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Religions and Human Rights, a cura di Giuseppe Giordan, Adam Possamai, Siniša Zrinšcak, 2017, pp. 148 (Anno XXXII, 87, gennaio-aprile 2017)

RELIGIONI E SOCIETÀ · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Sono molti i motivi per i quali la relazione tra religioni e diritti umani è oggi particolarmente dibattuta e controversa. Innanzi tutto i due termini della questione, presi singolarmente, sono oggetto di un rinnovato interesse tanto nell'ambito della ricerca scientifica quanto all'interno del dibattito pubblico. Da una parte il ruolo delle religioni all'interno delle società contemporanee è oggi considerato soprattutto per le sue connessioni con le dinamiche sociali e politiche che hanno conseguenze rilevanti sulla vita quotidiana degli individui. Un dibattito, quello sulla definizione della religione e sul suo ruolo nella sfera pubblica, che ha messo definitivamente in archivio alcune versioni della teoria della secolarizzazione le quali, nelle loro varianti più radicali, prevedevano la scomparsa o la progressiva irrilevanza dei fenomeni religiosi all'interno della modernità. Dall'altra parte anche il confronto sulla definizione e sul ruolo dei diritti umani è recentemente diventato particolarmente acceso: se per un verso l'espansione di tali diritti è stata salutata come un elemento importante per lo sviluppo umano, per l'altro verso ci si chiede fino a che punto tali diritti siano espandibili, al fine di garantirne non solo la possibilità di definizione, ma anche la concreta applicazione. All'interno di questa cornice si collocano i vari contributi presentati in questo numero di «Religioni e Società», che hanno l'ambizione di spostare il baricentro della ricerca da una prospettiva prevalentemente giuridica e politologica a una che tenga in maggiore considerazione la dimensione sociologica, in un orizzonte multidisciplinare. Oltre che sull'approfondimento del quadro giuridico e politico, la sfida del rapporto tra religioni e diritti umani dovrebbe essere sempre più compresa facendo leva sullo studio della variabilità dei contesti sociali e culturali nei quali essa prende forma.

Sommario: Religions and Human Rights, a cura di Giuseppe Giordan, Adam Possamai, Siniša Zrinšcak: Arnaldo Nesti, Editoriale. Davanti al 2017; Giuseppe Giordan, Adam Possamai, Siniša Zrinšcak, Premessa. Religions and Human Rights. Saggi: James T. Richardson, Managing Religion: Courts as 'Partners' and «Third Party Partisans» in the Social Construction of Religious Freedom; Silvio Ferrari, Ai confini del modello teologico-politico costantiniano. Stati e religioni in Europa ed in Italia; Enzo Pace, The Progressive Role of Religions in Advancing Human Rights Paradigm: a Sociological Perspective; Giuseppe Giordan, Marco Guglielmi, Ortodossia cristiana, modernità e la questione dei diritti umani. Prospettive teoriche; Leslie J. Francis, Ursula McKenna, Muslim Attitude toward Freedom of Religious Clothing and Symbols in Schools within the UK: the Effect of Religious and Theological Factors; Hans-Georg Ziebertz, Beliefs and Refugee Rights: Empirical Research among Youth in Italy and Germany; Olga Breskaya, Milda Ališauskien?, Sociologizing Religious Freedom: Comparative Study of Attitudes among Young People in Belarus and Lithuania, Desirée Campagna, Il ruolo interreligioso dei musei: uno studio di caso sulla mostra «Gerusalemme, città tre volte santa» (MuCEM, Marsiglia). Note: Willy Fautré, Religion, Violence and Human Rights: the European Court and Hizb ut-Tahrir; Andrea Di Fabio, 'Organizational Learning' e diritti umani: il caso della Chiesa Cattolica in Bolivia; Elisabetta di Giovanni, Religione nei 'borderscapes'. Diritti umani e dis-integrazione religiosa delle comunità rom in Italia; Monica Simeoni, The Europe of Populisms and of the Forgotten: Post-Social Society and Religious Fundamentalisms. Recensioni: Globalizzazione e Ortodossia Cristiana. Una nuova categoria di ricerca: Victor Roudometof, Globalization and Orthodox Christianity. The Transformations of a Religious Tradition (Marco Guglielmi); Robert M. Hayden, Antagonistic Tolerance. Competitive Sharing of Religious Sites and Spaces (Carlo Genova); Salman Al-Azami, Religion in the Media: a Linguistic Analysis (Nicola Pannofino); Giuseppe Bonazzi, La fede dei preti. Un'indagine etnografica (Stefania Palmisano).


Composto in carattere Serra Dante.
Formato 17 x 24,5. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Vergatona avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 48.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-930-7
ISSN:
SKU: 3202

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1 - P. Ovidio Nasone, Epistulae ex Ponto. Libro III, introduzione, testo, traduzione e commento a cura di Crescenzo Formicola, 2017, pp. 284

BIBLIOTECA DI «VICHIANA»
Collana diretta da Crescenzo Formicola
Cm 17,5 x 25

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Sia nei Tristia che nelle Ex Ponto, come emerge particolarmente dal III libro dell'ultima raccolta, Ovidio più volte cerca di dimostrare l'infondatezza delle ragioni che hanno decretato la sua relegatio, ma, nello stesso tempo, ammette l'atto di giustizia compiuto dal princeps: la ristretta destinazione del carmen e la sostanza dell'error provocano la dicotomia e gli fanno vivere un evidente conflitto; il poeta avverte di essere vittima di giochi di potere mai contrastabili, e si rende sempre meglio conto del vuoto aperto intorno a lui. Destino degli esuli! L'atmosfera torbida che si è creata intorno alla sua figura gli ha ispirato la scrittura di testi denuncianti l'eccessiva rigidità da parte di chi ha sottratto un diritto di libertà non più restituendolo. La nostra attualità vive un momento storico-culturale che, nei vari livelli, fa registrare la costante del sopruso, col pullulare di meschine manovre ispirate da furbizia, disonestà intellettuale, sì, emergenti alle coscienze, eppure quasi neutralizzate da pressoché generale acquiescenza, da apparire, con disarmante simplification, 'fenomeno dei tempi', definizione che, però, già ne segnala l'eccezionalità, almeno per le dimensioni assunte e la diffusione gloriosamente guadagnata.

Sommario: Premessa. Introduzione: Il canto del cigno caìstrio: Destini di uccelli. Lamenti e canti primi e ultimi: tra prequel e sequel; Nuova poesia nuova e personalizzazione del mito archetipale; I destinatari di P. III; L'apparato critico. Epistola III 1: Uxori - All'onestà, moglie, aggiungi il coraggio di chiedere; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 2: Cottae Maximo - Cotta, anche i barbari sanno apprezzare l'amicizia. Prudente, non cattivo, chi abbandona!; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 3: Fabio Maximo - Fabio, ho 'visto' Cupìdo; al suo aiuto s'aggiunga il tuo; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 4: Rufino - Canti di trionfo ed ispirazione poetica. C'è un 'dio' nel cuore e nella voce dell'esule; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 5: Cottae Maximo - Elogio dell'eloquenza; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 6: Ad amicum celato nomine - Maledetto anonimato! Non giova, soprattutto al Cesare; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 7: Ad amicos - Sperare è vano; morire nelle acque eusine: questo il destino finale; Testo - Traduzione; Commento. Epistola III 8: Maximo - Bigliettino per un dono modesto; Testo - Traduzione. Commento. Epistola III 9: Bruto - Epilogo. Autodifesa dell'Autore. Il manifesto della poesia esilica; Testo - Traduzione; Commento. Bibliografia. Indice dei luoghi citati. Indice degli autori moderni.

Composto in carattere Serra Manuzio. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Chagall sabbia con stampa a due colori.

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ISBN: 978-88-6227-945-1
E-ISBN: 978-88-6227-946-8
ISSN:
SKU: 3200

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13 - Choreutika. Performing and Theorising Dance in Ancient Greece, edited by Laura Gianvittorio, 2017, pp. 252 con figure in bianco/nero n.t.

BIBLIOTECA DI «QUADERNI URBINATI DI CULTURA CLASSICA»
Collana fondata da Bruno Gentili, diretta da Paola Bernardini e Carmine Catenacci
Cm. 17,7 x 25

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

In ancient Greece the art of the Muses (mousike) combined word, music and dance; dance was a central component of cultural and of civic, religious and social life. Despite this, few studies have been carried out on the subject. It is not hard to understand one of the main reasons for this void, namely the considerable difficulty in reconstructing a performing art form which we only know through its reflections on literary texts, figurative works and theoretical reflections. Nevertheless it is important to tread new research paths on the topic: to highlight the main aspects only, dance in its various forms marks with public value the fundamental steps in the lives of individuals, such as the passage to a different age group, marriage and death. As an essential element of the ritual dimension, dance accompanied festivities and public occasions, such as celebrations to honour the gods and heroes, to praise athletic and military victories and to mark the agricultural calendar and other work activities. This book represents a valid and original contribution to the analysis of dance aspects between the archaic period and the end of the classical age, focusing above all from on the relations with poetry and ancient theoretical reflection. The authors introduce an inter-disciplinary discourse which provides both a good overview of different perspectives (methodological, historical-literary, lexical, religious and philosophical) and punctual, innovative interpretations of specific texts, seen in the light of the most recent critical acquisitions.

Nell'antica Grecia l'arte delle Muse (mousike) univa la parola, la musica e la danza; la danza era una componente centrale della cultura e della vita civile, religiosa e sociale. Nonostante questo, sono stati condotti pochi studi sull'argomento. Non è difficile capire una delle ragioni principali di questo vuoto, vale a dire la notevole difficoltà nella ricostruzione di una forma d'arte che conosciamo solo attraverso le riflessioni sui testi letterari, sulle opere figurative e sulle riflessioni teoriche. Tuttavia è importante percorrere nuove vie di ricerca sull'argomento: per evidenziare solo gli aspetti principali, la danza nelle sue varie forme dà valore pubblico ai passi fondamentali della vita degli individui, come il passaggio a una diversa età, il matrimonio e la morte. Come elemento essenziale della dimensione rituale, i balli hanno accompagnato feste e occasioni pubbliche, come le celebrazioni per onorare gli dei e gli eroi, per lodare le vittorie atletiche e militari e per segnare il calendario agricolo e altre attività lavorative. Questo libro rappresenta un valido e originale contributo all'analisi dei vari aspetti della danza tra il periodo arcaico e la fine dell'era classica, concentrandosi soprattutto sui rapporti con la poesia e l'antica riflessione teorica. Gli autori introducono un discorso interdisciplinare che fornisce una buona panoramica delle diverse prospettive (metodologiche, storico-letterarie, lessicali, religiose e filosofiche) e puntuali, innovative interpretazioni di testi specifici, visti alla luce delle più recenti acquisizioni critiche.

Contents: Foreword by Carmine Catenacci. Contributors. Acknowledgements. 1. Laura Gianvittorio, Introduction. Ancient dance as a research topic. Part one: performing choral dance: texts and contexts: 2. Frederick G. Naerebout, Moving in unison. The Greek chorus in performance; 3. Patrick J. Finglass, Dancing with Stesichorus; 4. Laura Gianvittorio, A dance of death. Evidence about a tragic dance of mourning; 5. Eric Csapo, Imagining the shape of choral dance and inventing the cultic in Euripides' later tragedies. Part two: elements of ancient dance theory: 6. Sophie Marianne Bocksberger, Dance as silent poetry, poetry as speaking dance: the poetics of orchesis; 7. Eleonora Rocconi, Moving the soul through the immovable: dance and mimesis in fourth-century Greece; 8. Stefan Hagel, Language and dance: a non-Platonising view; 9. Anastasia-Erasmia Peponi, Aristotle's definition of dance.

Composto in carattere Serra Garamond.
Legatura in brossura con copertina in cartone Murillo Fabriano Blu Navy con impressioni in oro. Legatura in tela. Sovraccoperta in cartoncino Ingres Fabriano cenere con stampa a due colori

Brossura / Paperback: Euro 78.00 Acquista / Buy

Rilegato / Hardback: Euro 156.00 Acquista / Buy

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ISBN: 978-88-6227-950-5
ISBN Rilegato: 978-88-6227-951-2
E-ISBN: 978-88-6227-952-9
ISSN: 1828-8677
SKU: 3198

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Valentina Vincenti, Mosaici antichi in Italia. Regione quarta. Pavimenti musivi e cementizi di Villa Adriana, presentazione di Federico Guidobaldi, 2017, pp. 428 con figure e tabelle in bianco/nero n.t. e LXXIV tavole a colori f.t.

MOSAICI ANTICHI IN ITALIA
Collana diretta da Federico Guidobaldi
Cm. 25 x 35

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Il volume che si presenta è dedicato all'intero complesso dei pavimenti di Villa Adriana non pubblicati nello studio del 1994, a firma di Federico Guidobaldi (Sectilia pavimenta di Villa Adriana), formando con esso un corpus pressoché completo, almeno per quanto riguarda il settore dei rivestimenti pavimentali della villa, uno dei complessi archeologici più noti del mondo romano e forse la residenza imperiale meglio conosciuta. I manufatti presi in considerazione appartengono a tipologie diverse (cementizi con tessere, mosaici, mosaici con inserti ecc.) e anche ad epoche diverse (dall'età tardorepubblicana a quella Adrianea e, pur se in minima parte, a quella tardoantica). Questo volume è dunque dedicato ai cementizi a base fittile con tessere, che sono presenti, pur se in numero limitato, nella villa, e ai pavimenti a mosaico sia a sole tessere che con inserti marmorei e/o litici, che presentano peraltro alcune insidiose difficoltà di studio. Infatti, il noto gusto arcaizzante di Adriano ha comportato spesso la riproposizione di tipologie più antiche in imitazione di quelle già esistenti nelle fasi precedenti della villa, che quindi possono essere facilmente confuse con quelle adrianee e viceversa. Al difficile compito di selezionare le varie fasi decorative si è dedicata con passione ed approfondimento l'autrice del volume e i risultati dell'intero studio, in buona parte sorprendenti, hanno certamente giustificato e premiato il suo impegno con acquisizioni che, oltre ad aver portato nuova luce sulle conoscenze relative alla villa e, appunto, anche alle sue fasi costruttive e decorative, hanno aperto la via ad interpretazioni innovative nel campo del mosaico dal punto di vista della tecnica e dello stile, dando corpo anche a precedenti conseguimenti, emersi nello studio dei sectilia della villa stessa, che avevano evidenziato alcuni aspetti caratteristici del fiorentissimo momento culturale che corrisponde al regno di Adriano. (Dalla Presentazione)

Sommario: Presentazione. Introduzione. Catalogo: Palazzo; Terme con Heliocaminus; Teatro Marittimo; Ninfeo di Palazzo; Biblioteche; Triclinio Imperiale e Hospitalia; Grandi Terme; Caserma dei Vigili; Edificio con Tre Esedre; Ninfeo detto Stadio; Edificio con Peschiera; Piazza d'Oro; Canopo; Sostruzioni Occidentali del Canopo; Vestibolo; Roccabruna; Casino Bulgarini; Sala dei Pilastri Dorici; Antinoeion; Plutonio. Analisi d'insieme. Conclusioni. Abbreviazioni. Bibliografia. Tabelle. Tavole.

Composto in carattere Serra Garamond.
Legatura in brossura pesante con copertina in cartone in tondo Murillo Fabriano blu scuro con impressioni in oro. Legatura in tela grezza. Sovraccoperta in cartoncino Rusticus sabbia con stampa a un colore.

Brossura / Paperback: Euro 495.00 Acquista / Buy

Rilegato / Hardback: Euro 795.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-800-3
ISBN Rilegato: 978-88-6227-801-0
ISSN:
SKU: 3196

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13 - Marco Fressura, Vergilius Latinograecus. Corpus dei manoscritti bilingui dell'Eneide. Parte prima (1-8), premessa di Mario Capasso, 2017, pp. 194

BIBLIOTECA DEGLI «STUDI DI EGITTOLOGIA E DI PAPIROLOGIA»
Collana diretta da Mario Capasso
Cm. 21 x 29,5

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

La Collana Biblioteca degli «Studi di Egittologia e di Papirologia», che con la presente ricerca di Marco Fressura raggiunge il volume tredicesimo, è stata fondata allo scopo di approfondire aspetti e temi dell'Egittologia e della Papirologia affrontati e discussi nella Rivista. In particolare per la Papirologia essa ha ospitato monografie dedicate ai caratteri estrinseci (paleografia e bibliologia) del rotolo letterario greco, latino e copto; alla storia degli studi; al contributo dei papiri alla geografia e alla toponomastica dell'Egitto tolemaico e romano. Il volume che qui si presenta contiene l'edizione critica - rigorosamente fondata sull'autopsia degli originali - di otto dei manoscritti bilingui e digrafici latinogreci dell'Eneide di Virgilio a noi pervenuti. Si tratta di materiali provenienti da codici di papiro o di pergamena, databili sul piano paleografico ai secoli V-VI d.C. Essi presentano un'organizzazione della parte scritta nello spazio della pagina immediatamente sussidiaria e fruibile da parte del lettore antico: il testo è disposto in coppie di colonne, una latina con i versi virgiliani originali e una greca con la traduzione. Fressura si sofferma in modo esemplarmente analitico sulla fenomenologia grafica e sul valore testimoniale di ciascun papiro e delinea le modalità di lavoro dei vari compilatori. Ciascuna edizione è accompagnata da un ricco, esauriente commento, che prende in considerazione riga per riga il testo. Un repertorio dei fenomeni ortografici e delle abbreviazioni ed un indice completo delle corrispondenze latinogreche e grecolatine rendono il volume immediatamente consultabile. Questa monografia è un eccellente contributo alla storia della fortuna di Virgilio, a quella del bilinguismo e del digrafismo latinogreco e a quella del libro antico. (Mario Capasso, Premessa)

Sommario: Mario Capasso, Premessa. Introduzione. 1. Identificazione dei testimoni; 2. Inquadramento generale; 3. Struttura della pagina, formati, scritture; 4. Modalità di composizione della pagina; 5. Modalità di stesura del testo; 6. Modalità di compilazione; 7. Modalità di edizione; 8. Modalità d'uso; 9. Tradizione dei testi: natura dei testimoni; 10. Tradizione dei testi: rapporti tra i testimoni. Testi: Note editoriali; 1. P.Berol. inv. 21138 = P.Congr.XV 3 = BKT IX 39; 2. P.Fouad 5 = P.Cair. JE 72044 ; 3. PSI VII 756; 4. P.Ryl. III 478 + P.Cair. JE 85644 + P.Mil. I 1 ; 5. P.Vindob. L 102 f; 6. P.Oxy. L 3553; 7. P.Oxy. VIII 1099; 8. P.Vindob. L 24. Fenomeni ortografici. Abbreviazioni. Indice latinogreco. Indice grecolatino. Bibliografia. Risorse in rete.

Legatura in brossura con copertina in cartone in tondo Magnani blu con impressioni in oro. Legatura in tela. Sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano castagna con stampa a due colori.

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ISBN: 978-88-6227-942-0
ISBN Rilegato: 978-88-6227-943-7
E-ISBN: 978-88-6227-944-4
ISSN: 1828-874X
SKU: 3194

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10 - Francisci Maurolyci Optica, ediderunt Riccardo Bellé et Ken'ichi Takahashi, 2017, pp. 164, figure e 5 tavole in bianco/nero n.t.

EDIZIONE NAZIONALE DELL'OPERA MATEMATICA DI FRANCESCO MAUROLICO

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

In questo volume sono raccolte le quattro opere giunte fino a noi tra quelle che Maurolico scrisse nel campo dell'ottica: 1. Photismi de lumine et umbra (Phot.); 2. De erroribus speculorum (Err.); 3. Diaphana (Diaph.); 4. Problemata ad perspectivam et iridem pertinentia (Probl. irid.). Questi quattro testi non soltanto riguardano lo stesso ambito di indagine, ma furono anche accostati già nell'editio princeps del 1611. L'interesse di Maurolico nel campo della scienza ottica fu esteso e coprì praticamente la sua intera carriera matematica, a partire dal 1521 per arrivare al 1568, pochi anni prima della morte. La sua produzione comprendeva altri titoli, di cui però ci è giunta solo notizia: oggi non rimangono che le quattro opere presentate nel volume, che furono pubblicate insieme a Napoli nel 1611. Opere di notevole importanza nel panorama cinquecentesco: Maurolico rivisitò le teorie di propagazione e riflessione della luce, la riflessione su specchi piani e sferici, la formazione delle ombre, l'arcobaleno; studiò l'occhio e la sua anatomia; trattò il fenomeno della rifrazione. L'edizione critica degli scritti è preceduta da un'ampia introduzione in cui vengono considerate le varie testimonianze relative agli studi sull'ottica di Maurolico. Sono poi indicati i rapporti fra i vari testimoni della tradizione manoscritta e sono analizzate le varie edizioni a stampa. In conclusione, i criteri che hanno guidato l'allestimento della presente edizione.

The present volume contains the four extant works that Maurolico wrote on optics: 1. Photismi de lumine et umbra (Phot.); 2. De erroribus speculorum (Err.); 3. Diaphana (Diaph.); 4. Problemata ad perspectivam et iridem pertinentia (Probl. irid.). These four texts not only concern the same field of research, but also they had previously been collected in the editio princeps in 1611. Maurolico's interest in the field of optical science was quite extensive and covered nearly his entire mathematical career, beginning from 1521 and ending in 1568, a few years before his death. His production included other titles, of which only news came to us: there are extant only the four works in this book, all published together in Naples in 1611. Works of great importance in the sixteenth century panorama: Maurolico revisited the theories of propagation and reflection of light, reflection on flat and spherical mirrors, the formation of shadows, the rainbow; he studied the eye and its anatomy; he treated the phenomenon of refraction. The critical edition of the writings is preceded by an extensive introduction in which the various documents that testify to Maurolico's studies on optics has been established. Next, the relationships between the various witnesses of the manuscript tradition are also shown and the various printing editions are analyzed. Finally, a discussion of the criteria used in preparing this present edition.

Sommario. Table of Contents. Introduzione. Introduction: Introduzione: 1 Storia del testo e testimoni; 2 La tradizione dei Photismi, del De erroribus speculorum e dei Diaphana; 3 Criteri di edizione; 4 Ringraziamenti. Introduction: 1 History of the text and its witnesses; 2 The tradition of the Photismi, the De erroribus speculorum, and the Diaphana; 3 Editorial procedures; 4 Acknowledgments; Sigla. Photismi de lumine et umbra: Nota al Testo: 1 Presentazione dell'opera; 2 Fonti; 3 Criteri di edizione. Note to the Text: 1 Presentation of the work; 2 Sources; 3 Editorial procedures; Photismi de lumine et umbra: Definitiones; Supposita; Theoremata. De erroribus specvlorum: Nota al Testo: 1 Presentazione dell'opera; 2 Criteri di edizione. Note to the Text: 1 Presentation of the work; 2 Editorial procedures. De erroribus speculorum. Diaphana: Nota al Testo: 1 Presentazione dell'opera; 2 Criteri di edizione. Note to the Text: 1 Presentation of the work; 2 Editorial procedures. Diaphaneon seu trasparentium libellus: Pars prima; Pars secunda; Pars tertia. Problemata ad perspectivam et iridem pertinentia: Nota al Testo: 1 Presentazione dell'opera; 2 La tradizione dei Problemata ad perspectivam. Note to the Text: 1 Presentation of the work; 2 The tradition of the Problemata ad perspectivam. Problemata ad perspectivam et iridem pertinentia. Tabulae.

Composto in carattere Dante Monotype.
Formato 21,5 x 31,5. Legatura in brossura con copertina in cartone in tondo Magnani blu con impressioni in oro e sovraccoperta in cartone Vergatona avorio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 60.00 Acquista / Buy

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ISBN: 978-88-6227-940-6
E-ISBN: 978-88-6227-941-3
ISSN: 2531-9191
SKU: 3192

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12 - Alberto Martino, Un 'travestimento' italiano del Lazarillo de Tormes. Le disgrazie di Bartolino (1597) di Pompeo Vizzani, 2017, pp. 84

COLLANA DI TESTI E STUDI ISPANICI
Collana fondata da Guido Mancini, diretta da Loreto Busquets, SEZIONE II. SAGGI
Cm. 16,3 x 24,2, bross.

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Nella monografia sul Lazarillo pubblicata molti anni fa presso questa casa editrice (Il Lazarillo de Tormes e la sua ricezione in Europa (1554-1753). Volume II. La ricezione), l'autore del volume aveva considerato la Vita di Lazzariglio del Torme di Giulio Strozzi come prima traduzione italiana dell'aureo libretto spagnolo iniziatore del genere picaresco. Solo successivamente si è scoperto che in realtà esiste una 'traduzione' parziale che precede di oltre dieci anni la fedele e completa versione effettuata nel 1608 da Giulio Strozzi e che, contrariamente a questa, pervenutaci solo manoscritta, essa fu stampata e pubblicata più volte con il titolo Le disgratie di Bartolino. Più che di una traduzione vera e propria si tratta, in verità, di un rifacimento, o meglio di un «travestimento», come correttamente l'ha de?nito lo studioso Carlo Pincin, al quale si deve, per una combinazione di casi fortuiti, la sua conoscenza. Pubblicato a Bologna nel 1597 come scritto di Giulio Cesare Croce, l'autore di Bertoldo e Bertoldino, il libretto in realtà fu scritto dallo storico Pompeo Vizzani (1540-1607), che dà forma ad un'opera burlesca trasferita in ambiente bolognese. Martino studia le relazioni fra le due composizioni, mettendo in luce i legami ma anche le differenze sostanziali della traduzione italiana rispetto alla innovativa arte narrativa originale. Le Disgrazie di Bartolino non contribuirono purtroppo alla nascita del genere picaresco in Italia. (Ma non riuscirono a farlo - a differenza di quello che avvenne in Francia, Inghilterra, Olanda e Germania - neppure le successive numerose traduzioni italiane del Lazarillo e delle altre opere picaresche spagnole). E nemmeno contribuirono allo sviluppo del romanzo di formazione, come - per esempio - fece, influendo sulla genesi del Simplicius Simplicissimus di Grimmelshausen, la pur pessima traduzione tedesca del Lazarillo del 1617. Esse tuttavia costituiscono - come la prima, sia pur molto libera, traduzione - un importante documento della ricezione in Italia dell'affascinante capolavoro spagnolo, uno splendido gioiello della Weltliteratur.

Composto in carattere Serra Manuzio.
Formato 17,5 x 24,7. Legatura in brossura pesante in cartone in tondo Magnani blu con impressioni in oro; sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano nocciola con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 24.00 Acquista / Buy

E-Book (pdf): Euro 24.00 Acquista / Buy - Login

ISBN: 978-88-6227-934-5
E-ISBN: 978-88-6227-935-2
ISSN:
SKU: 3190

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77 - Callimaco, Aitia. Libri primo e secondo, introduzione, testo critico, traduzione e commento a cura di Giulio Massimilla, 1996 (ristampa 2017), pp. 512

BIBLIOTECA DI STUDI ANTICHI
Collana fondata da Graziano Arrighetti, diretta da Mauro Tulli
Cm. 18 x 25,5, bross

Giardini editori e stampatori in Pisa

Gli Aitia sono uno dei capolavori di Callimaco e rappresentano in qualche modo il manifesto di una nuova poetica: si tratta di una raccolta di elegie che indagano sull'origine (quasi sempre mitica) di nomi, usanze, tradizioni o culti, giunta fino a noi purtroppo in modo molto frammentario, tanto che una buona parte dei testi ci è nota grazie alle citazioni di altri autori ed a frammenti papiracei. I due libri iniziali sono accumunati da una cornice narrativa: Callimaco racconta di essere stato sollevato, durante un sogno compiuto nella prima adolescenza, dalla Libia sul Monte Elicona in Beozia, dove incontrò le Muse e pose loro una serie di domande sulle origini di usanze e riti, ricevendo le risposte delle dee. All'interno di questa cornice, seguire lo sviluppo della trama non è semplice per due motivi: da un lato il testo è pervenuto in stato frammentario; dall'altro è spesso impossibile ricostruire il contenuto delle parti perdute, perché i temi della conversazione sono sempre diversi. Callimaco ha costituito da sempre il fulcro di congressi, giornate di studio e seminari, rappresentandone una componente di spicco. Da questi incontri l'autore ha tratto spunto per scoprire nuove prospettive di indagine e per riconsiderare punti di vista già dati.

Sommario: Premessa. Sigle, compendi e segni convenzionali. Abbreviazioni bibliografiche. Introduzione: I. Il primo e il secondo libro degli Aitia; II. La vicenda compositiva degli Aitia; III. Metrica e prosodia; IV. Presentazione dell'opera. Testo critico: Conspectus librorum papyraceorum secundum ordinem temporum; Etymologicorum codices laudati. Sigla; Aetiorum liber primus; Aetiorum liber secundus; Aetiorum fragmenta quae ad librum primum aut secundum fortasse spectant; Fragmenta incertae sedis quae ad Aetiorum librum primum aut secundum fortasse spectant; Fragmenta incerti auctoris quae ad Callimachi Aetiorum librum primum aut secundum fortasse spectant. Traduzione: Aitia, libro primo; Aitia, libro secondo; Aitia, frammenti che forse appartengono al primo o al secondo libro; Frammenti di incerta collocazione che forse appartengono al primo o al secondo libro degli Aitia; Frammenti di autore incerto che forse appartengono al primo o al secondo libro degli Aitia di Callimaco. Commento: Aitia, libro primo; Aitia, libro secondo; Aitia, frammenti che forse appartengono al primo o al secondo libro; Frammenti di incerta collocazione che forse appartengono al primo o al secondo libro degli Aitia; Frammenti di autore incerto che forse appartengono al primo o al secondo libro degli Aitia di Callimaco. Indici: lndex nominum et verborum; Index fontium; Comparationes numerorum.

Legatura in brossura con copertina in cartone Murillo Fabriano avana con stampa a due colori.

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ISBN: 978-88-427-0013-5
E-ISBN: 978-88-427-1474-3
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SKU: 3188

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Shifting Boundaries. Economics in the Crisis and the Challenge of Interdisciplinarity, Storep 2015 Special Issue, edited by Stefano Fiori and Mario Cedrini, 2017, pp. 232 (XXIV, 2016/3)

HISTORY OF ECONOMIC IDEAS · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

Aiming, in general, to promote and enhance the interest of economists in the history of economic thought in their teaching and research activities, the Italian Association for the History of Political Economy (Storep) devoted its 12th annual conference (University of Torino, June 11-13, 2015), entitled «Shifting Boundaries: Economics in the Crisis and the Challenge of Interdisciplinarity», to exploring the relationship between economics and other disciplines, especially, but not exclusively, in the recent history of economic theory. This issue of «History of Economic Ideas» presents a selection of papers given at the conference, in the hope that it may contribute to the current debates on the methods, foundations and prospects of economic theory. The volume collects eight contributions. The presidential address and three keynote lectures are followed by four papers selected from among those discussed at the conference. The feature shared by the papers is their reflection on the shifting boundaries of economics (focusing on concepts like economics imperialism, paradigms in economics, pluralism and interdisciplinarity) in a historical perspective, with particular regard to their connection with liberalism and neoliberalism.

L'Associazione Italiana per la Storia dell'Economia Politica (Storep), con l'obiettivo di promuovere e valorizzare l'interesse degli economisti verso la storia del pensiero economico nelle loro attività didattiche e di ricerca, ha dedicato la sua dodicesima conferenza annuale (Università di Torino, 11-13 giugno 2015), intitolata «Spostamento dei confini: la scienza economica nella crisi e la sfida dell'interdisciplinarietà», ad esplorare il rapporto tra economia e altre discipline, in particolare, ma non esclusivamente, nella recente storia della teoria economica. Questo numero di «History of Economic Ideas» presenta una selezione di articoli che sono stati presentati alla conferenza, nella speranza che essi possano contribuire agli attuali dibattiti sui metodi, le fondamenta e le prospettive della teoria economica. Il volume raccoglie otto contributi. L'introduzione e le tre letture principali sono seguite da quattro lavori selezionati tra quelli discussi alla conferenza. La caratteristica condivisa dagli articoli è la loro riflessione sui cambiamenti di confine dell'economia (concentrandosi su concetti come l'imperialismo dell'economia, i paradigmi in economia, il pluralismo e l'interdisciplinarietà) in una prospettiva storica, con particolare riguardo alla loro connessione con il liberalismo e il neoliberismo.

Contents: Mario Cedrini, Stefano Fiori, Shifting Boundaries, within and outside Economics. Invited Papers: Maria Cristina Marcuzzo, Giulia Zacchia, Is History of Economics What Historians of Economic Thought Do? A Quantitative Investigation; Alan Kirman, The Complex Nature of Economic Liberalism; John B. Davis, Economics Imperialism versus Multidisciplinarity; Viktor J. Vanberg, Rationality and Rules: Behavioral Foundations and Policy Implications; Selected Papers: Ceyhun Gürkan, The Politics of Neoclassical Economics: Insights from Foucault's History of Governmentality; Fernando Chafim, Disciplinary Division within Social Sciences: Methodological Issues in Economic Imperialism and Economic Pluralism; Irène Berthonnet, Pareto-Efficiency from Pareto to Contemporary Economics; Paolo Silvestri, Disputed (Disciplinary) Boundaries: Philosophy, Economics and Value Judgments.

Composto in carattere Serra Dante.
Formato 14 x 22. Legatura in brossura con copertina in cartoncino Murillo Fabriano bianco con stampa a due colori e plastificazione lucida.

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ISBN: 978-88-6227-924-6
ISSN: 1122-8792
SKU: 3186

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Francesco De Sanctis, 1817-2017, a cura di Enza Biagini, Paolo Orvieto, Sandro Piazzesi, 2017, pp. 400 con figure in bianco/nero n.t. (vol. XXXV, 2017, 1)

RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA · FASCICOLI MONOGRAFICI

Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma

«Chi legge ancora De Sanctis»? «E perché continuare a leggerlo» ? Sono queste le usuali domande da ricorrenza: il 28 marzo 2017 cade il secondo centenario della nascita di Francesco De Sanctis. Le date memorabili, specie se riguardano fondatori di una tradizione letteraria e culturale, hanno la funzione di offrire l'occasione di tornare a rimescolare carte comunque appannate dal tempo e verificare fino a quale punto lo siano. In questa prospettiva si può raccogliere l'azzardo di avvicinarsi con nuovo spirito dialogico, costruttivo ed aperto, a un'opera che si è teso comunque a monumentalizzare o a rifiutare ma non ad ignorare. La ricezione dei suoi scritti, per quanto concerne lo storico della letteratura, il critico, il teorico, lo studioso di estetica, non ha interrotto il suo corso e conserva una sua durata. Oggi, chi ha letto e continua a leggere De Sanctis può trovare elementi di confronto nelle riflessioni raccolte in questo numero del 'Bicentenario'. Ognuna sembra continuare un argomentare critico già storicizzato; ma si tratta, appunto, di un trampolino di avvio rispetto ad un tracciato il più delle volte distante da un'immagine che finirà per non combaciare con quella consegnata alla tradizione, proprio in quanto elaborazione di una rilettura da prospettive inedite. L'affresco storico, (auto)biografico, culturale ed artistico interseca le questioni storiografiche, estetiche, ideologiche e politiche su un terreno che va dalle istanze idealiste, post-idealiste a quelle postmoderne, ma anche al confronto con l'intelligenza critica e la concretezza delle visioni letterarie desanctisiane. I contributi del volume hanno delineato una sorta di breve antologia, indirizzata verso un costante 'oltrepassamento' dei presupposti noti di un novecentismo che si riscopre nel/e attraverso il pensiero desanctisiano. Da questi lavori emergono non solo gli effetti di un'operazione critica che si vuole consapevole, ma anche i risvolti di natura propriamente ermeneutica in cui è il pensiero desanctisiano a spiegare e a sottolineare il senso dell'oltre-misura presente negli itinerari confusi ed eterogenei del secolo scorso. In ultima istanza, tornare a scandagliare il mito De Sanctis ha permesso di misurarsi con la mancanza dei 'miti di oggi', con il tramonto degli ideali e forse con il bisogno di continuare ad averne.

Sommario: Francesco De Sanctis 1817-2017, a cura di Enza Biagini, Paolo Orvieto, Sandro Piazzesi. Enza Biagini, Introduzione; «Trasportar la poesia nella vita!»: Mladen Machiedo, L'incontro con De Sanctis e oltre (memorialismo in sordina). Riflessioni intorno alla storia della letteratura italiana: Franco Suitner, La letteratura italiana antica nella Storia; Giuseppe Savoca, La «musa» di Dante nel canto di Francesca da Foscolo a De Sanctis; Paolo Rondinelli, «Concepisce come Plauto, e scrive come Cicerone». Il Boccaccio di Francesco De Sanctis; Fernanda Gallo, Francesco De Sanctis interprete del Rinascimento; Pasquale Guaragnella, Di una tradizione critica e del suo superamento. De Sanctis e il ritratto di Paolo Sarpi; Roberta Turchi, I nuovi letterati. Hegelismo e altro: Paola Luciani, La «nuova scienza»: filosofia, critica e letteratura nel penultimo capitolo della Storia della letteratura italiana; Manuele Marinoni, De Sanctis, Hegel e il neo-hegelismo europeo: note a margine; Emiliano Alessandroni, Il caso De Sanctis. Vita e azione politica: Paolo Orvieto, De Sanctis politico: gli anni preunitari (1848-1860); Marco Sinico, L'esperienza politica, letteraria e giornalistica di Francesco De Sanctis: 1860-1883; Raffaele Cavalluzzi, Francesco De Sanctis: da Un viaggio elettorale al ritorno alla Giovinezza; Raoul Bruni, L'Irpinia di De Sanctis come specchio dell'Italia: considerazioni attuali su Un viaggio elettorale; Toni Iermano, L'operaio di Gerusalemme. Francesco De Sanctis e la formazione della Nuova Italia. Derive desanctisiane: Raul Mordenti, L'«eredità diffusa» di Francesco De Sanctis: dalla recensione a L'Ebreo di Verona ai «nipotini di padre Bresciani» di Gramsci (passando per Umberto Cosmo); Sandro Gentili, De Sanctis al tempo della «Voce»: un primo censimento; Paolo Jachia, De Sanctis e Pirandello: polifonia e teoria del «personaggio vivo»; Raffaele Manica, De Sanctis secondo Debenedetti (e altri). Intersezioni culturali: Simone Rebora, John Addington Symonds e Francesco De Sanctis: una prospettiva inedita; Franca Sinopoli, De Sanctis in Wellek; Elizabeth Leake, Un'Autobiografia della Nazione: Stile e Io nella Storia della letteratura italiana; Renato Martinoni, Cultura e gossip. «Von Heiligen» a Zurigo; Nicoletta Lepri, Pensieri sull'arte nel periodo fiorentino: Giuseppe Benassai tra De Sanctis e De Meis.

Composto in carattere Serra Dante
Formato 17 x 24,5. Copertina in cartone Murillo Fabriano senape con stampa a due colori. Sovraccoperta in cartoncino Chagall Cordenons camoscio con stampa a due colori.

Brossura / Paperback: Euro 120.00 Acquista / Buy

ISBN: 978-88-6227-933-8
ISSN: 0392-825X
SKU: 3182

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