi: Scriba 501; Scriba 502; Scriba 502 bis; Scriba 503; Scriba 504; Scriba 505; Scriba 506; Scriba 507; Scriba 508; Scriba 509; Scriba 510; Scriba 511; Scriba 512; Scriba 513; Scriba 514; Scriba 515; Scriba 516; Scriba 517; Scriba 518; Scriba 519; Scriba 520. Tavole dei segni. I. Segni attestati nelle iscrizioni vascolari in lineare B presenti nel Corpus e nel Supplemento al Corpus: 1. Segni catalogati nel sillabario della lineare B; 2. Segni non catalogati nel sillabario della lineare B. II. Segni attestati nelle iscrizioni vascolari in lineare B presenti solo nel Supplemento al Corpus. Indice dei vocaboli e dei segni di scrittura attestati nelle iscrizioni vascolari in lineare B. I. Indice dei vocaboli e dei segni di scrittura attestati nelle iscrizioni in lineare B presenti nel Corpus e nel Supplemento al Corpus. II. Indice dei vocaboli e dei segni di scrittura attestati nelle iscrizioni in lineare B presenti solo nel Supplemento al Corpus.

Composto in carattere Serra Dante.
Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Legatura in tela. Sovraccoperta in cartoncino patinato opaco con stampa a cinque colori.

Brossura / Paperback: Euro 225.00 Acquista / Buy

Rilegato / Hardback: Euro 450.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-947-5
ISBN Rilegato: 978-88-6227-948-2
ISSN: 1828-8685
SKU: 3232

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In ricordo di Davide De Camilli. Novelle e racconti: teoria secolare, prassi novecentesca, a cura di Alberto Casadei, Marcello Ciccuto, Giorgio Masi, 2017, pp. 260 con figure in bianco/nero n.t. (XLVI/2, 2017)

ITALIANISTICA · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

La forma breve nella prosa narrativa italiana ha una storia molto lunga, che affonda le radici nella classicità, per riaffiorare poi in uno dei primi esempi di scrittura letteraria in volgare, il cosiddetto Novellino; ma una vera e compiuta consapevolezza teorica si palesa solo con Boccaccio, e il primo trattato dedicato espressamente alla narrativa breve appartiene addirittura al Cinquecento: la Lezione sopra il comporre delle novelle di Francesco Bonciani appare, infatti, solo nel 1574. Viceversa, nella pratica creativa degli scrittori la narrazione breve ha goduto di una fortuna vastissima e plurisecolare, giungendo fino ai nostri giorni. Questo numero monografico di «Italianistica» intende offrire l'opportunità per una riflessione, dai due punti di vista enunciati, sul tema della novella e del racconto: anzitutto dal versante teorico, che prende le mosse dalla cornice del Decameron, cui sono affidate le considerazioni del Boccaccio. I momenti di dissertazione sulle caratteristiche del genere sono individuabili anche in svariati altri autori, da Sacchetti fino a Giraldi Cinzio. Si apre poi all'Europa, considerando il peculiare valore di modello che la novellistica italiana riveste per autori come William Shakespeare e Miguel de Cervantes, attraverso la mediazione delle traduzioni. Si giunge infine al Seicento, con la discussione sul Novellino, e all'Ottocento, con lo studio che indaga i motivi della predilezione leopardiana per l'espressione letteraria in forme testuali brevi. Per quanto riguarda invece la prassi scrittoria, il campo d'indagine è limitato al secolo scorso, con cinque interventi di duplice impostazione: da un lato, riflessioni su due grandi autori; dall'altro, percorsi trasversali attraverso tipologie specifiche del racconto.

Sommario: In ricordo di Davide De Camilli. Novelle e racconti: teoria secolare, prassi novecentesca, a cura di Alberto Casadei, Marcello Ciccuto, Giorgio Masi: Giorgio Masi, Premessa. I. Poetiche della novella e del racconto: Marco Veglia, Boccaccio «lector in fabula» e le novelle del Decameron; Renzo Bragantini, Apologie del vero: poetiche novellistiche, da Boccaccio al Cinquecento; Leonardo Terrusi, «Veder con gli occhi fare quelle cose che tu narri»: poetiche della visualità nella riflessione cinquecentesca sulla novellistica; Elisabetta Menetti, L'eredità europea della novellistica italiana: Cervantes e Shakespeare; Giulia Dell'Aquila, Un'esemplarità controversa: Paolo Beni e le Cento novelle antiche; Fabrizio Scrivano, Giacomo Leopardi e la forma breve. II. Il racconto breve novecentesco: Stefano Scioli, «Studi dal vero» e «documenti letterari». La critica nell'officina delle novelle dannunziane; Stefano Lazzarin, Il racconto fantastico breve e brevissimo nel Novecento italiano; Sabine Verhulst, I piaceri di Vitaliano Brancati: una barchetta di carta sul mare minato; Gino Ruozzi, Moralità, favole e raccontini (in)utili da Umberto Saba a Tiziano Rossi; Arrigo Stara, Un genere narrativo traumatico? Il racconto italiano del Novecento e la tradizione del perturbante. Bibliografia: Saggistica: Mirko Tavoni, Qualche idea su Dante (Federico Rossi); Peccato, penitenza e santità nella Commedia, a cura di Marco Ballarini, Giuseppe Frasso, Francesco Spera, con la collaborazione di Stefania Baragetti (Marco Signori); Luca Carlo Rossi, Studi su Benvenuto da Imola (Pantaleo Palmieri); Leonardo Bellomo, Ritmo, metro e sintassi nella lirica di Lorenzo de' Medici (Silvia Litterio); Baldassarre Castiglione, Cesare Gonzaga, Rime e Tirsi, a cura di Giacomo Vagni (Francesco Feola); Alessandro Piccolomini, I cento sonetti, a cura di Franco Tomasi (Paolo Celi); Rita Marnoto, O Petrarquismo Português do Cancioneiro Geral a Camões (Sonia Sassano); Pierluigi Pellini, Naturalismo e Modernismo. Zola, Verga e la poetica dell'insignificante (Elisa Lancia); Gabriele Fichera, Le asine di Saul. Saggismo e invenzione da Manzoni a Pasolini (Tiziano Toracca); Angela Guidotti, Forme del tragico nel teatro italiano del Novecento. Modelli della tradizione e riscritture originali (Irene Bertelloni); La filologia classica e umanistica di Remigio Sabbadini, a cura di Fabio Stok e Paola Tomè (Laura Biondi); «Gli strumenti umani» di Vittorio Sereni, Giornata di studi (Università di Ginevra, 5 dicembre 2013), a cura di Georgia Fioroni (Anna Martinese); Alessandro Tamburini, L'uomo al muro. Fenoglio e la guerra nei «Ventitre giorni della città di Alba» (Carlo Zanantoni); Giusi Baldissone, L'opera al carbonio. Il sistema dei nomi nella scrittura di Primo Levi, introduzione di Maria Giovanna Arcamone (Leonardo Terrusi); Giorgio Ficara, Lettere non italiane. Considerazioni su una letteratura interrotta (Andrea Matucci); Notiziario; Libri ricevuti; Norme redazionali della casa editrice.

Composto in carattere Serra Dante.
Formato 17 x 24,5. Legatura in brossura pesante con copertina in cartoncino Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Ingres Fabriano giallo con stampa ad un colore.

Brossura / Paperback: Euro 240.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-958-1
ISSN: 0391-3368
SKU: 3230

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23 - Italo Bertelli, Studi sul Due e Trecento. Analisi e letture da Giacomo da Lentini a Dante, 2017, pp. 92

LETTERATURA E DINTORNI Collana diretta da Giorgio Baroni, Anna Bellio
Cm. 17,5 x 25, bross.

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Italo Bertelli, già docente d'italiano e latino nei licei, autore di saggi scientifici e libri scolastici sulla letteratura italiana di diversi secoli, ma con una predilezione per i primi e per l'Ottocento, riunisce ora nel presente volume alcuni suoi studi su poeti di punta della lirica italiana delle origini: Giacomo da Lentini, Compiuta Donzella, Gianni Alfani, Dino Frescobaldi, Chiaro Davanzati, Iacopone da Todi e infine il Dante della Vita nova. Secondo un suo schema collaudato, il Bertelli, in ognuna di queste sintetiche e succose note inquadra un problema critico, segnalando come e con quali apporti si sia giunti ad esso, e quindi ne sviscera ogni aspetto, con particolare attenzione a quelli stilistici, giungendo a formulare una soluzione che spesso ha il sapore di una risposta definitiva, almeno per quel tanto di definitivo che si può raggiungere in queste scienze. Esemplare in tal senso l'interpretazione del sintagma «bianco e vermiglio» in Donna de paradiso di Iacopone; il critico vi vede «un'espressione pregnante, nella quale potrebbe incentrarsi la tensione dialettica e la particolare dimensione espressiva di tutta la lauda: un aggettivo come "bianco" appare proprio percorso da tutta una vibrazione di luce eterna; mentre un aggettivo come "vermiglio" ha una sostanza reale ed irreale insieme, in cui il richiamo al sangue, al dato essenziale della natura umana, è sollevato e trasfigurato da una profonda accensione mistica».

Sommario: Arte e spontaneità in una canzone di Giacomo da Lentini: Meravigliosamente; I sonetti della Compiuta Donzella; Rilettura di una ballata di Gianni Alfani: Donne, la donna mia ha d'un disdegno; Un sonetto di Verzellino e la sua 'tenzone' poetica con Dino Frescobaldi; Un letterato al limite fra tradizione e nuove tendenze. Le Rime di Chiaro Davanzati; Accensione mistico-figurativa nella poesia di Iacopone. Appunti su Donna de Paradiso; Le 'visioni' lirico-narrative della Vita Nuova e il sonetto Tutti li miei penser parlan d'amore; Indice dei nomi.

Composto in carattere Serra Manuzio.
Legatura in brossura pesante con copertina Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano grigio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 22.00 Acquista / Buy

E-Book (pdf): Euro 22.00 Acquista / Buy - Login

ISBN: 978-88-6227-445-1
E-ISBN: 978-88-6227-975-8
ISSN: 1828-6852
SKU: 3228

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Donne, religioni, relazioni di genere, a cura di Alberta Giorgi, Stefania Palmisano, 2017, pp. 160 (Anno XXXII, 88, maggio-agosto 2017)

RELIGIONI E SOCIETÀ · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

L'attenzione nei confronti del tema trattato in questo fascicolo di «Religioni e Società» è in crescita, in Italia e all'estero, in relazione a diversi fattori. In primo luogo, l'accresciuta visibilità di religioni diverse dal cattolicesimo e dalla tradizione cristiana ha promosso l'interesse e l'attenzione verso gli effetti del mutamento del panorama religioso. In particolare, il dibattito sul «velo islamico» ha stimolato l'attenzione pubblica a interrogarsi sul ruolo e sullo status delle donne nelle religioni, sui rapporti tra uomini e donne e sul ruolo della religione nella costruzione sociale delle identità di genere. In secondo luogo, in Italia come in tutti gli altri stati Europei, sono numerose le controversie pubbliche e politiche intorno alle cosiddette 'morality politics', che riguardano questioni private di rilevanza pubblica, come la riproduzione e il matrimonio. Tali controversie vedono spesso, su fronti opposti, istituzioni e gruppi religiosi e donne e minoranze sessuali. Su tali argomenti discipline come la storia e l'antropologia si interrogano da tempo. L'interesse sociologico è, invece, relativamente più recente: soprattutto a partire dalla metà degli anni '90 si sono sviluppati studi che affrontano il ruolo delle donne nelle religioni, la religiosità femminile, e il ruolo della religione nella costruzione dell'identità, a partire da un approccio di genere. I vari contributi del fascicolo analizzano, fra gli altri argomenti, l'andamento del processo di secolarizzazione tra le donne impiegando i dati dell'European Values Study e proponendo una prima analisi dei cambiamenti femminili nell'arco di un trentennio nelle diverse dimensioni in cui il concetto di religiosità si articola; mostrano come donne cresciute in un contesto cattolico esplorano e praticano forme altre di spiritualità; esplorano la recezione della Spiritualità della Dea nei Paesi del Sud Europa (questa forma di spiritualità, proveniente da Paesi anglofoni, è comunemente definita come una delle principali correnti del Paganesimo contemporaneo); mettono a fuoco il rapporto tra religioni, relazioni di genere e generazioni, discutendo il ruolo della religione nei processi di formazione dei lavoratori (maschi) immigrati impiegati nel lavoro di cura agli anziani. Sommario: Donne, religioni, relazioni di genere, a cura di Alberta Giorgi, Stefania Palmisano: Arnaldo Nesti, Editoriale; Alberta Giorgi, Stefania Palmisano, Introduzione. Donne, religioni e relazioni di genere; Saggi: Francesco Antonelli, Elisabetta Ruspini, Religioni per il futuro. Mutamenti di genere, avvicendamento generazionale e prove di dialogo interreligioso; Stefania Palmisano, Lorenzo Todesco, Donne di poca fede? Uno sguardo diacronico sulla secolarizzazione femminile in Italia; Nicolò Bertuzzi, Sessualità e stampa cattolica in Italia. Un confronto fra aree e riviste; Alberta Giorgi, Il soggetto religioso femminile nello spazio pubblico e la questione dell'agency; Ester Gallo, Francesca Scrinzi, Religione, genere e lavoro di cura. Il caso degli uomini migranti in Italia; Carla Bertolo, Spiritualità incorporate e percorsi di soggettività; Anna Fedele, Che genere di spiritualità ? Riflessioni antropologiche su donne, maternità e spiritualità nei paesi tradizionalmente cattolici del Sud dell'Europa. Note: Simona Scotti, Identità e tras-formazione. Agire comunicativo e dimensione emancipativa dell'apprendimento nelle storie di 'conversione'; Monica Simeoni, The French Elections in Sovereignist Europe: Hopes for the Future? Dialoghi e documenti: Fernando Martínez Heredia, El alma en la tierra. Memorias de François Houtart. Recensioni: Religion, Gender and the Public Sphere, edited by Niamh Reilly, Stacy Scriver (Sara Bonfanti); Religion and Inequality in America. Research and Theory on Religion's Role in Stratification, edited by Lisa A. Keister, Darren E. Sherkat (Silvia Carnelli); Valentina Fedele, Islam e Mascolinità. La definizione delle soggettività di genere nella diaspora musulmana nel Mediterraneo (Gianfranco Bria); Dijna Andrade Torres, Mulher Nagô: Liderança e parentesco no universo afro-brasileiro (Daniela Calvo); Laura Vance, Women in New Religions (Maria Alessandra Bianchi); D come donne, D come Dio, a cura di Alberta Giorgi, Stefania Palmisano (Erika Bernacchi).


Composto in carattere Serra Dante.
Formato 17 x 24,5. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Vergatona avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 48.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-970-3
ISSN:
SKU: 3226

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