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6 - Renzo Sanson, Il bauletto di Pina Marini, introduzione di Edda Serra, 2017, pp. 72 con 12 figure in bianco/nero n.t.

QUADERNI DEL CENTRO STUDI «BIAGIO MARIN»
Collana diretta da Edda Serra

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

È un baule pieno di gente quello ritrovato a Grado nel gennaio 2016 da Alia Englen, nipote di Biagio Marin (1892-1985), nella soffitta della casa del poeta gradese, e donato al Fondo Marin della Biblioteca Civica di Grado. Si tratta di un bauletto di legno rettangolare con bordature, cerniere e manigliette metalliche arrugginite. Apparteneva a Pina Marini (1892-1979), moglie di Marin. Una donna di grande nobiltà e gentilezza d'animo e di parola, che è vissuta all'ombra del poeta e gli è stata accanto fino alla morte come un angelo custode. Dentro il bauletto è stata ritrovata la corrispondenza personale di Pina, suddivisa in una dozzina di pacchetti infìocchettati con filo di lana grossa o con una cordicella. Si tratta di migliaia di documenti fra lettere, cartoline postali, biglietti, telegrammi, cartoline illustrate, fotografie. Tutti questi documenti spaziano fra il 1912 e il 1926, non oltre. Gli inediti del Baule di Pina, tutti da catalogare e studiare e dei quali questo volume vuole offrire una prima presentazione e descrizione, inquadrandoli nella vita e nell'epoca a cui appartengono, oltre a confermare la straordinaria ricchezza dei carteggi e la varietà dei protagonisti coinvolti, già ad una prima occhiata fanno intravvedere nuove interessanti notizie sulla biografia e sul mondo e la società in cui è vissuto Biagio Marin. Ma in essi c'è anche una prospettiva tutta nuova, finora trascurata, rimasta sullo sfondo proprio per carenza di informazioni. Ed è quella della figura e del ruolo di Giuseppina Marini, che riuscì a dare misura, equilibrio e solidità alla vita del poeta.

Sommario: Edda Serra, La casa, la poesia, le lettere; Renzo Sanson, Il bauletto di Pina Marini. Apparato iconografico.

Composto in carattere Serra Dante Cicero.
Formato 15 x 21,8. Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Tiziano Fabriano Marina con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 16.00 Acquista / Buy

E-Book (pdf): Euro 16.00 Acquista / Buy - Login

ISBN: 978-88-6227-962-8
E-ISBN: 978-88-6227-963-5
ISSN:
SKU: 3212

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7 - Euripide, Ione. I canti, a cura di Paolo Santé, 2017, pp. 196

I CANTI DEL TEATRO GRECO
Collana fondata da Bruno Gentili
Diretta da Pietro Giannini, Antonietta Gostoli, Liana Lomiento, Franca Perusino
Cm 12,5 x 19,5, bross.

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Questo volume vuole fornire un'edizione dei cantica dello Ione nella quale si osservi il principio che la disposizione colometrica tràdita nei manoscritti è da ritenersi valida, finché non risulti ingiustificabile in rapporto alla teoria e alla prassi metrica antica, recuperando così la testimonianza dei codici qualora essa sia stata messa da parte inopportunamente, nel corso della trasmissione che va dalla filologia bizantina fino alle più recenti edizioni critiche. Il testo dei cantica è corredato da un apparato colometrico per lo più negativo. È positivo per esigenze di chiarezza nei casi in cui le varianti dei codici si intreccino con i numerosi interventi del dotto bizantino Demetrio Triclinio. Si dà conto delle differenze che sussistono tra i due manoscritti più antichi che tramandano la tragedia, entrambi databili al XIV secolo, cioè il Laur. Plut. 32, 2 (L) ed il Vat. Pal. gr. 287 + Laur. Conv. Soppr. 172 (P), nonché rispetto alla colometria adottata nel testo. Nell'apparato colometrico sono segnalati gli interventi apportati in L dal bizantino Triclinio: le annotazioni di natura metrica e prosodica, le modalità d'intervento sulla colometria come l'inserzione del segno dei due punti, la rasura e la trascrizione di sillabe o parole, la congiunzione di cola tramite linea. Nelle successive note di commento sono esplicitate le sue presumibili finalità: il ristabilimento della responsione o la predilezione per una particolare sequenza in base alle sue conoscenze metriche. A questo scopo, sono utili i brevi marginalia apposti in calce a quasi tutte le sezioni liriche dello Ione.
Il testo greco è accompagnato da un apparato critico selettivo, che segnala soprattutto varianti e congetture di rilevanza metrica.
Il volume si inserisce dunque nella tradizione di studi sulla metrica greca e sulle colometrie antiche promossi con passione e rigore dal prof. Bruno Gentili.

Sommario: Avvertenza. Introduzione. 1. Variazioni colometriche e questione stemmatica. 2. La colometria antica: una questione di metodo. Sigla. Abbreviazioni metriche. Struttura metrica dello Ione. Monodia. Parodo. Primo stasimo. Secondo stasimo. Commo. Monodia. Terzo stasimo. Canto infraepisodico. Amebeo. Appendice. Indice prosodico e metrico. Bibliografia.

Composto in caratteri Serra Alighiero e Pacioli Serra.
Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Chagall Cordenons avorio con stampa a due colori, con plastificazione lucida.

Brossura / Paperback: Euro 58.00 Acquista / Buy

E-Book (pdf): Euro 58.00 Acquista / Buy - Login

ISBN: 978-88-6227-925-3
E-ISBN: 978-88-6227-926-0
ISSN:
SKU: 3208

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Enrico Giusti, The Twelfth Chapter of Fibonacci's Liber Abaci in its 1202 Version, 2017, pp. 228, figure e tabelle in bianco/nero n.t. (Anno XXXVII/1, 2017)

BOLLETTINO DI STORIA DELLE SCIENZE MATEMATICHE · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Ritrovata la prima versione del Liber Abaci di Leonardo Fibonacci. Il Liber Abaci di Leonardo Fibonacci è uno dei testi capitali della matematica e segna la rinascita degli studi di questa materia in Europa dopo l'eclisse del Medioevo. In esso confluiscono e vengono esposte sistematicamente una serie di novità inaudite in Europa: le cifre indo-arabe e la numerazione posizionale, le operazioni dell'aritmetica decimale e il loro uso nei commerci, il calcolo delle radici e l'algebra, non senza un intermezzo di matematica ricreativa in cui spicca il problema dei conigli che ha reso il nome di Fibonacci conosciuto in tutto il mondo (da cui si può trarre una morale: uno fa tanto per far progredire un poco la conoscenza, e poi diventa famoso per un problema all'epoca irrilevante). Scritto nel 1202, il Liber Abaci venne rielaborato sostanzialmente nel 1228, quando Fibonacci venne pregato da Michele Scoto, filosofo dell'imperatore Federico II, di procurargli una copia del trattato. E in effetti è questa seconda versione che ci è stata tramandata dai veri manoscritti (16 in tutto, tra completi, quasi completi e parziali) che sono giunti fino a noi. Della prima versione si erano perse le tracce, al punto che era prevalsa la convinzione (vedi ad es. Wikipedia) che il trattato del 1202 fosse irrimediabilmente perduto. Oggi finalmente, grazie alle ricerche di Enrico Giusti, possiamo leggere almeno una parte (precisamente il capitolo 12, quello che riguarda la matematica ricreativa e che da solo occupa circa un terzo dell'intera opera) del Liber Abaci nella sua versione originale. Grazie a una lettura accurata e al confronto con gli altri manoscritti, Giusti è stato in grado di riconoscere in uno di questi la prima stesura del trattato. L'edizione che ne ha fatto è appena stata pubblicata sul «Bollettino di Storia delle Scienze Matematiche». Abbiamo così disponibile il primo testo matematico originale scritto in Europa dopo l'anno 1000.

Contents: Enrico Giusti, The Twelfth Chapter of Fibonacci's Liber Abaci in its 1202 Version.

Composto in carattere Serra Dante.
Formato 17 x 24,5. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartone Murillo Fabriano avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 80.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-954-3
ISSN: 0392-4432
SKU: 3206

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Style and Stories. Contemporary Stylistics and Narrativity, edited by Donatella Montini, 2017, pp. 132, figure in bianco/nero n.t. (XVI, 2017)

FICTIONS · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

«Who is stylistics?», queried Mick Short while presenting the discipline in his 1996 seminal work Exploring the Language of Poems, Plays and Prose. By way of a practical introduction, Short challenged his readers with a blatant example of deviation in speech: obviously, «who» is not the appropriate pronoun for «stylistics», an abstract noun, and yet, this forcible personification of the subject makes it leap out to the readers' attention, and demands their interpretation. This is exactly the kind of things stylistics habitually deals with, 'deviation' and 'foregrounding', key notions in a discipline which has always worked on the assumption that divergences from any norm are in fact standard practice in verbal communication, whether written or oral. Does stylistics confirm its aims and targets today? What, on the other hand, is the point of studies on style today? What is the current consensus among scholars? And what place does stylistics have in the domain of studies on language? The present volume dedicated to narrative stylistics aims to be an example of those multiple perspectives and approaches which contemporary stylistics welcomes and it is intended to demonstrate current thinking of narrative stylistics as well as to convey the practical means by which stylistic analysis of narrative texts can be carried out. The language of narration is often defined as a special form of language, which calls for special competence in order to be codified and decodified: it is not so much the literary dimension of narrative that is in question, however, as the peculiarities of a genre which employs its own set of codes, just as it happens in legal or political discourse.

«Chi è la stilistica?» titolava Mick Short, in un importante libro del 1996, provocando così il lettore mentre presentava la disciplina con un esempio di deviazione del linguaggio verbale: come è evidente, «chi» non può essere riferito a un concetto astratto come è «la stilistica» e ne risulta una personificazione del soggetto che viene così segnalato all'attenzione e all'interpretazione del destinatario. Esattamente ciò di cui la stilistica tende ad occuparsi. 'Deviazione' e 'salienza/messa in evidenza' sono non a caso due delle parole chiave del glossario di questa disciplina da sempre interessata ad individuare la diversità dalla norma come strategia privilegiata della comunicazione di forme verbali, scritte e orali. Ma qual è il senso degli studi sullo stile oggi? A che punto è la riflessione su questa disciplina? E come si colloca la stilistica nell'ambito degli studi linguistici? La stilistica contemporanea si presenta secondo un'impostazione fortemente interdisciplinare nel suo statuto e nelle sue applicazioni, ingloba metodi di vario genere e è decisamente orientata a porre l'attenzione sulla funzione del linguaggio in contesti diversi, confermando così una vocazione pedagogica e etica che ha generato e genera frequenti critiche e riserve sulla sua 'purezza' disciplinare. C'è perfino chi si chiede, infatti, se la stilistica possa essere considerata una disciplina con un proprio statuto scientifico e epistemologico, o se vada intesa piuttosto come una pratica di analisi empirica dipendente da altre teorie. Questo volume, dedicato in particolare alla stilistica narrativa, si propone di rispondere a tali questioni, passando attraverso alcuni dei molteplici approcci e prospettive di cui è fatta la stilistica contemporanea. Il linguaggio della narrazione è stato ormai riconosciuto come una definita tipologia discorsiva, un genere con i suoi propri codici che richiede competenze specifiche per essere codificato e decodificato. Gli articoli qui selezionati proveranno a rendere conto di tale specificità sia sul piano delle teorie che su quello delle analisi testuali, come è proprio della stilistica.

Contents: Donatella Montini, Preface. Stylistics Reloaded: Tradition and Prospects of an Impure Discipline; Giuseppina Balossi, A Corpus-aided Approach to the Language of the Interludes in Virginia Woolf's The Waves; Hugo Bowles, Hybrid Quotation Forms in Dickens; Daniele Borgogni, «Revelling in dissolving views»: Conceptual Integration and Blending in Ford's Mister Bosphorus and the Muses; Margherita Dore, Narrative Strategies and Mind Style in Emma Donoghue's Room; Chiara Degano, Stylistics and Argumentation: Exploring Reasoning Presentation in McEwan's The Children Act; Salvador Alarcón-Hermosilla, Fictive Motion in John McGahern. Light and Nature in The Dark; Massimiliano Morini, Bombers and Terrorists: The Stylistics of News Stories; Donatella Montini, Elena Semino, Afterword. Ten Questions about Contemporary Stylistics. Biographical Sketches.

Composto in carattere Serra Dante. Formato 17 x 24. Legatura in brossura con copertina in cartoncino Murillo Fabriano castagna con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 125.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-953-6
ISSN: 1721-3673
SKU: 3204

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Religions and Human Rights, a cura di Giuseppe Giordan, Adam Possamai, Siniša Zrinšcak, 2017, pp. 148 (Anno XXXII, 87, gennaio-aprile 2017)

RELIGIONI E SOCIETÀ · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Sono molti i motivi per i quali la relazione tra religioni e diritti umani è oggi particolarmente dibattuta e controversa. Innanzi tutto i due termini della questione, presi singolarmente, sono oggetto di un rinnovato interesse tanto nell'ambito della ricerca scientifica quanto all'interno del dibattito pubblico. Da una parte il ruolo delle religioni all'interno delle società contemporanee è oggi considerato soprattutto per le sue connessioni con le dinamiche sociali e politiche che hanno conseguenze rilevanti sulla vita quotidiana degli individui. Un dibattito, quello sulla definizione della religione e sul suo ruolo nella sfera pubblica, che ha messo definitivamente in archivio alcune versioni della teoria della secolarizzazione le quali, nelle loro varianti più radicali, prevedevano la scomparsa o la progressiva irrilevanza dei fenomeni religiosi all'interno della modernità. Dall'altra parte anche il confronto sulla definizione e sul ruolo dei diritti umani è recentemente diventato particolarmente acceso: se per un verso l'espansione di tali diritti è stata salutata come un elemento importante per lo sviluppo umano, per l'altro verso ci si chiede fino a che punto tali diritti siano espandibili, al fine di garantirne non solo la possibilità di definizione, ma anche la concreta applicazione. All'interno di questa cornice si collocano i vari contributi presentati in questo numero di «Religioni e Società», che hanno l'ambizione di spostare il baricentro della ricerca da una prospettiva prevalentemente giuridica e politologica a una che tenga in maggiore considerazione la dimensione sociologica, in un orizzonte multidisciplinare. Oltre che sull'approfondimento del quadro giuridico e politico, la sfida del rapporto tra religioni e diritti umani dovrebbe essere sempre più compresa facendo leva sullo studio della variabilità dei contesti sociali e culturali nei quali essa prende forma.

Sommario: Religions and Human Rights, a cura di Giuseppe Giordan, Adam Possamai, Siniša Zrinšcak: Arnaldo Nesti, Editoriale. Davanti al 2017; Giuseppe Giordan, Adam Possamai, Siniša Zrinšcak, Premessa. Religions and Human Rights. Saggi: James T. Richardson, Managing Religion: Courts as 'Partners' and «Third Party Partisans» in the Social Construction of Religious Freedom; Silvio Ferrari, Ai confini del modello teologico-politico costantiniano. Stati e religioni in Europa ed in Italia; Enzo Pace, The Progressive Role of Religions in Advancing Human Rights Paradigm: a Sociological Perspective; Giuseppe Giordan, Marco Guglielmi, Ortodossia cristiana, modernità e la questione dei diritti umani. Prospettive teoriche; Leslie J. Francis, Ursula McKenna, Muslim Attitude toward Freedom of Religious Clothing and Symbols in Schools within the UK: the Effect of Religious and Theological Factors; Hans-Georg Ziebertz, Beliefs and Refugee Rights: Empirical Research among Youth in Italy and Germany; Olga Breskaya, Milda Ališauskien?, Sociologizing Religious Freedom: Comparative Study of Attitudes among Young People in Belarus and Lithuania, Desirée Campagna, Il ruolo interreligioso dei musei: uno studio di caso sulla mostra «Gerusalemme, città tre volte santa» (MuCEM, Marsiglia). Note: Willy Fautré, Religion, Violence and Human Rights: the European Court and Hizb ut-Tahrir; Andrea Di Fabio, 'Organizational Learning' e diritti umani: il caso della Chiesa Cattolica in Bolivia; Elisabetta di Giovanni, Religione nei 'borderscapes'. Diritti umani e dis-integrazione religiosa delle comunità rom in Italia; Monica Simeoni, The Europe of Populisms and of the Forgotten: Post-Social Society and Religious Fundamentalisms. Recensioni: Globalizzazione e Ortodossia Cristiana. Una nuova categoria di ricerca: Victor Roudometof, Globalization and Orthodox Christianity. The Transformations of a Religious Tradition (Marco Guglielmi); Robert M. Hayden, Antagonistic Tolerance. Competitive Sharing of Religious Sites and Spaces (Carlo Genova); Salman Al-Azami, Religion in the Media: a Linguistic Analysis (Nicola Pannofino); Giuseppe Bonazzi, La fede dei preti. Un'indagine etnografica (Stefania Palmisano).


Composto in carattere Serra Dante.
Formato 17 x 24,5. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Vergatona avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 48.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-930-7
ISSN:
SKU: 3202

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1 - P. Ovidio Nasone, Epistulae ex Ponto. Libro III, introduzione, testo, traduzione e commento a cura di Crescenzo Formicola, 2017, pp. 284

BIBLIOTECA DI «VICHIANA»
Collana diretta da Crescenzo Formicola
Cm 17,5 x 25

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Sia nei Tristia che nelle Ex Ponto, come emerge particolarmente dal III libro dell'ultima raccolta, Ovidio più volte cerca di dimostrare l'infondatezza delle ragioni che hanno decretato la sua relegatio, ma, nello stesso tempo, ammette l'atto di giustizia compiuto dal princeps: la ristretta destinazione del carmen e la sostanza dell'error provocano la dicotomia e gli fanno vivere un evidente conflitto; il poeta avverte di essere vittima di giochi di potere mai contrastabili, e si rende sempre meglio conto del vuoto aperto intorno a lui. Destino degli esuli! L'atmosfera torbida che si è creata intorno alla sua figura gli ha ispirato la scrittura di testi denuncianti l'eccessiva rigidità da parte di chi ha sottratto un diritto di libertà non più restituendolo. La nostra attualità vive un momento storico-culturale che, nei vari livelli, fa registrare la costante del sopruso, col pullulare di meschine manovre ispirate da furbizia, disonestà intellettuale, sì, emergenti alle coscienze, eppure quasi neutralizzate da pressoché generale acquiescenza, da apparire, con disarmante simplification, 'fenomeno dei tempi', definizione che, però, già ne segnala l'eccezionalità, almeno per le dimensioni assunte e la diffusione gloriosamente guadagnata.

Sommario: Premessa. Introduzione: Il canto del cigno caìstrio: Destini di uccelli. Lamenti e canti primi e ultimi: tra prequel e sequel; Nuova poesia nuova e personalizzazione del mito archetipale; I destinatari di P. III; L'apparato critico. Epistola III 1: Uxori - All'onestà, moglie, aggiungi il coraggio di chiedere; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 2: Cottae Maximo - Cotta, anche i barbari sanno apprezzare l'amicizia. Prudente, non cattivo, chi abbandona!; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 3: Fabio Maximo - Fabio, ho 'visto' Cupìdo; al suo aiuto s'aggiunga il tuo; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 4: Rufino - Canti di trionfo ed ispirazione poetica. C'è un 'dio' nel cuore e nella voce dell'esule; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 5: Cottae Maximo - Elogio dell'eloquenza; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 6: Ad amicum celato nomine - Maledetto anonimato! Non giova, soprattutto al Cesare; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 7: Ad amicos - Sperare è vano; morire nelle acque eusine: questo il destino finale; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 8: Maximo - Bigliettino per un dono modesto; Testo - Traduzione. Commento. Epistola III 9: Bruto - Epilogo. Autodifesa dell'Autore. Il manifesto della poesia esilica; Testo - Traduzione; Commento. Bibliografia. Indice dei luoghi citati. Indice degli autori moderni.

Composto in carattere Serra Manuzio. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Chagall sabbia con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 58.00 Acquista / Buy

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ISBN: 978-88-6227-945-1
E-ISBN: 978-88-6227-946-8
ISSN:
SKU: 3200

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13 - Choreutika. Performing and Theorising Dance in Ancient Greece, edited by Laura Gianvittorio, 2017, pp. 252 con figure in bianco/nero n.t.

BIBLIOTECA DI «QUADERNI URBINATI DI CULTURA CLASSICA»
Collana fondata da Bruno Gentili, diretta da Paola Bernardini e Carmine Catenacci
Cm. 17,7 x 25

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

In ancient Greece the art of the Muses (mousike) combined word, music and dance; dance was a central component of cultural and of civic, religious and social life. Despite this, few studies have been carried out on the subject. It is not hard to understand one of the main reasons for this void, namely the considerable difficulty in reconstructing a performing art form which we only know through its reflections on literary texts, figurative works and theoretical reflections. Nevertheless it is important to tread new research paths on the topic: to highlight the main aspects only, dance in its various forms marks with public value the fundamental steps in the lives of individuals, such as the passage to a different age group, marriage and death. As an essential element of the ritual dimension, dance accompanied festivities and public occasions, such as celebrations to honour the gods and heroes, to praise athletic and military victories and to mark the agricultural calendar and other work activities. This book represents a valid and original contribution to the analysis of dance aspects between the archaic period and the end of the classical age, focusing above all from on the relations with poetry and ancient theoretical reflection. The authors introduce an inter-disciplinary discourse which provides both a good overview of different perspectives (methodological, historical-literary, lexical, religious and philosophical) and punctual, innovative interpretations of specific texts, seen in the light of the most recent critical acquisitions.

Nell'antica Grecia l'arte delle Muse (mousike) univa la parola, la musica e la danza; la danza era una componente centrale della cultura e della vita civile, religiosa e sociale. Nonostante questo, sono stati condotti pochi studi sull'argomento. Non è difficile capire una delle ragioni principali di questo vuoto, vale a dire la notevole difficoltà nella ricostruzione di una forma d'arte che conosciamo solo attraverso le riflessioni sui testi letterari, sulle opere figurative e sulle riflessioni teoriche. Tuttavia è importante percorrere nuove vie di ricerca sull'argomento: per evidenziare solo gli aspetti principali, la danza nelle sue varie forme dà valore pubblico ai passi fondamentali della vita degli individui, come il passaggio a una diversa età, il matrimonio e la morte. Come elemento essenziale della dimensione rituale, i balli hanno accompagnato feste e occasioni pubbliche, come le celebrazioni per onorare gli dei e gli eroi, per lodare le vittorie atletiche e militari e per segnare il calendario agricolo e altre attività lavorative. Questo libro rappresenta un valido e originale contributo all'analisi dei vari aspetti della danza tra il periodo arcaico e la fine dell'era classica, concentrandosi soprattutto sui rapporti con la poesia e l'antica riflessione teorica. Gli autori introducono un discorso interdisciplinare che fornisce una buona panoramica delle diverse prospettive (metodologiche, storico-letterarie, lessicali, religiose e filosofiche) e puntuali, innovative interpretazioni di testi specifici, visti alla luce delle più recenti acquisizioni critiche.

Contents: Foreword by Carmine Catenacci. Contributors. Acknowledgements. 1. Laura Gianvittorio, Introduction. Ancient dance as a research topic. Part one: performing choral dance: texts and contexts: 2. Frederick G. Naerebout, Moving in unison. The Greek chorus in performance; 3. Patrick J. Finglass, Dancing with Stesichorus; 4. Laura Gianvittorio, A dance of death. Evidence about a tragic dance of mourning; 5. Eric Csapo, Imagining the shape of choral dance and inventing the cultic in Euripides' later tragedies. Part two: elements of ancient dance theory: 6. Sophie Marianne Bocksberger, Dance as silent poetry, poetry as speaking dance: the poetics of orchesis; 7. Eleonora Rocconi, Moving the soul through the immovable: dance and mimesis in fourth-century Greece; 8. Stefan Hagel, Language and dance: a non-Platonising view; 9. Anastasia-Erasmia Peponi, Aristotle's definition of dance.

Composto in carattere Serra Garamond.
Legatura in brossura con copertina in cartone Murillo Fabriano Blu Navy con impressioni in oro. Legatura in tela. Sovraccoperta in cartoncino Ingres Fabriano cenere con stampa a due colori

Brossura / Paperback: Euro 78.00 Acquista / Buy

Rilegato / Hardback: Euro 156.00 Acquista / Buy

E-Book (pdf): Euro 78.00 Acquista / Buy - Login

ISBN: 978-88-6227-950-5
ISBN Rilegato: 978-88-6227-951-2
E-ISBN: 978-88-6227-952-9
ISSN: 1828-8677
SKU: 3198

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Valentina Vincenti, Mosaici antichi in Italia. Regione quarta. Pavimenti musivi e cementizi di Villa Adriana, presentazione di Federico Guidobaldi, 2017, pp. 428 con figure e tabelle in bianco/nero n.t. e LXXIV tavole a colori f.t.

MOSAICI ANTICHI IN ITALIA
Collana diretta da Federico Guidobaldi
Cm. 25 x 35

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Il volume che si presenta è dedicato all'intero complesso dei pavimenti di Villa Adriana non pubblicati nello studio del 1994, a firma di Federico Guidobaldi (Sectilia pavimenta di Villa Adriana), formando con esso un corpus pressoché completo, almeno per quanto riguarda il settore dei rivestimenti pavimentali della villa, uno dei complessi archeologici più noti del mondo romano e forse la residenza imperiale meglio conosciuta. I manufatti presi in considerazione appartengono a tipologie diverse (cementizi con tessere, mosaici, mosaici con inserti ecc.) e anche ad epoche diverse (dall'età tardorepubblicana a quella Adrianea e, pur se in minima parte, a quella tardoantica). Questo volume è dunque dedicato ai cementizi a base fittile con tessere, che sono presenti, pur se in numero limitato, nella villa, e ai pavimenti a mosaico sia a sole tessere che con inserti marmorei e/o litici, che presentano peraltro alcune insidiose difficoltà di studio. Infatti, il noto gusto arcaizzante di Adriano ha comportato spesso la riproposizione di tipologie più antiche in imitazione di quelle già esistenti nelle fasi precedenti della villa, che quindi possono essere facilmente confuse con quelle adrianee e viceversa. Al difficile compito di selezionare le varie fasi decorative si è dedicata con passione ed approfondimento l'autrice del volume e i risultati dell'intero studio, in buona parte sorprendenti, hanno certamente giustificato e premiato il suo impegno con acquisizioni che, oltre ad aver portato nuova luce sulle conoscenze relative alla villa e, appunto, anche alle sue fasi costruttive e decorative, hanno aperto la via ad interpretazioni innovative nel campo del mosaico dal punto di vista della tecnica e dello stile, dando corpo anche a precedenti conseguimenti, emersi nello studio dei sectilia della villa stessa, che avevano evidenziato alcuni aspetti caratteristici del fiorentissimo momento culturale che corrisponde al regno di Adriano. (Dalla Presentazione)

Sommario: Presentazione. Introduzione. Catalogo: Palazzo; Terme con Heliocaminus; Teatro Marittimo; Ninfeo di Palazzo; Biblioteche; Triclinio Imperiale e Hospitalia; Grandi Terme; Caserma dei Vigili; Edificio con Tre Esedre; Ninfeo detto Stadio; Edificio con Peschiera; Piazza d'Oro; Canopo; Sostruzioni Occidentali del Canopo; Vestibolo; Roccabruna; Casino Bulgarini; Sala dei Pilastri Dorici; Antinoeion; Plutonio. Analisi d'insieme. Conclusioni. Abbreviazioni. Bibliografia. Tabelle. Tavole.

Composto in carattere Serra Garamond.
Legatura in brossura pesante con copertina in cartone in tondo Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Legatura in tela grezza. Sovraccoperta in cartoncino Rusticus sabbia con stampa a un colore.

Brossura / Paperback: Euro 495.00 Acquista / Buy

Rilegato / Hardback: Euro 795.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-800-3
ISBN Rilegato: 978-88-6227-801-0
ISSN:
SKU: 3196

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13 - Marco Fressura, Vergilius Latinograecus. Corpus dei manoscritti bilingui dell'Eneide. Parte prima (1-8), premessa di Mario Capasso, 2017, pp. 194

BIBLIOTECA DEGLI «STUDI DI EGITTOLOGIA E DI PAPIROLOGIA»
Collana diretta da Mario Capasso
Cm. 21 x 29,5

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

La Collana Biblioteca degli «Studi di Egittologia e di Papirologia», che con la presente ricerca di Marco Fressura raggiunge il volume tredicesimo, è stata fondata allo scopo di approfondire aspetti e temi dell'Egittologia e della Papirologia affrontati e discussi nella Rivista. In particolare per la Papirologia essa ha ospitato monografie dedicate ai caratteri estrinseci (paleografia e bibliologia) del rotolo letterario greco, latino e copto; alla storia degli studi; al contributo dei papiri alla geografia e alla toponomastica dell'Egitto tolemaico e romano. Il volume che qui si presenta contiene l'edizione critica - rigorosamente fondata sull'autopsia degli originali - di otto dei manoscritti bilingui e digrafici latinogreci dell'Eneide di Virgilio a noi pervenuti. Si tratta di materiali provenienti da codici di papiro o di pergamena, databili sul piano paleografico ai secoli V-VI d.C. Essi presentano un'organizzazione della parte scritta nello spazio della pagina immediatamente sussidiaria e fruibile da parte del lettore antico: il testo è disposto in coppie di colonne, una latina con i versi virgiliani originali e una greca con la traduzione. Fressura si sofferma in modo esemplarmente analitico sulla fenomenologia grafica e sul valore testimoniale di ciascun papiro e delinea le modalità di lavoro dei vari compilatori. Ciascuna edizione è accompagnata da un ricco, esauriente commento, che prende in considerazione riga per riga il testo. Un repertorio dei fenomeni ortografici e delle abbreviazioni ed un indice completo delle corrispondenze latinogreche e grecolatine rendono il volume immediatamente consultabile. Questa monografia è un eccellente contributo alla storia della fortuna di Virgilio, a quella del bilinguismo e del digrafismo latinogreco e a quella del libro antico. (Mario Capasso, Premessa)

Sommario: Mario Capasso, Premessa. Introduzione. 1. Identificazione dei testimoni; 2. Inquadramento generale; 3. Struttura della pagina, formati, scritture; 4. Modalità di composizione della pagina; 5. Modalità di stesura del testo; 6. Modalità di compilazione; 7. Modalità di edizione; 8. Modalità d'uso; 9. Tradizione dei testi: natura dei testimoni; 10. Tradizione dei testi: rapporti tra i testimoni. Testi: Note editoriali; 1. P.Berol. inv. 21138 = P.Congr.XV 3 = BKT IX 39; 2. P.Fouad 5 = P.Cair. JE 72044 ; 3. PSI VII 756; 4. P.Ryl. III 478 + P.Cair. JE 85644 + P.Mil. I 1 ; 5. P.Vindob. L 102 f; 6. P.Oxy. L 3553; 7. P.Oxy. VIII 1099; 8. P.Vindob. L 24. Fenomeni ortografici. Abbreviazioni. Indice latinogreco. Indice grecolatino. Bibliografia. Risorse in rete.

Legatura in brossura con copertina in cartone in tondo Magnani blu con impressioni in oro. Legatura in tela. Sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano castagna con stampa a due colori.

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ISBN: 978-88-6227-942-0
ISBN Rilegato: 978-88-6227-943-7
E-ISBN: 978-88-6227-944-4
ISSN: 1828-874X
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copertina

10 - Francisci Maurolyci Optica, ediderunt Riccardo Bellé et Ken'ichi Takahashi, 2017, pp. 164, figure e 5 tavole in bianco/nero n.t.

EDIZIONE NAZIONALE DELL'OPERA MATEMATICA DI FRANCESCO MAUROLICO

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

In questo volume sono raccolte le quattro opere giunte fino a noi tra quelle che Maurolico scrisse nel campo dell'ottica: 1. Photismi de lumine et umbra (Phot.); 2. De erroribus speculorum (Err.); 3. Diaphana (Diaph.); 4. Problemata ad perspectivam et iridem pertinentia (Probl. irid.). Questi quattro testi non soltanto riguardano lo stesso ambito di indagine, ma furono anche accostati già nell'editio princeps del 1611. L'interesse di Maurolico nel campo della scienza ottica fu esteso e coprì praticamente la sua intera carriera matematica, a partire dal 1521 per arrivare al 1568, pochi anni prima della morte. La sua produzione comprendeva altri titoli, di cui però ci è giunta solo notizia: oggi non rimangono che le quattro opere presentate nel volume, che furono pubblicate insieme a Napoli nel 1611. Opere di notevole importanza nel panorama cinquecentesco: Maurolico rivisitò le teorie di propagazione e riflessione della luce, la riflessione su specchi piani e sferici, la formazione delle ombre, l'arcobaleno; studiò l'occhio e la sua anatomia; trattò il fenomeno della rifrazione. L'edizione critica degli scritti è preceduta da un'ampia introduzione in cui vengono considerate le varie testimonianze relative agli studi sull'ottica di Maurolico. Sono poi indicati i rapporti fra i vari testimoni della tradizione manoscritta e sono analizzate le varie edizioni a stampa. In conclusione, i criteri che hanno guidato l'allestimento della presente edizione.

The present volume contains the four extant works that Maurolico wrote on optics: 1. Photismi de lumine et umbra (Phot.); 2. De erroribus speculorum (Err.); 3. Diaphana (Diaph.); 4. Problemata ad perspectivam et iridem pertinentia (Probl. irid.). These four texts not only concern the same field of research, but also they had previously been collected in the editio princeps in 1611. Maurolico's interest in the field of optical science was quite extensive and covered nearly his entire mathematical career, beginning from 1521 and ending in 1568, a few years before his death. His production included other titles, of which only news came to us: there are extant only the four works in this book, all published together in Naples in 1611. Works of great importance in the sixteenth century panorama: Maurolico revisited the theories of propagation and reflection of light, reflection on flat and spherical mirrors, the formation of shadows, the rainbow; he studied the eye and its anatomy; he treated the phenomenon of refraction. The critical edition of the writings is preceded by an extensive introduction in which the various documents that testify to Maurolico's studies on optics has been established. Next, the relationships between the various witnesses of the manuscript tradition are also shown and the various printing editions are analyzed. Finally, a discussion of the criteria used in preparing this present edition.

Sommario. Table of Contents. Introduzione. Introduction: Introduzione: 1 Storia del testo e testimoni; 2 La tradizione dei Photismi, del De erroribus speculorum e dei Diaphana; 3 Criteri di edizione; 4 Ringraziamenti. Introduction: 1 History of the text and its witnesses; 2 The tradition of the Photismi, the De erroribus speculorum, and the Diaphana; 3 Editorial procedures; 4 Acknowledgments; Sigla. Photismi de lumine et umbra: Nota al Testo: 1 Presentazione dell'opera; 2 Fonti; 3 Criteri di edizione. Note to the Text: 1 Presentation of the work; 2 Sources; 3 Editorial procedures; Photismi de lumine et umbra: Definitiones; Supposita; Theoremata. De erroribus specvlorum: Nota al Testo: 1 Presentazione dell'opera; 2 Criteri di edizione. Note to the Text: 1 Presentation of the work; 2 Editorial procedures. De erroribus speculorum. Diaphana: Nota al Testo: 1 Presentazione dell'opera; 2 Criteri di edizione. Note to the Text: 1 Presentation of the work; 2 Editorial procedures. Diaphaneon seu trasparentium libellus: Pars prima; Pars secunda; Pars tertia. Problemata ad perspectivam et iridem pertinentia: Nota al Testo: 1 Presentazione dell'opera; 2 La tradizione dei Problemata ad perspectivam. Note to the Text: 1 Presentation of the work; 2 The tradition of the Problemata ad perspectivam. Problemata ad perspectivam et iridem pertinentia. Tabulae.

Composto in carattere Dante Monotype.
Formato 21,5 x 31,5. Legatura in brossura con copertina in cartone in tondo Magnani blu con impressioni in oro e sovraccoperta in cartone Vergatona avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 60.00 Acquista / Buy

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ISBN: 978-88-6227-940-6
E-ISBN: 978-88-6227-941-3
ISSN: 2531-9191
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