QUADERNI DI «BIBLIOLOGIA»
Collana diretta da Giorgio Montecchi
Fabrizio Serra editore, Pisa - Roma


Diretta da Giorgio Montecchi

Comitato scientifico / Scientific Board: James Clough (Politecnico di Milano), François Dupuigrenet Desroussilles (Florida State University), Giovanni Lussu (Politecnico di Milano), Giorgio Montecchi (Università degli Studi di Milano), James Mosley (University of Reading), Angela Nuovo (Università degli Studi di Udine), Fabrizio Serra (Accademia editoriale, Pisa-Roma), Adriaan van der Weel (Universiteit Leiden)

Redazione / Assistant to the Editor: Roberta Cesana (Università degli Studi di Milano)
copertina

La collana nasce come approfondimento dei temi trattati nella rivista «Bibliologia» e sotto la stessa direzione, accogliendo i lavori troppo ampi per essere ospitati dal limitato spazio di una rivista. Al centro dell'interesse resta il libro nella sua configurazione fisica che, di metamorfosi in metamorfosi, si estende dal papiro dei rotoli e dalla pergamena dei codici ai bit dei libri elettronici. L'attenzione dei bibliologi si è finora rivolta con più insistenza al libro a stampa antico, prodotto artigianalmente con il torchio a mano nei primi tre secoli dopo l'invenzione, lasciando in ombra il libro industriale, per quanto ancora pienamente tipografico, prodotto negli ultimi due secoli. Oggi, l'introduzione delle nuove procedure digitali nei processi di composizione e di stampa sembra destinata a collocare in un tempo ormai compiuto e definito l'intera parabola del libro tipografico, da Gutenberg alla fine del Novecento, consentendo così una più visibile continuità, entro questi confini, delle indagini bibliologiche, da estendere, in seconda battuta, alle antiche radici manoscritte e al libro dell'era digitale. * The collection is created to host in-depth studies on the themes addressed in the journal «Bibliologia», with the same director and editorial board, publishing monographic works which, for reasons of length, could not appear within the limited space of a journal. The focus of Bibliology remains the book, in its physical form, that - from one metamorphosis to the next - extends from the papyrus of the scroll and from the parchment of the codices to the bits of the e-book. The bibliologists' attention has so far been focussed more upon ancient printed books, hand pressed in the first three centuries after the invention, leaving on one side the industrial, although still fully typographical, book produced in the last two centuries. Today, the introduction of new digital procedures in typesetting and printing processes seems bound to place in a by now accomplished and fully defined time the entire rise and fall of the printed book, from Gutenberg to the late twentieth century, thus providing more overt continuity, within these boundaries, to bibliological investigation which should be extended later on to ancient manuscript roots and computer-age books. * Elenco libri / Book List