The Online Integrated Platform of

 

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma
An Authoritative International Academic Press since 1928 and Italy's Foremost Publisher of Scholarly Journals

Accademia editoriale, Pisa · Roma / Edizioni dell'Ateneo, Roma / Giardini editori e stampatori in Pisa
Gruppo editoriale internazionale, Pisa · Roma / Istituti editoriali e poligrafici internazionali, Pisa · Roma


 Ricerca per titolo, autore, anno  
 Search by Title, Author, Year


PROMOZIONI / PROMOTIONS

Nuovi periodici / New Journals
Libri / Books

Eventi / Events


PERIODICI / JOURNALS

Online

Per titolo / By Title
Per argomento / By Subject
Fascicoli singoli / Single Issues
Fascicoli monografici / Special Issues

Prezzi di abbonamento 2015

Journals Price List 2015

Online tramite Password / Login by Password
Online tramite IP / Login by IP
Attivazione Online / Online Activation
Singoli articoli Online / Online Single Articles

Open Access

Collezioni di riviste elettroniche 2015

E-Journals 2015 Collections



COLLANE / SERIES

Per titolo / By Title
Per argomento / By Subject
Novità librarie 2013 / 2013 New Books
Novità librarie 2012 / 2012 New Books


E-Books


Newsletter-Alert
Sedi / Offices Locations
Contatti / Contacts
Pubblica con noi
Publish with Us
Lavora con noi / Stages / Jobs
Links


Condizioni d'uso / Terms of use


Quadrati, cantoni, cantonate: topografie poetiche di Amelia Rosselli, a cura di Chiara Carpita e Emmanuela Tandello, 2015, pp. 192 (vol. XV/2, 2013)

MODERNA · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Questo volume monografico dedicato ad Amelia Rosselli nasce e si articola sotto spinte diverse. Innanzitutto, si è sentita la necessità di mettere a disposizione degli studiosi quei materiali che, per ragioni legate alla natura stessa del volume mondadoriano, ne sono rimasti esclusi. Questo ha significato dare spazio a riflessioni ispirate dal recente lavoro di reperimento di epistolari e archivi afferenti alla vita e all'opera rosselliana, e soprattutto all'impeto dato dalla recente risistemazione del Fondo di Viterbo, dove sono raccolti e ora catalogati i libri della biblioteca di Amelia Rosselli. L'apporto del Fondo per gli studi rosselliani è fondamentale, sia per la ricchezza dei volumi appartenuti ad Amelia, sia per la percentuale molto alta di testi estesamente postillati che essa comprende. I saggi qui contenuti dimostrano come i risultati di una ricerca filologica sistematica e accurata aumenti in maniera significativa la conoscenza e la comprensione dell'opera di questo grande poeta del Novecento, e permetta di rivisitare alcuni dei topoi portanti della poesia rosselliana. I rapporti con Pasolini e con Montale, il linguaggio vorace che usa i testi altrui come «lievito» sono temi esplorati a fondo nel volume. Le lettere di Amelia a David Tudor ritrovate presso il Getty Institute di Los Angeles rappresentano poi un'anticipazione importantissima e una conferma della centralità dell'attività musicale di Amelia negli anni sessanta. Il volume è in grado di offrire grandi passi in avanti nel campo del rapporto tra musica e poesia, metrica e composizione musicale, teoria musicologica e teoria poetica, rivelando la prodigiosa quantità di testi di teoria della composizione e di estetica musicale diligentemente e ampiamente postillati dall'autrice che vengono portati alla luce per la prima volta.

Sommario: Emmanuela Tandello, Introduzione. Quadrati, cantoni, cantonate: topografie poetiche di Amelia Rosselli. I. Dialoghi: Laura Barile, L'uso di Montale nella poesia di Amelia Rosselli; Gabriella Palli Baroni, Fratellanza e destino: Amelia Rosselli e Pier Paolo Pasolini; Lucia Re, Melina morde la mela: il linguaggio affamato di Amelia Rosselli. II. Spazi metrici tra musica e poesia: Chiara Carpita, «Spazi metrici» tra post-webernismo, etnomusicologia, Gestalttheorie ed astrattismo. Sulle fonti extra-letterarie del 'nuovo geometrismo' di Amelia Rosselli; Roberto Gigliucci, Lettere inedite di Amelia Rosselli a David Tudor (1960-1969); Stefano Giovannuzzi, La mente dattilografica; Jennifer Scappettone, «Cantonidisintegratidella/miavita»: Closure and Implosion of the Canto(n) in Amelia Rosselli, and the Dream (or Nightmare) of a Transnational Language. III. Bilanci: Repertorio bibliografico su Amelia Rosselli (2001-2008): Emmanuela Tandello, Premessa; Ann Snodgrass, Knowing Noise. The English Poems of Amelia Rosselli (Gian Maria Annovi); Silvia De March, Amelia Rosselli tra poesia e storia (Laura Barile); Alessandro Baldacci, Amelia Rosselli (Stefano Giovannuzzi); Tatiana Bisanti, L'opera plurilingue di Amelia Rosselli. Un "distorto, inesperto, espertissimo linguaggio" (Viviana Ponta); Emmanuela Tandello, La fanciulla e l'infinito (Chiara Carpita); Francesco Carbognin, Le armoniose dissonanze. Spazio metrico e intertestualità nella poesia di Amelia Rosselli (Emmanuela Tandello); Florinda Fusco, Amelia Rosselli (Gabriella Palli Baroni).

Composto in carattere Dante Monotype.
Formato 17 x 24,5. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro e sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano avorio con stampa a due colori

Brossura / Paperback: Euro 240.00     Acquista / Buy


ISBN: 978-88-6227-761-7
ISSN: 1128-6326
SKU: 2992

Argomenti correlati
Filologia moderna e contemporanea...
Letteratura e Linguistica...



2 - Francesca Biondi, Teagene di Reggio rapsodo e interprete di Omero, 2015, pp. 144

SYNCRISIS Biblioteca di studi e ricerche sull'antichità classica Diretta da Antonietta Gostoli
Cm 17,5 x 25, brossura


Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

L'interesse per Teagene, poliedrico interprete di Omero, il cui floruit si colloca a Reggio tra il 529 e il 522 a.C., è andato crescendo negli anni, a partire dagli studi di Armando Plebe (1959) e da quelli di Rudolf Pfeiffer nel 1968. L'importanza di Teagene per la storia della critica letteraria greca sta soprattutto nell'ampio spettro di interessi che ne caratterizzarono l'attività di esegeta nel campo omerico: si occupò di ricerche biografiche, della lingua, di singole lezioni e diede inizio all'interpretazione allegorica dei passi dei poemi ritenuti moralmente inadeguati. La raccolta e l'analisi delle testimonianze relative a Teagene si rivelano, inoltre, estremamente interessanti per le implicazioni che comporta la presenza di un interprete così specificatamente dedito allo studio di Omero, a un livello cronologico tanto alto, in una colonia d'Occidente, rispetto al problema della composizione, fissazione e diffusione del testo dei poemi. L'approccio della critica a questa complessa personalità si è mosso lungo filoni esegetici di diversa natura, che il volume illustra: allegorismo, prospettiva filosofica, prospettiva politica, studi omerici. È in quest'ultimo àmbito che, negli anni più recenti, la figura di Teagene si è imposta maggiormente all'attenzione, come riflesso degli studi incentrati sull'indagine dell'apporto euboico alla composizione e trasmissione dei poemi omerici. Il volume vuole quindi offrire uno studio approfondito dei testi di Teagene, studio che analizzi dettagliatamente ogni testimonianza, discutendone le implicazioni filosofiche, culturali e letterarie, e fornisca al contempo un testo e una traduzione frutto di un'analisi specifica.

Sommario: Premessa. Abbreviazioni. Testimonianze: T1. Inizi della ricerca su Omero; T2. Grammatica ed [ellènismòs]; T3. Scelta testuale a Il. 1, 381; T4. Allegorie omeriche; T5. Lo scritto [perì Omèrou]. Commento alle testimonianze: Commento a T1; Commento a T2; Commento a T3; Commento a T4: I. Relazioni tra le interpretazioni allegoriche riportate da Porfirio e i passi dell'Iliade in cui è descritta la Teomachia; II. La menzione di [Èlios]; III. Origine dell'interpretazione allegorica; IV. Lo scandalo delle teomachie; V. Teagene e la filosofia pitagorica; VI. Conclusioni. Commento a T5; Seleuco fonte della tradizione su Teagene?; Teagene di Reggio rapsodo e interprete di Omero. Bibliografia. Indice dei passi citati. Indice dei nomi. Indice delle cose e delle parole notevoli.

Composto in carattere Dante Monotype.
Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro; sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano avorio con stampa a un colore e plastificazione opaca.

Brossura / Paperback: Euro 48.00     Acquista / Buy


ISBN: 978-88-6227-716-7
ISSN:
SKU: 2990

Argomenti correlati
Antropologia e Sociologia...
Filologia classica...
Storia antica...



1 - Paradossi delle notti. Dieci studi su Le mille e una notte, a cura di Leonardo Capezzone, Elisabetta Benigni, 2015, pp. 212

COLLANA DI STUDI ORIENTALI Diretta da Raffaele Torella
Cm. 17,5 x 25


Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Inizialmente tramandate oralmente, le novelle che compongono Le mille e una notte conobbero una prima stesura scritta e organica attorno al X secolo. Esse rappresentano probabilmente la più famosa raccolta di storie di tutta la letteratura e furono composte in epoche diverse, da vari autori, a partire da diversi nuclei tematici. Il racconto-cornice, che rappresenta il nucleo più antico, è di origine indo-iranica; un ciclo di racconti è incentrato su Baghdad ed è di tradizione araba; altre novelle, più recenti, sono ambientate in Egitto. Accanto ad influssi arabi e indo-iranici, si riconoscono anche filoni minori, giudaici e greco-ellenistici. La raccolta rappresenta un classico della letteratura universale ed ha una grandissima importanza anche per quanto riguarda gli studi storici, comparativistici e sul folclore. La ricerca storica e storico-letteraria arabistica da tempo ha riportato questo testo al centro di interessi e dibattiti, collegandosi anche ad altre discipline (per esempio, la bizantinistica, le letterature medievali e la letteratura comparata), stimolando gli studiosi a confrontarsi entro il complesso paesaggio interdisciplinare che le Notti invitano a comporre. Da questa rinnovata attitudine scientifica nasce il volume miscellaneo che qui si presenta, i cui contributi affrontano il testo da vari punti di vista (linguistico, narrativo, storico, politico), presentando gli sviluppi più recenti degli studi e aprendo nuove prospettive di ricerca.

Sommario: Leonardo Capezzone, Sulla natura paradossale delle Mille e Una Notte. Un'introduzione; Marco Di Branco, Tra Bisanzio e la Persia. Nota su Yunan e Rum nelle Mille e Una Notte; Gianroberto Scarcia, Lampeggiar di iranismi tra una notte e l'altra; Roberta Denaro, La lezione dell'adulterio: su due versioni del racconto cornice delle Mille e Una Notte; Biancamaria Scarcia Amoretti, L'islam delle Mille e Una Notte: un sondaggio; Michelina Di Cesare, Sapiens minime hujusmodi paradisum credit, nec talibus decipitur verbis: Pietro Alfonsi e gli Arabes; Francesca Bellino, I Sette Viaggi di Sindbad il marinaio: un romanzo arabo nelle Mille e Una Notte; Elisabetta Benigni, La Commedia decaduta delle Mille e Una Notte: il viaggio nella Città di Rame di Alessandro Spina; Richard Van Leeuwen, Stories without end: Italo Calvino and the Thousand and One Nights; Marco Lauri, La Soglia e il Sapiente. Appunti sulle Notti e la science fiction.

Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro e sovraccoperta in cartoncino Ingres Fabriano gialletto con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 44.00     Acquista / Buy


ISBN: 978-88-6227-766-2
ISSN:
SKU: 2988

Argomenti correlati
Filologia medievale e rinascimentale...
Letteratura e Linguistica...
Narrativa e Poesia...



2 - Roberto Petriaggi, Barbara Davidde Petriaggi, Archeologia sott'acqua. Teoria e pratica, 2015, pp. 288 con figure in bianco / nero n.t. Nuova edizione ampliata, riveduta e corretta.

ARCHAEOLOGIA MARITIMA MEDITERRANEA · PAPERS Diretta da Roberto Petriaggi
Cm. 17,5 x 25, bross.


Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Gli sviluppi recenti della ricerca e il progresso delle tecnologie connesse hanno indotto gli autori a corredare la seconda edizione di questo manuale con indispensabili ed essenziali aggiornamenti. Come già enunciato nell'introduzione alla prima edizione, il volume è concepito come strumento informativo e di orientamento per gli studenti e per chi fosse interessato al lavoro degli archeologi sott'acqua, agli aspetti tecnici della ricerca, a quelli del lavoro subacqueo, della tutela e della conservazione, ma anche alla storia delle scoperte e delle esperienze che•hanno portato questo campo di indagine archeologica agli attuali, complessi sviluppi. Lo studio comprende le tracce che nei millenni l'uomo ha disperso nelle sterminate distese del territorio sommerso, costituite da manufatti mobili e immobili di diverse tipologie che, sia per caratteristiche materiche sia per distribuzione topografica e cronologica, si ritrovano quasi indifferentemente nel mare, nelle lagune e nei bacini interni. Inoltre vengono illustrate e descritte utili nozioni sul lavoro subacqueo, sulle tecniche, sulle tecnologie e sui metodi. Gli autori si propongono quindi di fornire un nuovo strumento didattico, aggiornato ad oggi, nel quale non si vuole rinunciare alla rigorosità scientifica dell'informazione e alla pretesa di offrire anche valide indicazioni di approfondimento, come si evince dal notevole corredo di note e di informazioni bibliografiche.

Dal sommario: Roberto Petriaggi, Barbara Davidde Petriaggi, Introduzione alla seconda edizione; Roberto Petriaggi, Barbara Davidde Petriaggi, Introduzione alla prima edizione. Capitolo primo. Archeologia sott'acqua: storia e attualità della disciplina: L'uomo, il mare e gli abissi; L'età delle prime esplorazioni; Da Antikythera a Mahdia; Il recupero delle navi di Nemi; L'autorespiratore ad aria e la nascita della moderna ricerca subacquea; Gli archeologi sott'acqua. Capitolo secondo. Gli sviluppi recenti dell'archeologia subacquea nei paesi mediterranei dal 1980 ad oggi: Italia; L'archeologia subacquea nel Mediterraneo. Capitolo terzo. La formazione e le caratteristiche dei siti sommersi: Gli ambienti sommersi; I siti archeologici sommersi; Esempi di siti sommersi. Capitolo quarto. Porti, approdi e infrastrutture costiere: Generalità; Porti egiziani e scali preistorici; Porti fenici; Porti fenicio-punici; Porti greci; Porti etruschi; Porti romani; Peschiere. Capitolo quinto. Navi, navigazione e commercio nel mondo antico: Imbarcazioni primitive; Costruzione navale nel Mediterraneo dall'età del Bronzo all'età greco-romana; Diverse tipologie navali; Trasporti speciali; Capacità di carico dei mercantili antichi; Attrezzatura di bordo; Commercio dei beni di lusso; L'estrazione e il commercio del marmo in età romana; Navi da guerra di età greco-romana; Struttura delle navi da guerra e loro capacità offensiva. Capitolo sesto. Metodi e strumenti di indagine, di georeferenziazione e di documentazione: Metodi di ricognizione visiva; Metodi di prospezione strumentale; Esempi pratici di prospezione; Sistemi di georeferenziazione e rilievo; Metodi di rilievo subacqueo; La documentazione per immagini. Capitolo settimo. Il cantiere archeologico subacqueo: scavo, pronto intervento conservativo. Metodi e tecniche di lavoro: Segnalazioni; Ricerca scientifica; L'organizzazione del cantiere subacqueo e il metodo di scavo archeologico; Il recupero ed il pronto intervento conservativo sul cantiere; La conservazione e la protezione in situ; Sistemi di protezione in situ; Il progetto restaurare sott'acqua. Bibliografia.

Composto in carattere Dante Monotype.
Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro e sovraccoperta in cartoncino Ingres Fabriano cenere con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 48.00     Acquista / Buy


ISBN: 978-88-6227-019-9
ISSN: 1970-1411
SKU: 2986

Argomenti correlati
Archeologia...
Storia antica...
Tecnica e Tecnologia...



Strategies of Translation: Language Contact and Poetic Language, Akten des Workshops, Köln, 17.-18. dezember 2010, herausgegeben von José Luis García Ramón, Daniel Kölligan, unter mitwirkung von Lena Wolberg, I.-II., 2014-2015, pp. 168 (I.) + pp. 176 (II.) (fascicoli monografici di «Linguarum Varietas», 3, 2014 - 4, 2015)

LINGVARVM VARIETAS · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

The proceedings of the International Colloquium on 'Strategies of Translation' (Köln, 17-18. 12. 2010) that form the contents of the volumes 3 and 4 of «Linguarum Varietas», consist of a wide-ranging contrastive analysis of topics pertaining to various languages with different methodological approaches in the perspective of practices of translation. Languages and related topics range within a vast chronological, geographical and cultural frame from Indo-European family of both antiquity (Latin and Italic Languages, Greek, Hittite and other Anatolian languages, Slavic, Baltic Germanic and Celtic group) and medieval period (Romance languages) to non-Indo-European languages, such as old Egyptian. A great variety of linguistic aspects is taken into account with respect to translation, such as lexicon and proper names (particularly god and personal names), technical terminology, syntactic structures, formulaic expressions, specific domains, such as religion, law and public communication in their stylistic variations. Also correspondence between visual and linguistic facts is a subject of investigation.

Inhaltsverzeichnis: I. Vorwort. Martin Becker, Anfänge der rumänischen Schriftlichkeit und Übersetzungsstrategien im Tetraevanghelul in der Kronstädter Edition des Diakon Coresi; Marina Benedetti, "Diathesis" / "voice": loan words and loan translations in the grammatical metalanguage; Antje Casaretto, Zur Sprachkontaktsituation im Gotischen: die Verbalkomposita; Paola Dardano, Interferenzerscheinungen in den hethitischen Texten: Der Einfluss des Akkadischen; Emmanuel Dupraz, Zur italischen Rechtssprache: über einige juristische Formeln im Umbrischen und im Lateinischen; José Virgilio García Trabazo, Ererbte dichterische Themen in hethitischen und luwischen Personennamen; Ivo Hajnal, Die griechisch-anatolischen Sprachkontakte zur Bronzezeit – Sprachbund oder loser Sprachkontakt?; Daniel Kölligan, Graeca in Armenia: Anmerkungen zur hownaban dproc[c]; Françoise Labrique, Herodots Blick auf den Phoinix. Abstracts. II. Claire Le Feuvre, 'Red gold' in Germanic, Celtic and Slavic: common inheritance or borrowing?; Vincent Martzloff, Die Übernahme epigraphischer Formeln in die südpikenischen Dokumente am Beispiel der Inschrift von Capestrano. Zwischen Übersetzung und Adaptation an die paläo-sabellische Dichtersprache; H. Craig Melchert, Translation Strategies in the Hurro-Hittite Bilingual from Bogazköy; Daniel Petit, Calque-Erscheinungen polnischer Herkunft im altpreußischen Enchiridion (1561); Georges-Jean Pinault, Buddhist stylistics in Central Asia; Paolo Poccetti, A case-study of different 'strategies of translation' between language and religion: the names of the Dioskouroi in ancient Italy; Elisabeth Rieken, Übersetzungsstrategien im Hethitischen: die Relativsatz-Konstruktion; Brent Vine, Umbrian avieka- 'auspic?-' (and remarks on Italic augural phraseology). Abstracts. Index rerum et verborum.

Composto in carattere Dante Monotype.
Formato 17,5 x 24,7. Legatura in brossura con copertina in cartone Murillo Fabriano blu con impressioni in oro e sovraccoperta in cartoncino Chagall Cordenons avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 240.00     Acquista / Buy


ISBN: 978-88-6227-726-6
ISSN: 2239-6292
SKU: 2984

Argomenti correlati
Filologia moderna e contemporanea...
Letteratura e Linguistica...



Giuseppe Parini, La Colombiade. Le poesie in dialetto. Gli Scherzi, a cura di Stefania Baragetti, Maria Cristina Albonico, Giovanni Biancardi. Introduzioni di Stefania Baragetti, Davide De Camilli, Giovanni Biancardi, 2015, pp. 192 con figure in bianco/nero n.t.

EDIZIONE NAZIONALE DELLE OPERE DI GIUSEPPE PARINI Diretta da Giorgio Baroni
Cm 14,5 x 24,2


Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

All'infuori del Giorno e delle sue complesse varianti, della giovanile raccolta Alcune poesie di Ripano Eupilino, delle Odi e degli scritti per il teatro a vari livelli di finitezza, esiste tutto un corpo di versi pariniani, prevalentemente definiti dai precedenti editori Poesie varie e presentati magari con qualche distinzione interna, utile a giustificarne la disposizione. Si tratta di composizioni piuttosto diverse tra loro per metri e dimensioni, per toni, occasioni, collocazione e fortuna, con esiti che vanno dal frammento irrilevante al carme perfettamente riuscito; di conseguenza pure la rielaborazione critica è stata poco sistematica. Numerose difficoltà si prospettano per una soddisfacente edizione: di molte liriche è incerta la data, in presenza di più stesure a volte mancano elementi sufficienti per stabilire l'ultima volontà dell'autore, persino l'autenticità in alcuni casi è dubbia. Mentre le recenti riletture dei manoscritti stanno orientando la Commissione a ricostruire un progetto autoriale di scelta e ordinamento, con altre verifiche si è vista l'opportunità di sfilare dal corpus delle Varie tre gruppi di versi, riconoscendone l'autonomia: la traduzione del IX canto della Colombiade di Madama du Boccage, le poche liriche composte in dialetto milanese e, infine, Gli Scherzi. Per ognuno di essi esistono chiari elementi distintivi, trattandosi nel primo caso non di una creazione originale, ma di una traduzione dichiarata. Nel secondo la discriminante è innanzi tutto linguistica, ma non solo, data l'attrazione tematica e stilistica che l'uso del dialetto induce e viste le note prese di posizione di Parini sulla letteratura vernacolare, qui ripercorse nell'introduzione di Davide De Camilli e ampiamente trattate nel secondo volume di questa Edizione Nazionale, dedicato alle polemiche linguistiche. L'unità e la completezza del ciclo degli Scherzi appariranno evidenti a chi li leggerà nell'attuale disposizione, ma tali non furono per circa due secoli a causa del modo in cui vennero presentati a partire dall'edizione del Reina e nonostante le felici intuizioni novecentesche di Arnaldo Foresti, dalle quali sono partiti gli approfondimenti dell'attuale curatore Giovanni Biancardi, che restituisce nella sua purezza l'incanto settecentesco di una gustosa silloge scherzosa. Le poesie in dialetto fungono da elemento di coesione, da un lato con la Colombiade per i comuni collegamenti con il contesto culturale e accademico milanese, dall'altro con Gli Scherzi per il modo di mostrare particolarità e conseguenze dei costumi del tempo, fra riso giocoso e ironia, offrendo frammenti significativi di uno spaccato che naturalmente con più ampio respiro si realizza nelle opere maggiori. Per questo le tre sezioni, benché autonome e con distinti curatori, possono ben coesistere in un solo volume, dotato di indici e tavole cumulative. (Presentazione)

Sommario: Presentazione. Tavola delle abbreviazioni. La Colombiade (canto IX): Introduzione; 1. Vicende redazionali e editoriali; 2. L'intreccio del canto IX (vv. 1-562); 3. La traduzione; Nota al testo; La Colombiade. Le poesie in dialetto: Introduzione; Nota al testo; Testi in appendice; Storia delle edizioni; Le poesie in dialetto: I – Scior curat de Pusian ne ridi no; II – Sta flutta milanesa on gran pezz fa; III – No', che non eran mani, eran crivelli; IV – Se te savisset; V – Madamm, g'hala quaj noeuva de Lion? Appendice. Scherzi (Il Parafoco – La Ventola – Il Ventaglio): Introduzione; Nota al testo: Descrizioni delle fonti: 1. I manoscritti; 2. Le stampe; La storia del testo: 1. Le fasi di composizione della raccolta; 2. La tradizione autonoma di Stava un giorno Citerea; 3. L'operato dei precedenti editori. Criteri di edizione. Gli Scherzi: Il Parafoco; La Ventola; Il Ventaglio. Scherzi rifiutati e abbozzi. Testi citati nel commento. Indice dei capoversi. Indice dei nomi.

Composto in carattere Dante Monotype.
Legatura in brossura pesante con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Legatura in tela. Sovraccoperta in cartoncino Vergatone Magnani avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 48.00     Acquista / Buy

Rilegato / Hardback: Euro 88.00
    Acquista / Buy


ISBN: 978-88-6227-727-3
ISBN Rilegato: 978-88-6227-728-0
ISSN:
SKU: 2982

Argomenti correlati
Filologia moderna e contemporanea...



13 - Valentina Belfiore, La morfologia derivativa in etrusco. Formazioni di parole in -na e in -ra, 2014, pp. 216

«MEDITERRANEA» • SUPPLEMENTI Diretta da Filippo Delpino Cm. 21,5 x 31, bross

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Se il ruolo della morfologia tradizionale consiste nell'individuare morfemi e nell'assegnare loro un significato, e questo si scontra spesso con l'impossibilità di riconoscere nelle parole i confini di morfema, o con l'impossibilità di assegnare un'unità semantica a una parte dei morfi individuati, l'operazione di distinguere la base dal o dai suffissi nell'etrusco, soprattutto di età arcaica, non pone grandi difficoltà. Meno chiaro, per le note condizioni restrittive dello studio di questa lingua, è il significato da assegnare ai diversi suffissi. Nell'intento di ricostruire i meccanismi ricorrenti nella formazione nominale etrusca, l'autrice del volume, dopo un'ampia ricostruzione della storia degli studi e tenendo conto della funzione sintattica delle forme derivate, studia e analizza in particolare i morfemi -na e -ra, definiti correntemente come «isofunzionali». Tali suffissi sono solitamente rintracciati nell'analisi delle formazioni onomastiche di cui l'etrusco abbonda; essi sono anche riconosciuti come formanti di aggettivi. Dato che la documentazione etrusca è di per sé basata su una netta prevalenza di testi contenenti formule onomastiche rispetto a pochi altri più ricchi di voci lessicali, stabilire delle proporzioni sul ricorrere dei due morfemi prevalentemente nell'onomastica o nel lessico può essere fuorviante; nondimeno, il volume considera il loro impiego nei due ambiti e valuta questi ultimi distintamente. L'analisi qui affrontata si articola dunque nello studio delle forme derivate in -na e in -ra, con riguardo anche agli altri morfemi che intervengono nella derivazione in unione con i due suffissi. Nel corso dell'analisi si tiene pertanto anche conto delle interferenze tra morfologia flessionale e derivativa, in particolare si considera l'impiego di un terzo morfema derivativo, da individuare come -va.

Sommario: Ringraziamenti. Abbreviazioni. Introduzione. La derivazione nominale in etrusco: 1. Il morfema -na e altri suffissi di derivazione: 1. 1. L'Onomastica: 1. 1. 1. Nomi da prenomi riconoscibili; 1. 1. 2. Forme composte da uno o più suffissi + -na; 1. 1. 3. Nomi da voci lessicali; 1. 1. 4. Nomi di origine italica (e celtica); 1. 1. 5. Grecanici o presunti tali; 1. 1. 6. Forme sporadiche; 1. 1. 7. Forme in -na impiegate come prenomi. 1. 2. Analisi morfonematica: distinzione in tipi: 1. 2. 1. La terminazione -ie-na: 1. 2. 1. 1. Forme in -ne; 1. 2. 2. -iana variante di -iena?; 1. 2. 3. Le formazioni in -le/-la-na; 1. 2. 4. Il suffisso -sie/-se-na, -sia-na; 1. 2. 5. I gentilizi in -ce-na/-ci-na; 1. 2. 6. Le forme in -me-na.; 1. 2. 7. Le forme in -q(e)/ -te-na e i morfemi -qa, -qu; 1. 2. 8. Forme in -qu/-ku/-cu-na e in -va-na; 1. 2. 9. Forme in -nu e basi onomastiche in -un; 1. 2. 10. Considerazioni generali sull'impiego di -na nell'onomastica. 1. 3. Il suffisso -na nel lessico; 1. 3. 1. Epiteti teonimici in -na e teonimi in -an; 1. 3. 2. Sostantivi/ avverbi in -an; 1. 3. 3. Aggettivi e nomi della sfera del 'dono'; 1. 3. 4. Ambienti tombali; 1. 3. 5. Aggettivi riferiti a comunità territoriali, cariche politiche, qualifiche personali; 1. 3. 6. Toponimi; 1. 3. 7. Suppellettile vascolare; 1. 3. 8. Nomi e avverbi direzionali; 1. 3. 9. Aggettivi numerali; 1. 3. 10. L'impiego di -na nel lessico. 2. I morfemi -r, -r(a) e -ra: 2. 1. L'Onomastica: 2. 1. 1. Repertorio delle forme in -ra; 2. 1. 2. Forme in -r/-ra + ie; 2. 1. 3. Forme onomastiche in -r; 2. 1. 4. Forme in -tra/-qra e -tru. 2. 2. Considerazioni generali: 2. 2. 1. Le forme derivate in -ra; 2. 2. 2. Le forme in -re; 2. 2. 3. Le forme in -ru e -riu; 2. 2. 4. Le forme in -ura; 2. 2. 5. Il suffisso -r + na; 2. 2. 6. Il suffisso -r + ie e le forme in -ni. 2. 3. Il suffisso -ra nel lessico: 2. 3. 1. Teonimi ed epiteti; 2. 3. 2. Le voci lessicali in -ra; 2. 3. 3. Fra radicali in /-r/ e forme con plurale animato; 2. 3. 4. Il suffisso -ra in composizione: le forme in -tra e in -qur(a). 2. 4. Conclusioni. 3. Il morfema -va e il suffisso di collettivo: 3. 1. Le formazioni in -va; 3. 2. Formazione del collettivo -šva; 3. 3. Formazione dei suffissi -cva, -cva; 4. Riepilogo e considerazioni finali: 4. 1. Riepilogo sulla derivazione onomastica; 4. 2. Valutazioni sulla derivazione lessicale; 4. 3. Ancora del suffisso -ra: ipotesi per l'approfondimento della ricerca . Bibliografia. Indice delle forme onomastiche e lessicali commentate.

Composto in carattere Dante Monotype.
Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano beige con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 595.00     Acquista / Buy


ISBN: 978-88-6227-736-5
ISSN: 1827-0506
SKU: 2980

Argomenti correlati
Letteratura e Linguistica...
Storia antica...



Il contributo della 'Scuola padovana' allo sviluppo delle scienze pedagogiche e didattiche, a cura di Winfried Böhm, Luisa Santelli Beccegato, Giuseppe Zago, 2015, pp. 168 (anno LXXII/3-4, 2014)

RASSEGNA DI PEDAGOGIA · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

La riorganizzazione e il rilancio della pedagogia italiana nel secondo dopoguerra sono passati attraverso la formazione di Scuole che sorsero presso sedi universitarie dove si faceva avvertire la presenza di alcuni cattedratici prestigiosi, o comunque influenti, e che spesso potevano contare su una rivista (e a volte anche su una Casa Editrice) quale mezzo per diffondere e difendere idee e posizioni. Fra le prime a nascere fu senz'altro la Scuola di Padova, formatasi per l'azione di Maestri quali Luigi Stefanini e soprattutto Giuseppe Flores d'Arcais, della quale «Rassegna di pedagogia» (fondata nel 1941 da Flores d'Arcais e Raffaele Resta) divenne portavoce. Il fascicolo che si presenta intende portare un contributo a una maggiore conoscenza di questa scuola, le cui vicende finora non sono state mai ricostruite nel loro insieme. Dinamicità e lungimiranza, coniugate a rigore metodologico e a incisività argomentativa, hanno permesso di sviluppare e portare avanti una riflessione pedagogica e una progettualità educativa e didattica sempre più organiche e interessanti, capaci di riconoscere la priorità e la rilevanza dei problemi senza appiattimenti sulle mode del momento. Così la scuola pedagogica padovana, nelle sue molteplici articolazioni, si è impegnata in indagini a tutto campo, aperte a connessioni intra e inter-disciplinari, avendo sempre come direzione da perseguire, nell'attenzione ai contesti specifici, la valorizzazione della libertà e responsabilità personali. Ciò che si è cercato, e si cerca ancora di fare, è permettere a generazioni di studenti di comprendere il significato e l'importanza di un pensare e di un fare educazione evitando ogni superficialità, ogni tentazione di banalizzazione e strumentalizzazione e di offrire agli studiosi, anche attraverso questa sintetica ricostruzione di quanto già realizzato, possibili sollecitazioni per una futura ricerca pedagogica più ricca e feconda.

Sommario: Winfried Böhm, Michel Soëtard, Editorial; Winfried Böhm, Luisa Santelli Beccegato, Giuseppe Zago, Presentazione; Sira Serenella Macchietti, Il personalismo pedagogico di Padova; Carla Xodo, Il personalismo padovano nel panorama pedagogico europeo. Vite parallele e confronti fecondi; Franco Cambi, Il personalismo pedagogico padovano e lo studio dei Classici; Giuseppe Zago, The Contribution of Padova's School of Pedagogy to the History of Pedagogical Studies; Donatella Lombello, La Letteratura per l'infanzia a Padova: per una pedagogia della lettura e della letteratura giovanile; Luciano Galliani, L'apertura a nuovi scenari comunicativi, metodologico-didattici e tecnologici attraverso i linguaggi della contemporaneità; Luisa Santelli Beccegato, L'avvio della pedagogia sociale; Miguel Petty, How Padua Personalism came to Latin America, a friendship of three or four; Riassunti. Hanno collaborato a questo numero.

Composto in carattere Dante Monotype.
Formato 16,8 x 24,5. Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Vergatona Magnani avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 140.00     Acquista / Buy


ISBN: 978-88-6227-781-5
ISSN: 0033-9571
SKU: 2978

Argomenti correlati
Pedagogia e Psicologia...



28 - Giuliano Imperatore, A Salustio. Autoconsolazione per la partenza dell'ottimo Salustio, introduzione, testo critico, traduzione e commento a cura di Marco Ugenti. Prefazione e indici a cura di Adele Filippo, 2014, pp. 144

TESTI E COMMENTI Diretta da da Alberto Bernabè, Carmine Catenacci e Liana Lomiento
Cm. 17 x 24


Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Nell'entourage di Giuliano, dopo la morte di Costanzo, Secundus Saturninus Salustius, prefetto d'Oriente, fu personaggio di primo piano. Nato in Gallia all'inizio del IV secolo, durante il regno di Diocleziano, ricevette un'accurata educazione retorica, giuridica e filosofica. Ricoprì numerosi incarichi durante il regno di Costanzo e, durante la permanenza di Giuliano in Gallia, affiancò il giovane Cesare in qualità di consigliere. L'occasione che originò il suo allontanamento, e di conseguenza l'opera che qui si presenta, è strettamente legata all'atmosfera di sospetto che aleggiava alla corte di Costanzo e che spesso degenerava in vere e proprie delazioni; così nel 359 Salustio venne richiamato a Costantinopoli e in tale contesto storico si colloca l'orazione pubblicata nel volume, un discorso di consolazione che l'autore rivolge a se stesso per la partenza dell'amico. La consolatio, edita da Marco Ugenti sulla base di un'accorta e motivata difesa della tradizione manoscritta, che migliora il testo in più punti, è corredata di traduzione italiana e di un interessante e puntuale commento. L'opera si inserisce nell'ambito di una tradizione letteraria e di una precettistica filosofica molto antica, ma questo non la rende priva di numerosi spunti di originalità e di autentica partecipazione emotiva.

Sommario: Prefazione. Introduzione. Bibliografia. Conspectus siglorum. Testo e traduzione: [Ioulianou Kaisaros, Epì tè exódo tou agathotátou Saloustíou paramutheticòs eis eautón]; Giuliano Cesare, Autoconsolazione per la partenza dell'ottimo Salustio. Commento. Index locorum. Index verborum.

Composto in carattere Dante Monotype.
Formato 17,5 x 25. Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro. Legatura in tela. Sovraccoperta in cartoncino Vergatona Magnani avorio con stampa a tre colori e plastificazione opaca.

Brossura / Paperback: Euro 49.00     Acquista / Buy

Rilegato / Hardback: Euro 98.00
    Acquista / Buy


ISBN: 978-88-6227-741-9
ISBN Rilegato: 978-88-6227-782-2
ISSN: 1828-5848
SKU: 2976

Argomenti correlati
Filologia classica...
Storia antica...



22 - Brian E. McConnell, Wall Illustrations from the 'Grotte' di Caratabia (Mineo, Sicily), 2015, pp. 148 con 33 figure e 11 tavole in bianco / nero n.t.

SUPPLEMENTI A «KOKALOS» Fondata da Eugenio Manni Diretta da Pietrina Anello
Cm. 17,5 x 25


Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

The 'Grotte di Caratabia' are hidden jewels in Sicily's cultural landscape. The incised illustrations (figures of horses and riders overlapping oldest geometric decorations) that run the length of the walls within these two, artificial, rock-cut chambers date most likely to the Archaic period, and they stand among the few examples of true art that can be ascribed to the island's indigenous, Sikel culture. Despite dedicated efforts to preserve their physical integrity, the fragility of the rock structure and the incessant forces of degradation, both by natural and human agency, make it unlikely that they will survive much longer as legible entities. Their complete documentation and interpretive publication, therefore, is an urgent necessity that this monograph seeks to fulfill. The documentation project began as a series of photographic campaigns starting in 2002 that were conducted by the author using both film and digital photographic equipment. The chambers were cut into the slope of a hill just east of the town of Mineo, along a country lane that rises up toward a crest that bears traces of Sicily's indigenous heritage in the form of empty chamber tombs on the face of exposed rock outcrops.

Le 'Grotte di Caratabia' sono gioielli nascosti nel paesaggio culturale della Sicilia. Le illustrazioni incise (figure di cavalli e cavalieri sovrapposte a decorazioni geometriche più antiche) che corrono lungo le pareti all'interno di queste due camere artificiali scavate nella roccia risalgono probabilmente al periodo arcaico, e si caratterizzano per essere tra i pochi esempi di arte attribuibili alla cultura indigena sicula dell'isola. Nonostante gli sforzi dedicati a preservare la loro integrità fisica, la fragilità della struttura rocciosa e le forze incessanti di degrado, sia naturali che umane, rendono improbabile che esse possano sopravvivere a lungo come entità leggibili. La loro completa documentazione e pubblicazione interpretativa, quindi, è una necessità urgente che questa monografia cerca di assolvere. Il progetto di documentazione è iniziato con una serie di campagne fotografiche a partire dal 2002, campagne condotte dall'autore attraverso sia studi filmati sia immagini digitali. Le camere sono state tagliate nel pendìo di una collina appena a est della città di Mineo, lungo una strada di campagna che sale verso una cresta che conserva tracce del patrimonio indigeno della Sicilia, sotto forma di tombe a camera vuote sul fronte di affioramenti rocciosi esposti.

Contents: Introduction of Laura Maniscalco; Preface. Wall illustrations from the 'Grotte' di Caratabia: The Chambers in the Landscape; Topographic Context; The Illustrations; The Date of the Chambers and their Illustrations; Technique; Reading Meaning into the Illustrations; Visual Narrative; Content in the Illustrations at Caratabia; Comparative Analysis. Appendix A. Catalogue of Illustrations by Location; Appendix B. Concordance of Illustrations by Figure Type. Bibliography. Plates. Appendix: Cornelio Tripolone, Mineo – Grotte di Caratabia – Intervento di restauro.

Composto in carattere Dante Monotype.
Legatura in brossura con copertina in cartone pesante Murillo Fabriano blu Navy con impressioni in oro e sovraccoperta in cartoncino Vergatona Magnani avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 185.00     Acquista / Buy


ISBN: 978-88-6227-762-4
ISSN: 0392-0887
SKU: 2974

Argomenti correlati
Archeologia...
Storia antica...
Storia locale...




  [ Home ] 1 ] [ 2 ] [ 3 ] [ 4 ] [ 5 ] [ 6 ] [ Next
Pagina 1 di 6
Corrispondenze: 57